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Roma in ansia per Dzeko: la Bosnia lo vuole in campo

La convocazione dell'attaccante era scontata. Il problema è che ora la nazionale balcanica cerca di farlo giocare nella gara chiave di sabato prossimo contro il Galles, ben prima dei tempi di recupero previsti dallo staff medico giallorosso. Il vice del ct: "Sta ancora facendo le terapie, ma da quello che sappiamo potrebbe giocare".

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ROMA - La partenza era annunciata. Ora è anche confermata dai fatti: da mercoledì Edin Dzeko raggiungerà il raduno della sua Bosnia. Lo ha chiesto e ottenuto il ct Mehmed Baždarevic, che aspetta il centravanti della Roma (oltre a Spahic e Stilic) in tempo utile per averlo a disposizione già nella gara di sabato a Sarajevo contro il Galles, ultimo treno per la qualificazione. La Roma in fondo non poteva fare altro che ubbidire e lasciar andare il calciatore, anche se sabato saranno trascorse soltanto 2 settimane dall'infortunio al ginocchio, che da previsione dei medici romanisti richiedeva almeno 3-4 settimane di stop. Inevitabile che a Trigoria - dove il centravanti continua a seguire un programma differenziato di riabilitazione insieme a Rüdiger - siano in ansia per il viaggio del centravanti. Che in ogni caso ha promesso di non correre rischi: giocherà, ha garantito a Garcia e ai dirigenti, solo se si sentirà bene. La Roma spera non vada in campo prima di martedì 13, quando la Bosnia chiuderà il girone sul campo di Cipro. Ma il vice del ct, Dragan Peric, fa temere il peggio: "Nonostante le prime previsioni non fossero positive, è possibile che Edin sia pronto per il match contro il Galles. Sta ancora facendo le terapie, ma da quello che sappiamo potrebbe giocare".  
 
BILANCIO a -41, DALLE PLUSVALENZE 150 MLN IN 4 ANNI - A Roma è tornato invece Manolas, dispensato dalle gare della Grecia (comunque già eliminata dalla corsa agli Europei) per un doppio problema: alla schiena, riportato contro il Bate Borisov, e alle costole, dovuto alla postura errata figlia dell'altro guaio. In ogni caso, almeno da questo punto di vista Garcia avrà quasi due settimane per recuperarlo. Intanto è stata resa nota la relazione finanziaria al 30 giugno 2015, che chiude con un "rosso" di 41 milioni di euro, anche in peggioramento rispetto all'anno scorso. Nelle pieghe del bilancio il rinnovo dell'ad Italo Zanzi fino al 2017 (era in scadenza la prossima estate), ma anche i proventi della Champions dello scorso anno: 49,3 milioni di euro, tanto ha fruttato la partecipazione alla coppa più importante. Aumentati gli stipendi della squadra, arrivati a quota 123 milioni di euro lordi, circa il 63% dei costi complessivi, ma volano le plusvalenze di mercato: altri 27 milioni, dopo i 30 dell'anno scorso. In tutto, dal 2011, anno di insediamento della proprietà Usa, hanno prodotto 150 milioni di euro. E con gente come Pjanic, Florenzi, Nainggolan, Manolas e Salah è facile immaginare che non sia finita qui. 
 
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