ROMA - "Dobbiamo goderci la Champions". E' questo lo spirito che accompagna Rudi Garcia e i suoi alla vigilia del match che sancisce il ritorno in Europa della Roma. Le parole rilasciate in conferenza stampa dimostrano le intenzioni del tecnico francese, che potrà contare su una rosa al completo - fatta eccezione per Leandro Castan: "Dobbiamo fare tutto per vincere, andare sul campo con fiducia così come i nostri tifosi. Mi aspetto un Olimpico infuocato". Al suo fianco, il capitano Francesco Totti: "Affronteremo il girone a viso aperto".
GARCIA CARICA L'AMBIENTE - "Abbiamo lottato tanto lo scorso anno per essere in Champions League. Ora ce la dobbiamo godere, mi aspetto di giocare con entusiasmo e gioia perché sarebbe un peccato mettere pressione ulteriore sulla gara. Tutti ci vedono già fuori dagli ottavi, per noi sarebbe il massimo superare il girone e iniziarlo bene sarà utile per affrontare meglio le partite successive".
L'analisi di Rudi Garcia alla vigilia del match contro i russi del CSKA, restituisce l'immagine di un tecnico concentrato, che non perde tempo a fare pronostici: "Non avrebbe senso. Così come non avrebbe senso dire che vinceremo facilmente. Faremo di tutto per prendere i tre punti, questo sì, ma, se non vincessimo, i giochi non sarebbero comunque chiusi. Dovremo essere intelligenti ed efficaci nei momenti importanti della partita - spiega il tecnico francese - Studiamo nel migliore dei modi punti di forza e debolezza dei nostri avversari e faremo di tutto per imporre il nostro gioco e impedirgli di sfruttare le loro qualità. Loro giocano bene anche in ripartenza, noi però abbiamo dimostrato che sappiamo tenere la palla e sfruttare gli spazi. Mi fido di fare buone scelte, non tanto sulla formazione ma sulla strategia".
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La formazione, già. Se Leandro Castan è ancora alle prese con la fisioterapia per via dell'infortunio ai flessori della coscia destra, il mister - che ha spiegato le decisioni del turnover nelle prime due gare di campionato - potrà fare però conto su una rosa al completo, Gervinho compreso: "Non posso dire che tutti i calciatori sono importanti e fare due partite giocando con gli stessi undici dall'inizio. Erano scelte per vincere le partite - aggiunge l'allenatore - e per mostrare anche al gruppo il valore del contributo di ognuno e la possibilità che tutti i miei avranno nel poter dare il meglio per la nostra Roma". Preoccupato della differenza di condizione? "Non conterà solo il piano fisico ma la gestione della gara: so che ognuno dei miei è pronto, sono tutti al 100% e pronti a disputare interamente i 90 minuti. Dobbiamo fare tutto per vincere e andare in campo con fiducia". Chi darà il meglio per la squadra è sicuramente la tifoseria (attesi circa 55.000 spettatori): "Mi auguro di vedere un Olimpico di fuoco perché non solo possono aiutare la squadra ma dare fastidio agli avversari, spingendo i nostri quando ne avremo bisogno. Lo stadio deve seguire la Curva Sud, perché il termometro è sempre lì: saranno al 100% come i nostri".
TOTTI E' PRONTO - Al fianco di Garcia un Francesco Totti emozionato per il ritorno sui campi della Champions League, che ha analizzato in conferenza stampa le difficoltà del girone: "E' normale che quando fai una competizione così importante tutte le squadre siano forti. Il girone è difficile e questo ci piace: lo affronteremo a viso aperto". L'età? "Credo in me stesso, sono contento di ciò che ho fatto e di quello che sto ancora facendo - risponde il numero dieci - Spero di dare ancora tanto per questa maglia, sarò io il primo a farmi da parte quando non avrò più le forze. Il ritorno in Champions gratifica me come tutta la squadra, questi sono gli incontri che la Roma deve giocare ogni anno". E' la rosa più forte con cui ha giocato? "Non è semplice fare paragoni. Ho giocato con grandi giocatori, squadre diverse, ma penso solo al presente e spero di fare meglio della Roma di Spalletti". Certamente, se avesse indossato maglie più prestigiose - come quella del Real Madrid e del Barcellona - avrebbe avuto maggiori possibilità di conquistare trofei e gloria ("O magari no, sono io il male e non avrebbero vinto anche lì", ironizza Totti). Ma la scelta del numero dieci giallorosso non comporta rimpianti e non distrae dai compiti più imminenti: "Cercheremo di fare in tutti i modi bella figura, entrare in campo e giocare come sappiamo. Affronteremo squadre molto forti ma speriamo di fare bene, puo'
succedere qualunque cosa e non sarebbe male fare come l'Atletico Madrid dell'anno scorso".
