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Roma, Spalletti: ''Col Villarreal gioca Totti, vietato gestire''

Luciano Spalletti (agf)
Forte del 4 a 0 dell'andata il tecnico rilancia il numero 10 contro gli spagnoli nel ritorno dei sedicesimi di Europa League. Vietato prendere sotto gamba l'incontro: ''Dobbiamo vincere''
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ROMA - Senza alibi, con il Villarreal "non si gestisce niente, si va per vincere". Questione di mentalità: il 4-0 dell'andata non basta a Spalletti, che ai suoi chiede di non cambiare faccia. Più che altro, dopo la polemica sollevata domenica, l'allenatore trova il modo di archiviare la questione Totti con un annuncio nell'aria, ma che inevitabilmente pesa: "Totti gioca". Fuori invece Dzeko e Salah, "e se chi li sostituisce fa bene non giocano nemmeno la prossima".

Spalletti, contro il Villarreal è possibile un turnover ragionato?
"Qualcosa verrà fatto. Se si vuol definire riserve gente come Vermaelen, Juan Jesus, Paredes allora giocano le riserve. Però ci vuole fantasia a chiamarli così. Anche Perotti, El Shaarawy e Mario Rui, che ha avuto poco spazio, ma ha dimostrato di potersi fidare di lui. Un po' di indicazioni le ho date...".
Giocano anche Totti e Gerson?
"Due o tre ruoli devo valutarli bene, me li tengo per fare delle considerazioni che vanno un po' più in là, considerazioni solo mie. Francesco gioca. Gerson si è impegnato, fa vedere di avere qualità, ma l'ho fatto giocare poco e non posso garantire che parta dall'inizio".
Il caso Bonucci in casa Juve può favorire la Roma in campionato?
"La somma di partite ravvicinate fa la differenza e può creare problemi anche a squadre attrezzate. I risultati fanno la differenza. Loro come noi hanno le carte in regola per passare questo periodo indolore. Sul resto non ho elementi, a volte faccio fatica a trovare soluzioni per le mie situazioni, non so dire per ciò che riguarda la Juventus".
Per la Roma in Europa è il Manchester United l'antagonista principale?
"Non so che strada faremo e cosa troveremo davanti. Ma so per certo che dalla nostra testa non uscirà il pensiero di vivere serate importanti, fare bene e fare risultati per trovare la felicità dei nostri tifosi. C'è da rimarcare come siano stati accolti all'andata, anche nella festa fatta con i propri colori dentro un'altra città. Se smettessimo di parlare di avversari daremmo un contributo al vivere bene il tifo".
Che obiettivo avete in Europa?
"Noi non gestiamo la situazione, non si gestisce niente, si va per vincere. Cerchiamo di forzare i ritmi e questo deve essere una costante. Dopo l'andata c'è il rischio di valutarla diversamente ma non va fatto. Non avrebbe lo stesso senso giocare speculando sullo 0-0 o per far passare i 90 minuti, sarebbe una delusione. Noi vogliamo fare la partita. Un'Italiana che va a vincere 4-0 in trasferta ha fatto clamore, ma deve diventare una costante. Poi, non so dove arriveremo". 
Dzeko e Salah migliorati rispetto all'anno scorso: come mai? Giocheranno?
"Li ha cambiati la crescita di squadra. Essendo diventata una squadra forte sono agevolati quelli che fanno calcio offensivo. La Roma ha la possibilità di condizionare il gioco e il risultato di un calciatore che entra anche per la prima volta, perché viene inserito in un contesto che funziona. Salah e Dzeko non giocheranno, e se gli altri fanno bene non giocano nemmeno la prossima".
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