Roma, Di Francesco non si accontenta: ''Restare umili e lavorare''. Contro il Genoa torna Schick
di MICHELA CUPPINIGiallorossi in un gran momento nonostante lo stop in Champions, a Marassi per continuare la corsa vertice: ''Dobbiamo essere consapevoli di quello che stiamo facendo ma continuare a lavorare a testa bassa''. Il ceco tra i convocati
ROMA - "Cattiva, determinata e con la voglia di fare risultato". Eusebio Di Francesco non ha dubbi sul modo in cui la sua Roma deve scendere in campo domani contro il Genoa e, in conferenza stampa alla vigilia, lancia il monito: "Siamo cresciuti sotto tanti punti di vista ma non mi accontento. Dobbiamo essere consapevoli di quello che stiamo facendo ma continuare a lavorare a testa bassa". Il tecnico non fa drammi per la sconfitta di Madrid ("l'Atletico voleva vincere a tutti i costi mentre a noi è mancata un po' di determinazione") ma chiede ai suoi di ripartire subito ("perché questo è un ambiente che a volte ti porta troppo in alto"). La ricetta? E' sempre la stessa: "Lavorare, lavorare, lavorare. E farlo con umiltà". Concetto che Di Francesco ripete tre volte anche se ammette di volerlo fare per altre 4. Detto che "Emerson non è ancora pronto" e che finalmen…
ROMA - "Cattiva, determinata e con la voglia di fare risultato". Eusebio Di Francesco non ha dubbi sul modo in cui la sua Roma deve scendere in campo domani contro il Genoa e, in conferenza stampa alla vigilia, lancia il monito: "Siamo cresciuti sotto tanti punti di vista ma non mi accontento. Dobbiamo essere consapevoli di quello che stiamo facendo ma continuare a lavorare a testa bassa". Il tecnico non fa drammi per la sconfitta di Madrid ("l'Atletico voleva vincere a tutti i costi mentre a noi è mancata un po' di determinazione") ma chiede ai suoi di ripartire subito ("perché questo è un ambiente che a volte ti porta troppo in alto"). La ricetta? E' sempre la stessa: "Lavorare, lavorare, lavorare. E farlo con umiltà". Concetto che Di Francesco ripete tre volte anche se ammette di volerlo fare per altre 4. Detto che "Emerson non è ancora pronto" e che finalmente "Schick sarà convocato anche se non partirà dal primo minuto", il tecnico dedica le ultime battute al nuovo stadio ("Chi non lo vorrebbe? Mi auguro che questo progetto passi quanto prima") e al presidente Pallotta ("Ha detto che faccio giocare poco Pellegrini? Allora ci dovrò parlare...").
Di Francesco, la Roma in stagione sembra essere andata in difficoltà solo quando ha abbassato l'intensità del suo gioco, pensiamo per esempio ad Inter e Atletico Madrid. Qual è la ricetta per non calare di ritmo?
"Partiamo dal presupposto che ci sono anche gli avversari che a volte possono avere qualcosa più di noi. L'Atletico nel secondo tempo voleva a tutti i costi la vittoria. Noi ci siamo allungati e abbiamo avuto meno determinazione e meno desiderio di portare a casa un risultato positivo. Per il resto, siamo cresciuti sotto tanti punti di vista ma non mi accontento perché possiamo fare ancora meglio".
A che punto è Schick?
"Domani sarà convocato. In settimana si è allenato con la squadra con continuità senza avvertire alcun fastidio. Col Genoa non partirà dall'inizio ma sarà a disposizione".
La coppia Kolarov-Perotti a sinistra è una certezza. A destra sta trovando un progetto alternativo dello stesso valore?
"Schick potrebbe essere utilizzato in quel ruolo. Lì è dove ho cambiato di più per cercare soluzioni migliori, mentre a sinistra abbiamo creato tanto sia nella continuità che nella qualità. Cercheremo di migliorare anche a destra".
La prossima settimana è in arrivo l'ok dalla Regione per il nuovo stadio. Ha la percezione che stia per arrivare un momento storico per la città?
"Credo che tutto stia andando avanti per il meglio. Chi non vorrebbe uno stadio di proprietà? Sono convinto che sarebbe un gran valore aggiunto e auspico che questo progetto possa passare quanto prima".
Nei giorni del 'Black Friday' se lei potesse fare shopping per la Roma quale elemento o caratteristica acquisterebbe?
"I giocatori che ho a disposizione sono i migliori che ci sono in circolazione. Ma è normale che se vuoi migliorare qualcosa, il giocatore che crea superiorità numerica è sempre importante. Però in questo momento sono contento dei giocatori che alleno e sono convinto che ci possiamo togliere tante soddisfazioni a partire da domani. A Genova voglio vede una Roma cattiva e determinata nel prendersi i 3 punti".
Pallotta ha parlato di Pellegrini e dello scarso minutaggio. Le ha dato fastidio l'appunto del presidente?
"Non l'ho letto, ci devo parlare (ride, ndr.). Credo che Pellegrini stia facendo il percorso giusto per un ragazzo arrivato da Sassuolo in una grande squadra. Sta avendo le chance giuste in un periodo non ottimo di condizione. Si allena al top ma può ancora crescere e migliorare".
Emerson è pronto per giocare?
"E' in grande crescita ma non credo possa partire dall'inizio. Appena lo vedrò nel modo giusto lo farò scendere in campo. Domani toccherà ancora a Kolarov".
Strootman ultimamente è apparso un po' in ombra. E' un periodo di flessione o si dedica di più al controllo dell'avversario?
