ROMA - Il papà vinceva scudetto e coppe difendendo la porta della Lazio. Cosa farà da grande il figlio è presto per dirlo, ma certo Gabriele Marchegiani, classe '96, figlio di Luca, ex numero uno dei biancocelesti campioni d'Italia e della Nazionale, sembra destinato a seguire con successo la strada di papà. Dall'altra parte del Tevere, però. Perché lui, portierino classe '96, alla Lazio ha preferito la Roma: per ora soltanto la formazione Primavera. Che proprio grazie alle sue parate supera i coetanei dell'Ajax e sbarca nei quarti di finale della Champions League dei ragazzi.
Le mani sulla Roma, Marchegiani junior, le ha messe in una fresca serata olandese: due rigori parati, decisivi, per traghettare la baby Roma guidata da Alberto De Rossi - a sua volta, papà di un campione come il romanista Daniele - ai quarti di finale della Uefa Youth League. Mettete uno stadio dal nome impronunciabile, il Sportpark De Toekomst di Duivendrecht, aggiungete una delle migliori formazioni giovanili del continente, l'Ajax Under 19. Un penalty per i padroni di casa olandesi, dopo 11 minuti della ripresa, per un fallo di mano discutibile, dopo un primo tempo dominato dalla Roma. Sembra la fine. E invece no, perché sul tiro di Nouri il giovane Marchegiani vola alla propria sinistra e intercetta. Porta salva, si va avanti, fino ai rigori. A 19 anni l'emozione potrebbe stritolarti, eppure i ragazzi in campo sono impeccabili: 5 rigori segnati dalla Roma, 5 rigori segnati dall'Ajax. Proprio sul quinto, calciato dal centrocampista van der Beek, Marchegiani tocca, sfiora, ma non riesce a impedire il gol. E' il preludio del trionfo: Un rigore dopo Marchegiani è sempre lì, si tuffa ancora a sinistra e stavolta dice no a Eiting e manda in paradiso i giallorossi.
Segno del papà: in fondo, di lui si è già accorto anche Rudi Garcia, che in occasione della gara Juventus-Roma dell'andata, con De Sanctis ai box, gli ha regalato la prima conviocazione con i "grandi", proprio nella Torino in cui papà Luca scrisse 5 anni di storia del Toro. E la sua avventura nella Primavera romanista, paradossalmente, iniziò proprio a Formello, in un derby, accolto da cori ironici dei laziali: a Trigoria però era arrivato nel 2009, dal Futbol club, segnalato da un altro portiere, l'ex numero 1 della nazionale di calcio a 5 Luca Bergamini. Da lì il salto a Trigoria. E pazienza se l'illustre genitore ha vinto tutto o quasi con l'altra squadra della città.
Le mani sulla Roma, Marchegiani junior, le ha messe in una fresca serata olandese: due rigori parati, decisivi, per traghettare la baby Roma guidata da Alberto De Rossi - a sua volta, papà di un campione come il romanista Daniele - ai quarti di finale della Uefa Youth League. Mettete uno stadio dal nome impronunciabile, il Sportpark De Toekomst di Duivendrecht, aggiungete una delle migliori formazioni giovanili del continente, l'Ajax Under 19. Un penalty per i padroni di casa olandesi, dopo 11 minuti della ripresa, per un fallo di mano discutibile, dopo un primo tempo dominato dalla Roma. Sembra la fine. E invece no, perché sul tiro di Nouri il giovane Marchegiani vola alla propria sinistra e intercetta. Porta salva, si va avanti, fino ai rigori. A 19 anni l'emozione potrebbe stritolarti, eppure i ragazzi in campo sono impeccabili: 5 rigori segnati dalla Roma, 5 rigori segnati dall'Ajax. Proprio sul quinto, calciato dal centrocampista van der Beek, Marchegiani tocca, sfiora, ma non riesce a impedire il gol. E' il preludio del trionfo: Un rigore dopo Marchegiani è sempre lì, si tuffa ancora a sinistra e stavolta dice no a Eiting e manda in paradiso i giallorossi.
Segno del papà: in fondo, di lui si è già accorto anche Rudi Garcia, che in occasione della gara Juventus-Roma dell'andata, con De Sanctis ai box, gli ha regalato la prima conviocazione con i "grandi", proprio nella Torino in cui papà Luca scrisse 5 anni di storia del Toro. E la sua avventura nella Primavera romanista, paradossalmente, iniziò proprio a Formello, in un derby, accolto da cori ironici dei laziali: a Trigoria però era arrivato nel 2009, dal Futbol club, segnalato da un altro portiere, l'ex numero 1 della nazionale di calcio a 5 Luca Bergamini. Da lì il salto a Trigoria. E pazienza se l'illustre genitore ha vinto tutto o quasi con l'altra squadra della città.