ROMA - "E' chiaro che non volevamo prendere il Barcellona, ma ce la vogliamo giocare. Se arrivi ai quarti sai che devi affrontare avversari importanti. In ogni caso, anche Siviglia e Liverpool sarebbero state sono forti". Al momento del sorteggio di Nyon, non è stato felice come il presidente Pallotta, ma Kevin Strootman non fa drammi per il doppio confronto contro i blaugrana che attende la Roma. Anzi, in un'intervista per i canali social del club, col ghigno dei giorni migliori, rilancia: "Faremo di tutto per portare a casa un risultato importante al Camp Nou, perché poi al ritorno, davanti ad un Olimpico pieno, non si sa mai che può succedere. Vogliamo far vedere di non essere arrivati fino a questo punto per caso".
TESTA AL CAMPIONATO - Prima però c'è il Bologna in campionato, una sfida fondamentale per difendere il terzo posto dagli assalti di Inter e Lazio: "Per arrivare mentalmente bene al Barça dobbiamo battere i rossoblù - avverte il centrocampista olandese -. Non sarà facile ma dobbiamo vincere, e solo dopo potremmo concentrarci sulla Champions. Siamo un gruppo unito e questo si è visto in mesi come dicembre e gennaio quando le cose non andavano bene". Alla sua quarta stagione in giallorosso, Strootman è uno dei leader della squadra, ma lui preferisce volare basso: "Non mi piace molto questa parola. Quando le cose vanno bene sei un leader, se vanno male no. Voglio aiutare sempre i miei compagni. Il nostro leader è De Rossi lo ha fatto vedere anche in questi anni".
FLORENZI, UNDER E ALISSON - Poi uno sguardo ai singoli a partire da Florenzi che Strootman si augura "faccia un altro bel gol al Barcellona" anche se poi riflettendoci bene aggiunge "stavolta ne basterebbe pure uno brutto...". Infine, parole al miele per Under e Alisson, blindati ieri dal presidente Pallotta: "Cengiz ha ancora qualche problema con la lingua, ma sta facendo molto bene in campo. Ha grandi qualità e può diventare molto importante per la Roma. Deve però migliorare il suo italiano, dice sempre di aver capito, ma poi non ha capito niente... (ride, ndr.) Ad Allison invece non riusciamo a segnare quasi mai in allenamento. E' fortissimo, vuole vincere tutto, non vuole mai prendere gol e si arrabbia subito. Ha la mentalità giusta, spero rimanga a lungo con noi".
PELLEGRINI: "NON SIAMO GIA' BATTUTI" - In dubbio per la trasferta del Dall'Ara c'è Lorenzo Pellegrini alle prese con un problema al polpaccio accusato durante l'amichevole tra Inghilterra e Italia a Wembley: "Stiamo valutando giorno per giorno e probabilmente una decisione verrà presa prima della partenza - dice il centrocampista ai microfoni di Sky -. Io vorrei esserci già contro il Bologna". Domani nella rifinitura il provino decisivo, se non dovesse farcela, proverà il recupero in extremis per la sfida del Camp Nou in programma il 4 aprile: "Il Barcellona è la grande favorita, ma la palla è rotonda. Siamo convinti dei nostri mezzi e cercheremo di metterli in difficoltà. Di certo non andiamo lì da squadra battuta". Infine, sulle voci di mercato, ammette: "Credo che ad un giocatore faccia piacere leggere il proprio nome associato a grandi club. Ma io sono già in una big, che ha un progetto ambizioso e per il momento mi godo questo, pensando a fare il meglio per la Roma".
TESTA AL CAMPIONATO - Prima però c'è il Bologna in campionato, una sfida fondamentale per difendere il terzo posto dagli assalti di Inter e Lazio: "Per arrivare mentalmente bene al Barça dobbiamo battere i rossoblù - avverte il centrocampista olandese -. Non sarà facile ma dobbiamo vincere, e solo dopo potremmo concentrarci sulla Champions. Siamo un gruppo unito e questo si è visto in mesi come dicembre e gennaio quando le cose non andavano bene". Alla sua quarta stagione in giallorosso, Strootman è uno dei leader della squadra, ma lui preferisce volare basso: "Non mi piace molto questa parola. Quando le cose vanno bene sei un leader, se vanno male no. Voglio aiutare sempre i miei compagni. Il nostro leader è De Rossi lo ha fatto vedere anche in questi anni".
FLORENZI, UNDER E ALISSON - Poi uno sguardo ai singoli a partire da Florenzi che Strootman si augura "faccia un altro bel gol al Barcellona" anche se poi riflettendoci bene aggiunge "stavolta ne basterebbe pure uno brutto...". Infine, parole al miele per Under e Alisson, blindati ieri dal presidente Pallotta: "Cengiz ha ancora qualche problema con la lingua, ma sta facendo molto bene in campo. Ha grandi qualità e può diventare molto importante per la Roma. Deve però migliorare il suo italiano, dice sempre di aver capito, ma poi non ha capito niente... (ride, ndr.) Ad Allison invece non riusciamo a segnare quasi mai in allenamento. E' fortissimo, vuole vincere tutto, non vuole mai prendere gol e si arrabbia subito. Ha la mentalità giusta, spero rimanga a lungo con noi".
PELLEGRINI: "NON SIAMO GIA' BATTUTI" - In dubbio per la trasferta del Dall'Ara c'è Lorenzo Pellegrini alle prese con un problema al polpaccio accusato durante l'amichevole tra Inghilterra e Italia a Wembley: "Stiamo valutando giorno per giorno e probabilmente una decisione verrà presa prima della partenza - dice il centrocampista ai microfoni di Sky -. Io vorrei esserci già contro il Bologna". Domani nella rifinitura il provino decisivo, se non dovesse farcela, proverà il recupero in extremis per la sfida del Camp Nou in programma il 4 aprile: "Il Barcellona è la grande favorita, ma la palla è rotonda. Siamo convinti dei nostri mezzi e cercheremo di metterli in difficoltà. Di certo non andiamo lì da squadra battuta". Infine, sulle voci di mercato, ammette: "Credo che ad un giocatore faccia piacere leggere il proprio nome associato a grandi club. Ma io sono già in una big, che ha un progetto ambizioso e per il momento mi godo questo, pensando a fare il meglio per la Roma".