"Se guardiamo i dati fisici scopriamo che con la Lazio è il giocatore che ha corso più di tutti. Forse eravamo abituati a vederlo segnare di più. Ma a Genova giocherà dall'inizio e mi auguro che possa ritrovare gol e giocate importanti che possano aiutarlo anche dal punto di vista mentale. Lui si allena sempre ad altissimo livello ed è in grado di far fare il salto di qualità alla squadra".
Juan Jesus ha parlato della squadra dicendo di non aver mai fatto parte di gruppo cosi unito. Ha il sentore che a livello di ambiente ci sia l'unità mancata nel passato?
"Non so se è mancata nel corso degli anni. Devo dire che sento grande entusiasmo intorno alla squadra, meno negatività e sono molto felice. Siamo bravi ma possiamo fare ancora meglio. Questo è un ambiente che a volte ti porta troppo in alto. Noi dobbiamo rimanere consapevoli di quello che stiamo facendo ma lavorare, e lo dico sette volte, con umiltà".
Dopo Madrid si è parlato di crisi per Dzeko. Quanto è importante per il suo gioco?
"Edin cerca di giocare in zona centrale e di mettersi a disposizione dei compagni. Con l'Atletico non è stato brillantissimo ma sono convinto che presto tornerà al gol. In questo momento conta di più la squadra ma credo che lavorando così e mettendosi a disposizione degli altri il gol arriverà in maniera naturale. Anche lui col Genoa partirà dal primo minuto".
Di Francesco, la Roma in stagione sembra essere andata in difficoltà solo quando ha abbassato l'intensità del suo gioco, pensiamo per esempio ad Inter e Atletico Madrid. Qual è la ricetta per non calare di ritmo?
"Partiamo dal presupposto che ci sono anche gli avversari che a volte possono avere qualcosa più di noi. L'Atletico nel secondo tempo voleva a tutti i costi la vittoria. Noi ci siamo allungati e abbiamo avuto meno determinazione e meno desiderio di portare a casa un risultato positivo. Per il resto, siamo cresciuti sotto tanti punti di vista ma non mi accontento perché possiamo fare ancora meglio".
A che punto è Schick?
"Domani sarà convocato. In settimana si è allenato con la squadra con continuità senza avvertire alcun fastidio. Col Genoa non partirà dall'inizio ma sarà a disposizione".
La coppia Kolarov-Perotti a sinistra è una certezza. A destra sta trovando un progetto alternativo dello stesso valore?
"Schick potrebbe essere utilizzato in quel ruolo. Lì è dove ho cambiato di più per cercare soluzioni migliori, mentre a sinistra abbiamo creato tanto sia nella continuità che nella qualità. Cercheremo di migliorare anche a destra".
La prossima settimana è in arrivo l'ok dalla Regione per il nuovo stadio. Ha la percezione che stia per arrivare un momento storico per la città?
"Credo che tutto stia andando avanti per il meglio. Chi non vorrebbe uno stadio di proprietà? Sono convinto che sarebbe un gran valore aggiunto e auspico che questo progetto possa passare quanto prima".
Nei giorni del 'Black Friday' se lei potesse fare shopping per la Roma quale elemento o caratteristica acquisterebbe?
"I giocatori che ho a disposizione sono i migliori che ci sono in circolazione. Ma è normale che se vuoi migliorare qualcosa, il giocatore che crea superiorità numerica è sempre importante. Però in questo momento sono contento dei giocatori che alleno e sono convinto che ci possiamo togliere tante soddisfazioni a partire da domani. A Genova voglio vede una Roma cattiva e determinata nel prendersi i 3 punti".
Pallotta ha parlato di Pellegrini e dello scarso minutaggio. Le ha dato fastidio l'appunto del presidente?
"Non l'ho letto, ci devo parlare (ride, ndr.). Credo che Pellegrini stia facendo il percorso giusto per un ragazzo arrivato da Sassuolo in una grande squadra. Sta avendo le chance giuste in un periodo non ottimo di condizione. Si allena al top ma può ancora crescere e migliorare".
Emerson è pronto per giocare?
"E' in grande crescita ma non credo possa partire dall'inizio. Appena lo vedrò nel modo giusto lo farò scendere in campo. Domani toccherà ancora a Kolarov".
Strootman ultimamente è apparso un po' in ombra. E' un periodo di flessione o si dedica di più al controllo dell'avversario?
"Se guardiamo i dati fisici scopriamo che con la Lazio è il giocatore che ha corso più di tutti. Forse eravamo abituati a vederlo segnare di più. Ma a Genova giocherà dall'inizio e mi auguro che possa ritrovare gol e giocate importanti che possano aiutarlo anche dal punto di vista mentale. Lui si allena sempre ad altissimo livello ed è in grado di far fare il salto di qualità alla squadra".
Juan Jesus ha parlato della squadra dicendo di non aver mai fatto parte di gruppo cosi unito. Ha il sentore che a livello di ambiente ci sia l'unità mancata nel passato?
"Non so se è mancata nel corso degli anni. Devo dire che sento grande entusiasmo intorno alla squadra, meno negatività e sono molto felice. Siamo bravi ma possiamo fare ancora meglio. Questo è un ambiente che a volte ti porta troppo in alto. Noi dobbiamo rimanere consapevoli di quello che stiamo facendo ma lavorare, e lo dico sette volte, con umiltà".
Dopo Madrid si è parlato di crisi per Dzeko. Quanto è importante per il suo gioco?
"Edin cerca di giocare in zona centrale e di mettersi a disposizione dei compagni. Con l'Atletico non è stato brillantissimo ma sono convinto che presto tornerà al gol. In questo momento conta di più la squadra ma credo che lavorando così e mettendosi a disposizione degli altri il gol arriverà in maniera naturale. Anche lui col Genoa partirà dal primo minuto".