ROMA
ALISSON 5: guadagna una dose di applausi anticipando da libero, quasi a centrocampo, su Venuto lanciato in porta. Poi però tarda a uscire sul pareggio austriaco. Così faticherà a convincere Spalletti a preferirlo a Szczesny.
FLORENZI 6.5: avrebbe meno bisogno del solito di faticare. Ma lui è fatto così, a risparmiarsi non riesce proprio: Totti lo premia regalandogli un comodissimo 3-1. Spalletti gli risparmia l'ultimo quarto d'ora. E forse se ne pente.
Dal 31' st EMERSON sv.
MANOLAS 5: Il clima (16.478 paganti) lo illude di trovarsi a un'amichevole precampionato e gioca su quel livello. Dorme colpevolmente sul 3-3 viennese dopo aver latitato pure sul 3-2. Grechetto.
FAZIO 5: l'Europa League l'ha vinta due volte. Quando a 8' dalla fine s'addormenta regalando il secondo gol agli austriaci viene il sospetto si sia stufato di giocarla.
JUAN JESUS 5: S'addormenta su un pallone a metà campo spalancando la strada al contropiede del vantaggio dell'Austria. Su un altro paio di palloni non brilla per rapidità, fino alla chiusura in ritardo del 3-2.
PAREDES 5.5: inutile paragonarlo a Pjanic, non gli somiglierà mai. Intanto, urge capisce che zona di campo occupare quando la squadra difende.
GERSON 6.5: davanti alla difesa, ma con lo sguardo alla porta avversaria. Produce in duplice copia un morbidissimo invito a far gol. El Shaarawy spreca il primo, con il secondo pareggia il vantaggio viennese. Chiedergli di difendere è ancora troppo.
ITURBE 5: sembra agitato già nel tenere il gagliardetto contro il razzismo durante l'inno. Attacca, perde palla, contrasta, insegue, tutto alla stessa velocità: quella che non gli consente di ragionare abbastanza.
Dal 37' st DZEKO sv: segna il 4-3, ma è in fuorigioco.
NAINGGOLAN 5.5: la strada per ritornare il demonio di sempre è ancora lunga. Lentamente evapora.
EL SHAARAWY 7: è l'unico della Roma-B a puntare la porta avversaria. Nel primo tempo la attacca tre volte e segna due gol. Certo se ad apparecchiare, cucinare e servire sono Gerson e Totti, il banchetto è garantito.
Dal 19' st SALAH 5.5: un'accelerazione dietro l'altra per sfruttare pure lui i piedi di Totti. Troppo spesso, è oltre i difensori.
TOTTI 7: a questi ritmi rischia di non sudare nemmeno. Nove falsissimo, fa quasi il terzo di centrocampo. E quando decide di mandare in porta El Shaarawy, o Florenzi, quelli si ritrovano a festeggiare senza quasi accorgersene.
AUSTRIA VIENNA
ALMER sv: fa in tempo a guardare dal basso il cucchiaio di El Shaarawy, prima di farsi male da solo.
Dal 25' HADZIKIC 6: diplomaticamente, ElShaa buca pure lui.
LARSEN 5.5: quando è attaccato alle spalle, fa fatica a rimediare.
FILIPOVIC 5: El Shaarawy sfila alle sue spalle una, due, tre volte. Sorprende che non trovi una sola soluzione per arginarlo.
STRONATI 6: ventunenne di Ostrava di chiare origini italiane (si chiama Patrizio), pensava forse di dover marcare Totti. Non trovandolo mai in area, si accontenta di randellare Nainggolan.
MARTSCHINKO 6: è il più fortunato, visto che gli tocca in dote Iturbe. Che non faccia fatica a irretirlo non è nemmeno una notizia.
GRUNWALD 6: maglia numero dieci e posizione in campo (appena più avanti dei due colleghi) suggeriscono sia il più pericoloso. Non fa moltissimo per confermare il sospetto.
Dal 38' st PROKOP 7.5: entra quando sembra non poter cambiare nulla. E invece cambia tutto: prima il gol della speranza, poi l'assist per il pari di Kayode. L'incubo di Alisson e Manolas, e ha appena 19 anni.
HOLZHAUSER 7: che abbia un trascorso in Bundesliga, con lo Stoccarda (giocava con Rudiger) lo capisci quando calcia al volo mettendo la palla nell'angolo. E continua a dare sostanza al centrocampo pure quando la partita sembra finita. Ma lo sembra soltanto.
SERBEST 6: Sembra il guardaspalle di Grunwald e Holzhauser. Quello si limita a fare, e il risultato alla fine dà ragione a lui e al tecnico Fink.
VENUTO 6: insiste nell'infastidire Juan Jesus per tutto il primo tempo. Riuscendoci perfettamente.
Dal 36' st TAJOURI-SHRADI 6.5: entra perché il compagno pare stremato. Da quella parte, la serata romanista si complica dannatamente.
FELIPE PIRES 6: Florenzi è l'unico del pacchetto arretrato che di mestiere non fa il difensore. Lui non fa molto per ricordarglielo.
KAYODE 7.5: vent'anni fa il suo tecnico Fink aveva eliminato la Roma da solo: se oggi la aggancia in classifica il merito è di questo 23enne nigeriano. Bravissimo in avvio a capire che Juan Jesus fa una fatica bestiale a gestire il pallone, più bravo ancora nell'assist a Holzhauer. Poi, a 6 minuti dalla fine, trasforma la seratina romana in una notte da incubo per Spalletti.
