ROMA - Prima contro seconda. La miglior difesa del campionato contro l'attacco più prolifico dell'intera Serie A. La sfida che attende Fiorentina e Roma al Franchi entusiasma Rudi Garcia alla vigilia; intervenuto in conferenza stampa, il tecnico francese - che si è rammaricato per l'occasione persa a Leverkusen, pur lodando la reazione dei suoi sul 2-0 iniziale - non sente ragioni e evita di parlare di gara già decisiva per le sorti della stagione: "Siamo due tra le più forti squadre italiane, lo dice la classifica. E' un piacere giocare partite così e mi auguro che sia un match divertente come quello in Germania. Con una rete subita in meno, sarebbe meglio".
PECCATO IL PAREGGIO, MA BUONA REAZIONE - Ripartire da Leverkusen. Nonostante Garcia non si reputi soddisfatto dell'atteggiamento mostrato sul momentaneo 2-4 ("Quando siamo sopra sul risultato dobbiamo mostrarci più forti nel non abbassare il nostro baricentro"), loda la capacità di reazione della sua squadra: "Molti, sotto di due reti, avrebbero lasciato la concentrazione senza più credere nei propri mezzi. La Roma questa forza ce l'ha ma i ragazzi devono convincersi che, quando siamo sotto, bisogna perseguire nel pressing, alzare le linee e mostrare qualità nel possesso palla. Dobbiamo essere sicuri e consapevoli - prosegue il tecnico - che questo possiamo farlo, basta non addormentarsi nel momento in cui siamo in vantaggio. E' successo poche volte in questo avvio di stagione di essere sopra ed è questo che dobbiamo migliorare. Le rimonte - conclude Garcia - sappiamo farle, ora dobbiamo dimostrare di saper fare gare di altissimo livello e mantenere il risultato".
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GARA BELLA MA NON DECISIVA. DE ROSSI OK - "Ed è proprio una sfida di altissimo livello quello che la sua squadra dovrà dar vita al Franchi per sperare di battere una squadra "dall'identità di gioco precisa, data dal suo allenatore". Per poter parlare di gara decisiva, però, è ancora troppo presto e Rudi Garcia preferisce pensare a quella che reputa la principale insidia: Veniamo da tre vittorie di fila. Penso che le gare più difficili siano quelle che vengono prima e dopo i confronti in Champions: in queste occasioni, però, la squadra, sul piano dell'atteggiamento, ha sempre risposto bene dimostrandosi concentrata. Sarà una bella gara da giocare e sono contento che disporremo di un settore ospiti pieno. Sarà una motivazione in più per dare il meglio di noi stesso". Al meglio, invece, non è Daniele De Rossi: "Gli ho chiesto di gestirsi nell'allenamento odierno e nonostante un colpo preso e il relativo fastidio avvertito al muscolo, per via dell'ematoma che si è creato, ha avuto la possibilità di riposarsi per due giorni e mezzo e sono fiducioso sul fatto che ci sarà". Se alla guida della linea difensiva, questo è tutto da vedere: "Rudiger è forte e, come per Castan, sapevamo serviva tempo. Ora è al 100% e piano piano ritroveremo maggior efficacia sul piano difensivo. Non è solo questione della linea arretrata ma - specifica Garcia a chi gli domanda se è preoccupato dall'eccessiva quantità di gol subiti dai suoi - di generale atteggiamento di squadra. Serve maggior equilibrio e evitare quegli errori individuali che, purtroppo, capitano anche in attacco: a Leverkusen potevamo fare 5 gol, ad esempio. Da quando sono alla guida della Roma - conclude Garcia - abbiamo avuto sempre una delle migliori difese del campionato e non serve pensare ai cambiamenti avvenuti a livello di singoli in ogni sessione di mercato. Questa - risponde il tecnico senza rimpianti sulla cessione di Romagnoli che avrebbe fatto comodo in questa situazione di emergenza - è la regola del mercato e del rispetto dei piani economici, ci sta".
DZEKO E' UNA RISORSA - L'importante, infine, è che "i miei ragazzi sappiano che non voglio perdere mai la voglia di segnare in qualsiasi momento, in ogni gara". Per questo il tecnico francese potrà tornare a far affidamento su Edin Dzeko: "Lui è un grande campione, una risorsa in più che abbiamo preso perché è in grado di fare tutto. Non è un problema a livello tattico per me; si tratta soltanto di mettere al suo fianco giocatori che possano servirlo e che siano in grado di prendere la profondità". Dalle reti del bosniaco, e dal peso che ha dimostrato di avere negli equilibri dell'assetto tattico della squadra, passeranno le chance della Roma di conquistare temporaneamente la vetta della classifica: "Non mi interessa il rendimento delle altre squadre, io mi concentro sulla mia e faccio in modo di vincere più partite possibili. La classifica è sempre interessante da guardare, ma siamo ancora lontani dalle fasi decisive". Vicinissimi, però - in caso di vittoria - dal rendere veramente eccitante la settimana.