Per questo sulla cessione di Mehdi Benatia chiude corto la questione con un "ormai è il passato, un capitolo chiuso". Totti ora spera di aprire un capitolo più importante, quello in Europa con la Roma. A partire dalla gara contro il CSKA Mosca, aspettando di ritrovare il marocchino sui campi. Da avversario.
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GARCIA CARICA L'AMBIENTE - "Abbiamo lottato tanto lo scorso anno per essere in Champions League. Ora ce la dobbiamo godere, mi aspetto di giocare con entusiasmo e gioia perché sarebbe un peccato mettere pressione ulteriore sulla gara. Tutti ci vedono già fuori dagli ottavi, per noi sarebbe il massimo superare il girone e iniziarlo bene sarà utile per affrontare meglio le partite successive".
L'analisi di Rudi Garcia alla vigilia del match contro i russi del CSKA, restituisce l'immagine di un tecnico concentrato, che non perde tempo a fare pronostici: "Non avrebbe senso. Così come non avrebbe senso dire che vinceremo facilmente. Faremo di tutto per prendere i tre punti, questo sì, ma, se non vincessimo, i giochi non sarebbero comunque chiusi. Dovremo essere intelligenti ed efficaci nei momenti importanti della partita - spiega il tecnico francese - Studiamo nel migliore dei modi punti di forza e debolezza dei nostri avversari e faremo di tutto per imporre il nostro gioco e impedirgli di sfruttare le loro qualità. Loro giocano bene anche in ripartenza, noi però abbiamo dimostrato che sappiamo tenere la palla e sfruttare gli spazi. Mi fido di fare buone scelte, non tanto sulla formazione ma sulla strategia".
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La formazione, già. Se Leandro Castan è ancora alle prese con la fisioterapia per via dell'infortunio ai flessori della coscia destra, il mister - che ha spiegato le decisioni del turnover nelle prime due gare di campionato - potrà fare però conto su una rosa al completo, Gervinho compreso: "Non posso dire che tutti i calciatori sono importanti e fare due partite giocando con gli stessi undici dall'inizio. Erano scelte per vincere le partite - aggiunge l'allenatore - e per mostrare anche al gruppo il valore del contributo di ognuno e la possibilità che tutti i miei avranno nel poter dare il meglio per la nostra Roma". Preoccupato della differenza di condizione? "Non conterà solo il piano fisico ma la gestione della gara: so che ognuno dei miei è pronto, sono tutti al 100% e pronti a disputare interamente i 90 minuti. Dobbiamo fare tutto per vincere e andare in campo con fiducia". Chi darà il meglio per la squadra è sicuramente la tifoseria (attesi circa 55.000 spettatori): "Mi auguro di vedere un Olimpico di fuoco perché non solo possono aiutare la squadra ma dare fastidio agli avversari, spingendo i nostri quando ne avremo bisogno. Lo stadio deve seguire la Curva Sud, perché il termometro è sempre lì: saranno al 100% come i nostri".
TOTTI E' PRONTO - Al fianco di Garcia un Francesco Totti emozionato per il ritorno sui campi della Champions League, che ha analizzato in conferenza stampa le difficoltà del girone: "E' normale che quando fai una competizione così importante tutte le squadre siano forti. Il girone è difficile e questo ci piace: lo affronteremo a viso aperto". L'età? "Credo in me stesso, sono contento di ciò che ho fatto e di quello che sto ancora facendo - risponde il numero dieci - Spero di dare ancora tanto per questa maglia, sarò io il primo a farmi da parte quando non avrò più le forze. Il ritorno in Champions gratifica me come tutta la squadra, questi sono gli incontri che la Roma deve giocare ogni anno". E' la rosa più forte con cui ha giocato? "Non è semplice fare paragoni. Ho giocato con grandi giocatori, squadre diverse, ma penso solo al presente e spero di fare meglio della Roma di Spalletti". Certamente, se avesse indossato maglie più prestigiose - come quella del Real Madrid e del Barcellona - avrebbe avuto maggiori possibilità di conquistare trofei e gloria ("O magari no, sono io il male e non avrebbero vinto anche lì", ironizza Totti). Ma la scelta del numero dieci giallorosso non comporta rimpianti e non distrae dai compiti più imminenti: "Cercheremo di fare in tutti i modi bella figura, entrare in campo e giocare come sappiamo. Affronteremo squadre molto forti ma speriamo di fare bene, puo'
succedere qualunque cosa e non sarebbe male fare come l'Atletico Madrid dell'anno scorso".
Per questo sulla cessione di Mehdi Benatia chiude corto la questione con un "ormai è il passato, un capitolo chiuso". Totti ora spera di aprire un capitolo più importante, quello in Europa con la Roma. A partire dalla gara contro il CSKA Mosca, aspettando di ritrovare il marocchino sui campi. Da avversario.
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