Serie A, favola Totti: tifosi in lacrime sugli spalti dell'Olimpico
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L'eco della grande serata di Roma-Torino non si è spenta. A notte fonda stanno tutti a sentire la radio, in particolare ReteSport, che manda i gol di Totti urlati a squarciagola da Carlo Zampa, The Voice appunto. Era talmente emozionato il radiotelecronista che al secondo gol di Totti, quello su rigore, si è messo a piangere in diretta, perdendo la voce per poi riprendere il fiato ed esplodere con quel fragoroso "Alla facciaccia vostra!".
Alla facciaccia di chi? Beh, alla facciaccia di tutti. Chi avrebbe scommesso un euro su Totti? Amato e idolatrato come il Papa, ma anche benevolmente considerato "vecchio", calcisticamente parlando. E dunque alla fine dei suoi giorni gloriosi, destinato ai saluti, alle battutine, alle pacche sulle spalle e soprattutto alla panchina. Da cui però si è alzato tre volte e per tre volte ha tirato fuori la Roma da un bruttissimo guaio, tenendola a galla proprio quando stava per sprofondare nei suoi soliti vizi di squadra tutta chiacchiere e distintivo. Che nel momento di vincere e di stringere - come fa straordinariamente bene la Juve, la sua ormai antica rivale - si perde nei suoi vizi e nelle sue piccole cialtronerie. Non ci fosse stato il pensionando, la Roma sarebbe all'amen della stagione.
Serie A, Totti salva la Roma: l'esultanza del capitano
Francesco Totti è vivo e vegeto. È il capitano, entrato a cinque minuti dalla conclusione, a ribaltare le sorti di Roma-Torino con una doppietta in una manciata di secondi. Suoi i gol del 2-2 e del 3-2 per i giallorossi, costretti per due volte ad inseguire i granata ma alla fine salvati ancora dal loro fuoriclasse. Leggi l'articolo
Spalletti è un duro moderno, alla Ottavio Bianchi, alla Fabio Capello. Ma per quanto le ultime tre partite dicano il contrario, tutti i torti non li ha. Bisognerebbe insomma mettersi anche nei suoi panni. "Questa storia nasce e cresce su una serie di storie vissute che non la fa mai essere pari - ha detto dopo l'exploit del pensionando all'Olimpico - E' una storia che ci mette contro, ma io sono coerente. So come vanno le cose e capisco che a lui questa situazione non vada molto bene. Io purtroppo devo fare la parte del cattivo, ma le scelte che faccio sono per vincere le partite".
Totti-Spalletti, chi ha ragione?
Il pugno alzato, poi il pollice in bocca a mo' di ciuccio come fa ormai da anni, qualche selfie per i tifosi. E via, la storia continua. "E' stata una bella emozione", ormai Totti è diventato uomo di poche parole. Anche perché quando ne dice qualcuna in più succedono casini capitali. Vedi quando Spalletti lo cacciò da Trigoria prima della partita col Palermo. Con l'allenatore il rapporto è stato ricucito a forza. A forza di confronti, sorrisini per le telecamere e cene obbligate. Nello spogliatoio, prima della partita, durante la cerimonia della vestizione, col massaggiatore accanto, quando Spalletti gli è passato vicino Totti gli ha lanciato una battuta: "Oh, che me le devo far fare le caviglie?" I giocatori, Totti in particolare dato l'alto rischio di infortuni, se sanno che l'ingresso in campo è almeno probabile, si fanno rinforzare le caviglie con delle fasciature. "Falle, falle" gli ha risposto Spalletti. Totti ormai è il jolly da giocare quando le cose si mettono male.
Il toscano è sicuramente un tipo tosto, potrà anche apparire come il killer del Totti calciatore, ma ha messo così tanta rabbia in corpo al capitano, da farlo esplodere ogni volta che entra. E se lo facesse diabolicamente apposta? Non è mica uno stupido Spalletti. L'epilogo stavolta non è stato lo stesso di Bergamo, non è finita in lite. "Il ritorno nello spogliatoio è stato bellissimo, ci siamo abbracciati tutti: si torna a cena tutti insieme".
Non sarà pace, ma qualcosa di simile. Sicuramente di questa storia non è scritta la parola fine. Totti non vuol smettere di fare il calciatore, soprattutto non vuole smettere di farlo con la Roma. Che a questo punto si dovrebbe sentire obbligata a fargli questo benedetto contratto di un altro anno, che gli permetta di scavallare i 40 anni. Così, anche solo per riconoscenza. E tutto sommato perché il Totti "alla Altafini" funziona, eccome. E' come se la vita all'improvviso gli si sia allungata. Un po' come la storia dei vecchietti di Cocoon e della piscina miracolosa.
Tre gol in tre partite, assist, la Roma presa in mano come quando di anni ne aveva dieci in meno. Non è solo un amore platonico, ma anche molto carnale: la Champions League ottenuta anche e soprattutto con i gol di Totti vale solo per ora 70-80 milioni. E che non si meriterebbe il nostro anche solo un 2-3% di commissione, sotto forma di contratto?
Non sappiamo ancora se la storia di Totti e della Roma avrà un lieto fine, manca ancora qualche partita per concludere il romanzo popolare. E potrebbero essere anche le sue ultime partite. Con dentro, forse, pure un tocco di soprannaturale. Prima ancora che entrasse in campo contro il Torino, Totti si stava scaldando mentre la Roma era sotto per 1-0. Calcio d'angolo: è lui, il capitano, che in quel momento passa da quelle parti con la pettorina, a sistemare la palla con cura sotto la bandierina. Ha acchittato la palla sul tappeto come fa un giocatore di biliardo. "Pronto, vai", strizza l'occhiolino a Perotti, che batte per il corner per il gol di Manolas. Niente da fare, il tocco è magico.
ILARY: "SONO IO CHE LO TENGO IN FORMA" - Intanto Valerio Staffelli di ha consegnera' un altro Tapiro d'oro a Francesco Totti. "Siamo stati subissati da richieste di tifosi romanisti che ci chiedevano di consegnare un altro Tapiro, stavolta come goleador, a Totti e noi li abbiamo accontentati", si legge nella nota di Canale 5. Staffelli, intercettato l'attaccante, gli ha chiesto se lui e Spalletti fossero usciti a cena come annunciato, ma il capitano ha risposto: "Non ci siamo incrociati". Quindi l'inviato, raggiunta la casa della coppia, ha dato il Tapiro d'oro anche a Ilary Blasi, che ha detto: "Ieri sera guardavo la televisione, poi mi sono addormentata. Quando ha segnato mi ha svegliata mio figlio. Alla sera faccio fare stretching a Francesco, lo tengo in forma, il suo gol è merito mio. Comunque, sono piu' emozionata per il Tapiro che per il 'ti amo' dopo la sua rete".