ROMA - Incontri istituzionali, appuntamenti d'affari: il soggiorno a Londra del presidente della Roma James Pallotta ha assunto nei giorni contorni sempre meno delineati. Indiscrezioni sempre più ricorrenti parlavano di discorsi avanzati tra il numero uno bostoniano e potenziali partner cinesi, da coinvolgere principalmente nella questione stadio. Anche un comunicato ufficiale del club lasciava aperta la porta interventi "interni ed esterni" per finanziare il futuro impianto.
La voci però hanno fatto infuriare Pallotta, intervenuto alla Reuters per stoppare le voci di dialoghi avanzati con il gruppo cinese Evergrande o altri interlcutori analoghi: "Io non ho mai, mai e poi mai parlato con Evergrande o chiunque altro in Cina". Aggiungendo poi: "Non siamo in trattative con nessuno". Nei giorni scorsi Bloomberg aveva anche riferito di una trattativa avanzata per cedere il 40% delle quote societarie, altre fonti nelle ultime ore facevano filtrare la possibilità di cessione del 30% (smentite dal club privatamente). "Queste speculazioni sono ridicole", La conclusione di Pallotta.
La voci però hanno fatto infuriare Pallotta, intervenuto alla Reuters per stoppare le voci di dialoghi avanzati con il gruppo cinese Evergrande o altri interlcutori analoghi: "Io non ho mai, mai e poi mai parlato con Evergrande o chiunque altro in Cina". Aggiungendo poi: "Non siamo in trattative con nessuno". Nei giorni scorsi Bloomberg aveva anche riferito di una trattativa avanzata per cedere il 40% delle quote societarie, altre fonti nelle ultime ore facevano filtrare la possibilità di cessione del 30% (smentite dal club privatamente). "Queste speculazioni sono ridicole", La conclusione di Pallotta.