PECCATO IL PAREGGIO, MA BUONA REAZIONE - Ripartire da Leverkusen. Nonostante Garcia non si reputi soddisfatto dell'atteggiamento mostrato sul momentaneo 2-4 ("Quando siamo sopra sul risultato dobbiamo mostrarci più forti nel non abbassare il nostro baricentro"), loda la capacità di reazione della sua squadra: "Molti, sotto di due reti, avrebbero lasciato la concentrazione senza più credere nei propri mezzi. La Roma questa forza ce l'ha ma i ragazzi devono convincersi che, quando siamo sotto, bisogna perseguire nel pressing, alzare le linee e mostrare qualità nel possesso palla. Dobbiamo essere sicuri e consapevoli - prosegue il tecnico - che questo possiamo farlo, basta non addormentarsi nel momento in cui siamo in vantaggio. E' successo poche volte in questo avvio di stagione di essere sopra ed è questo che dobbiamo migliorare. Le rimonte - conclude Garcia - sappiamo farle, ora dobbiamo dimostrare di saper fare gare di altissimo livello e mantenere il risultato".
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GARA BELLA MA NON DECISIVA. DE ROSSI OK - "Ed è proprio una sfida di altissimo livello quello che la sua squadra dovrà dar vita al Franchi per sperare di battere una squadra "dall'identità di gioco precisa, data dal suo allenatore". Per poter parlare di gara decisiva, però, è ancora troppo presto e Rudi Garcia preferisce pensare a quella che reputa la principale insidia: Veniamo da tre vittorie di fila. Penso che le gare più difficili siano quelle che vengono prima e dopo i confronti in Champions: in queste occasioni, però, la squadra, sul piano dell'atteggiamento, ha sempre risposto bene dimostrandosi concentrata. Sarà una bella gara da giocare e sono contento che disporremo di un settore ospiti pieno. Sarà una motivazione in più per dare il meglio di noi stesso". Al meglio, invece, non è Daniele De Rossi: "Gli ho chiesto di gestirsi nell'allenamento odierno e nonostante un colpo preso e il relativo fastidio avvertito al muscolo, per via dell'ematoma che si è creato, ha avuto la possibilità di riposarsi per due giorni e mezzo e sono fiducioso sul fatto che ci sarà". Se alla guida della linea difensiva, questo è tutto da vedere: "Rudiger è forte e, come per Castan, sapevamo serviva tempo. Ora è al 100% e piano piano ritroveremo maggior efficacia sul piano difensivo. Non è solo questione della linea arretrata ma - specifica Garcia a chi gli domanda se è preoccupato dall'eccessiva quantità di gol subiti dai suoi - di generale atteggiamento di squadra. Serve maggior equilibrio e evitare quegli errori individuali che, purtroppo, capitano anche in attacco: a Leverkusen potevamo fare 5 gol, ad esempio. Da quando sono alla guida della Roma - conclude Garcia - abbiamo avuto sempre una delle migliori difese del campionato e non serve pensare ai cambiamenti avvenuti a livello di singoli in ogni sessione di mercato. Questa - risponde il tecnico senza rimpianti sulla cessione di Romagnoli che avrebbe fatto comodo in questa situazione di emergenza - è la regola del mercato e del rispetto dei piani economici, ci sta".
DZEKO E' UNA RISORSA - L'importante, infine, è che "i miei ragazzi sappiano che non voglio perdere mai la voglia di segnare in qualsiasi momento, in ogni gara". Per questo il tecnico francese potrà tornare a far affidamento su Edin Dzeko: "Lui è un grande campione, una risorsa in più che abbiamo preso perché è in grado di fare tutto. Non è un problema a livello tattico per me; si tratta soltanto di mettere al suo fianco giocatori che possano servirlo e che siano in grado di prendere la profondità". Dalle reti del bosniaco, e dal peso che ha dimostrato di avere negli equilibri dell'assetto tattico della squadra, passeranno le chance della Roma di conquistare temporaneamente la vetta della classifica: "Non mi interessa il rendimento delle altre squadre, io mi concentro sulla mia e faccio in modo di vincere più partite possibili. La classifica è sempre interessante da guardare, ma siamo ancora lontani dalle fasi decisive". Vicinissimi, però - in caso di vittoria - dal rendere veramente eccitante la settimana.