ARBITRO BEZBORODOV 6: ordinaria amministrazione
ALISSON 5: guadagna una dose di applausi anticipando da libero, quasi a centrocampo, su Venuto lanciato in porta. Poi però tarda a uscire sul pareggio austriaco. Così faticherà a convincere Spalletti a preferirlo a Szczesny.
FLORENZI 6.5: avrebbe meno bisogno del solito di faticare. Ma lui è fatto così, a risparmiarsi non riesce proprio: Totti lo premia regalandogli un comodissimo 3-1. Spalletti gli risparmia l'ultimo quarto d'ora. E forse se ne pente.
Dal 31' st EMERSON sv.
MANOLAS 5: Il clima (16.478 paganti) lo illude di trovarsi a un'amichevole precampionato e gioca su quel livello. Dorme colpevolmente sul 3-3 viennese dopo aver latitato pure sul 3-2. Grechetto.
FAZIO 5: l'Europa League l'ha vinta due volte. Quando a 8' dalla fine s'addormenta regalando il secondo gol agli austriaci viene il sospetto si sia stufato di giocarla.
JUAN JESUS 5: S'addormenta su un pallone a metà campo spalancando la strada al contropiede del vantaggio dell'Austria. Su un altro paio di palloni non brilla per rapidità, fino alla chiusura in ritardo del 3-2.
PAREDES 5.5: inutile paragonarlo a Pjanic, non gli somiglierà mai. Intanto, urge capisce che zona di campo occupare quando la squadra difende.
GERSON 6.5: davanti alla difesa, ma con lo sguardo alla porta avversaria. Produce in duplice copia un morbidissimo invito a far gol. El Shaarawy spreca il primo, con il secondo pareggia il vantaggio viennese. Chiedergli di difendere è ancora troppo.
ITURBE 5: sembra agitato già nel tenere il gagliardetto contro il razzismo durante l'inno. Attacca, perde palla, contrasta, insegue, tutto alla stessa velocità: quella che non gli consente di ragionare abbastanza.
Dal 37' st DZEKO sv: segna il 4-3, ma è in fuorigioco.
NAINGGOLAN 5.5: la strada per ritornare il demonio di sempre è ancora lunga. Lentamente evapora.
EL SHAARAWY 7: è l'unico della Roma-B a puntare la porta avversaria. Nel primo tempo la attacca tre volte e segna due gol. Certo se ad apparecchiare, cucinare e servire sono Gerson e Totti, il banchetto è garantito.
Dal 19' st SALAH 5.5: un'accelerazione dietro l'altra per sfruttare pure lui i piedi di Totti. Troppo spesso, è oltre i difensori.
TOTTI 7: a questi ritmi rischia di non sudare nemmeno. Nove falsissimo, fa quasi il terzo di centrocampo. E quando decide di mandare in porta El Shaarawy, o Florenzi, quelli si ritrovano a festeggiare senza quasi accorgersene.
AUSTRIA VIENNA
ALMER sv: fa in tempo a guardare dal basso il cucchiaio di El Shaarawy, prima di farsi male da solo.
Dal 25' HADZIKIC 6: diplomaticamente, ElShaa buca pure lui.
LARSEN 5.5: quando è attaccato alle spalle, fa fatica a rimediare.
FILIPOVIC 5: El Shaarawy sfila alle sue spalle una, due, tre volte. Sorprende che non trovi una sola soluzione per arginarlo.
STRONATI 6: ventunenne di Ostrava di chiare origini italiane (si chiama Patrizio), pensava forse di dover marcare Totti. Non trovandolo mai in area, si accontenta di randellare Nainggolan.
MARTSCHINKO 6: è il più fortunato, visto che gli tocca in dote Iturbe. Che non faccia fatica a irretirlo non è nemmeno una notizia.
GRUNWALD 6: maglia numero dieci e posizione in campo (appena più avanti dei due colleghi) suggeriscono sia il più pericoloso. Non fa moltissimo per confermare il sospetto.
Dal 38' st PROKOP 7.5: entra quando sembra non poter cambiare nulla. E invece cambia tutto: prima il gol della speranza, poi l'assist per il pari di Kayode. L'incubo di Alisson e Manolas, e ha appena 19 anni.
HOLZHAUSER 7: che abbia un trascorso in Bundesliga, con lo Stoccarda (giocava con Rudiger) lo capisci quando calcia al volo mettendo la palla nell'angolo. E continua a dare sostanza al centrocampo pure quando la partita sembra finita. Ma lo sembra soltanto.
SERBEST 6: Sembra il guardaspalle di Grunwald e Holzhauser. Quello si limita a fare, e il risultato alla fine dà ragione a lui e al tecnico Fink.
VENUTO 6: insiste nell'infastidire Juan Jesus per tutto il primo tempo. Riuscendoci perfettamente.
Dal 36' st TAJOURI-SHRADI 6.5: entra perché il compagno pare stremato. Da quella parte, la serata romanista si complica dannatamente.
FELIPE PIRES 6: Florenzi è l'unico del pacchetto arretrato che di mestiere non fa il difensore. Lui non fa molto per ricordarglielo.
KAYODE 7.5: vent'anni fa il suo tecnico Fink aveva eliminato la Roma da solo: se oggi la aggancia in classifica il merito è di questo 23enne nigeriano. Bravissimo in avvio a capire che Juan Jesus fa una fatica bestiale a gestire il pallone, più bravo ancora nell'assist a Holzhauer. Poi, a 6 minuti dalla fine, trasforma la seratina romana in una notte da incubo per Spalletti.
ARBITRO BEZBORODOV 6: ordinaria amministrazione