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Roma, Garcia: "Pronti a morire per il secondo posto"

Il francese sprona la squadra in vista del fondamentale appuntamento con l'Udinese. Sulla data del derby con la Lazio: "C'è un regolamento che bisogna seguire e rispettare ma per me non cambierà nulla"

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ROMA - Contrario per cultura alle punizioni, Rudi Garcia si presenta in conferenza stampa pre-Udinese con la voglia di vedere fruttare la semina della settimana di ritiro a Trigoria. "Bisogna essere pronti a morire sul campo", la richiesta del francese che poi accosta Totti a Steven Gerrard, nel giorno del suo addio al Liverpool. Con il capitano giallorosso che, in mattinata, ha abbandonato temporaneamente il Fulvio Bernardini, in accordo con la società.

RITIRO LIGHT SERVE SE INTELLIGENTE - "Sicuramente saremo concentrati sulla gara di domani e, come dopo ogni volta in cui abbiamo fatto male, anche domani ci sarà reazione importante". Rudi Garcia commenta la scelta del club di portare la squadra in ritiro - sebbene non punitivo ("Non è nella mia cultura, bisogna essere intelligenti") - spiegandone le scelte circa le modalità: "Serviva fare in modo di far vivere insieme la squadra, preparare al meglio la gara. Il ritiro mette tanta pressione su una squadra, noi abbiamo professionisti, uomini di responsabilità: non devo trattarli come bambini, anche se a volte devo fare il papà cattivo". Perché la scelta di imporre multe e sanzioni a tre giornate dalla fine? "Il regolamento già c'era, serviva un richiamo alla squadra per via di un momento che richiedeva misure eccezionali".

TOTTI ALLA COMUNIONE DEI FIGLI, PER GARCIA E' COME GERRARD - Ha abbandonato temporaneamente - in mattinata - il ritiro dei compagni, in accordo con la società: Francesco Totti ha assistito alla comunione dei figli Cristian e Chanel in una chiesa di Via Veneto, per poi fare ritorno nel pomeriggio quando la squadra sosterrà la rifinitura in vista del match dell'Olimpico. Il suo allenatore, nel giorno dell'addio al Liverpool di Gerrard, li accosta e si coccola il suo numero dieci: "Francesco è un capitano emblematico. Chapeau a Gerrard, noi abbiamo la fortuna di avere il nostro capitano". Ed è fortunato anche nei recuperi di Pjanic e Keita: "Sono al 100%, hanno svolto sedute importanti sul piano fisico e tattico. Anche Ljajic ha "avuto una settimana normale. Gli attaccanti tutti avranno queste tre partite per dimostrare il loro vero livello".

GAP SOSTANZIOSO CON LA JUVE - Un livello irraggiungibile - almeno al momento - è quello che l'allenatore della Roma riscontra tra il suo club e la Juventus: "Sono superiori a tutti, sappiamo che sono bravi, non solo i giocatori ma anche la società. Non è un gap di personalità ma di tutto, di esperienza, economico, sportivo". Per tentare di proseguire gli sforzi di queste due stagioni, Garcia ribadisce la necessità di raggiungere il secondo posto, che permetterà un certo tipo di dinamicità anche sul mercato ("Nainggolan distratto? Ha sempre dimostrato di dare tutto per la sua maglia. I calciatori sanno di dover essere concentrati solo sulle partite"). Basterebbero due vittorie nelle prossime due partite per conquistare aritmeticamente "l'obiettivo di inizio stagione": nonostante i "tifosi, la società, l'allenatore e i calciatori hanno voglia di vincere titoli", molti significati della stagione potrebbero passare dal derby contro la Lazio. Sull'eventualità di uno spostamento della data, Garcia non si mostra preoccupato: "C'è un regolamento che bisogna seguire e rispettare ma per me non cambierà nulla, così come nulla cambierà sapere il risultato della loro gara contro la Samp: qualsiasi cosa accadrà non cambia nulla rispetto al fatto che noi dobbiamo vincere contro l'Udinese".
 
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