Di Francesco, la preoccupazione generale è che la partita col Liverpool possa distrarre la squadra. Lei come ha visto il gruppo in questi giorni?
"Per noi quella col Genoa è una partita determinante. Se sbagliamo, ci sarà una gara di meno per rimediare, il margine di errore si abbassa sempre di più. In questo momento dobbiamo essere svegli e svelti nell'interpretare al meglio la situazione. Dobbiamo capire che tutte le partite sono importanti, per questo la squadra deve pensare al Genoa e non al Liverpool, ci sarà tempo. Sarà una partita molto delicata, affrontiamo una squadra solida e brava nel contropiede, che con Ballardini in panchina ha subito pochissimi gol, è una delle migliori difese del campionato. Dobbiamo prepararla nel migliore dei modi senza pensare ad altro, sicuramente cambierò qualcosina, mi serve gente fresca per cercare di prevalere".
Under ed El Shaarawy possono giocare dal 1'?
"Potrebbero giocare entrambi, ma della formazione preferisco non parlare per non dare vantaggi. Stephan rispetto a Cengiz si e allenato con grande continuità. Under è tornato da poco e deve ritrovare il ritmo partita".
Le ultime stagioni hanno dimostrato quanto sia complicato essere competitivi sia in Champions che in campionato. Qual è la chiave per riuscirci?
"Serve una rosa importante ma anche una grande mentalità. Dobbiamo capire che tutte le partite sono importanti. In questo momento, vedo negli occhi dei miei ragazzi grande disponibilità, e mi auguro che le risposte sul campo siano come quelle che percepisco in allenamento".
Roma-Liverpool, tutti in fila per il biglietto: è Champions mania
Numeretti ricavati da un quadernone a quadri, istruzioni per mantenere l'ordine su cartelli che ordinano inderogabilmente: "Mettersi in coda sulle scale della chiesa". Sono queste le scene che si possono vedere davanti ai Roma Store di piazza Colonna e via Del Corso, che mercoledì mattina aprirà le porte per la vendita dell'oggetto del desiderio: i biglietti per assistere alla semifinale di Champions League tra Roma e Liverpool, in programma il 2 maggio all'Olimpico. Un tagliando che i tifosi non intendono farsi sfuggire. Leggi l'articolo (foto RAFFAELE VERDERESE/AGF)
Under ha mostrato una sana incoscienza, Schick invece ancora non riesce ad esprimersi. Come si sviluppano a livello mentale risultati cosi diversi?
"Forse perché Cengiz non capisce niente di italiano e non si deve tappare le orecchie... (ride, ndr.). Ma penso sia anche una questione di carattere. Schick ha vissuto l'inizio di questa avventura con maggiore peso, ma anche con atteggiamenti diversi. Nel derby non ha espresso quello che aveva mostrato col Barcellona, ma forse io sono stato troppo frettoloso nel rimetterlo in campo. E' in grande crescita, gli manca solo il gol: sono convinto che una volta che si sbloccherà ci potremmo togliere grandi soddisfazioni".
Nelle ultime 3 partite di campionato arrivate a ridosso della Champions la Roma ha fatto solo 2 punti sui 9 a disposizione. Quali tasti bisogna toccare con la squadra?
"Con Bologna, Fiorentina e Lazio abbiamo creato tanto e concretizzato poco. Dobbiamo migliorare in determinazione e cattiveria, ma soprattutto nel trattare tutte le gare allo stesso modo. Non abbiamo avuto malizia. Domani non stravolgerò la formazione, cambierò dei calciatori, ma cercherò di mantenere l'identità di squadra per far capire a tutti quanto è importante vincere domani. Se non fosse così li farei riposare tutti e 10 in queste due partite (Genoa e Spal, ndr.) pensando che poi devono giocare col Liverpool".
Come pensa di gestire Dzeko in questo momento della stagione?
"Dall'inizio dell'anno avrà riposato una o due volte perché lo ritengo fondamentale nel mio modo di giocare, ma anche per l'importanza che ha nella squadra. Credo che anche domani sarà della partita, perché dobbiamo assolutamente vincere".
Gonalons in questa stagione ha avuto un po' di difficoltà. Come sta a livello psico-fisico?
"Ogni suo errore viene evidenziato di più perché magari è stato determinante. Noi lo dobbiamo aiutare perché ha dimostrato di avere qualità ed è giusto supportarlo. Maxime si allena bene, è un esempio per tutti e mi auguro che in queste partite possa dimostrare il suo valore".
Le migliori gare la Roma le ha fatte contro squadre che giocano a calcio (Napoli, Milan) mentre ha faticato contro formazioni tipo il Genoa che aspettano e provano a ripartire. La difesa a 3 può aumentare questo tipo di problema?
"Sì, potrebbe, ma farò le mie valutazioni solo domani. Abbiamo le potenzialità per giocare sia a tre che a quattro, ma dobbiamo trovare soluzioni in più contro le piccole che in stagione ci hanno creato problemi".
C'è il rischio che la squadra stia pensando ancora al trionfo col Barcellona?
"Non credo che abbiamo affrontato il derby pensando che fosse una passeggiata, forse lo ha fatto l'ambiente esterno. C'era grande rabbia da parte degli avversari, che hanno dimostrato anche in altre occasioni di avere qualità importanti. Noi siamo stati meno bravi di loro perché abbiamo portato la gara nella loro direzione ma é prematuro dopo una sola partita dire che la squadra pensi ancora al Barcellona. Quello dobbiamo prenderlo come un momento di crescita, non dobbiamo fermarci lì".
Quali sono le condizioni di Manolas e Perotti?
"Valuteremo entrambi nella rifinitura di oggi. Posso però anticipare che Perotti è in forte dubbio e ritengo sia più facile averlo a disposizione con la Spal. Manolas invece, viene da un momento difficile dal punto di vista fisico, ma sta meglio".
LUCA PELLEGRINI RINNOVA - Intanto, poco prima della conferenza stampa di Di Francesco, Luca Pellegrini ha rinnovato il proprio contratto con la Roma fino al 30 giugno 2022. Il 19enne terzino sinistro, assistito da Mino Raiola, dall'inizio di questa stagione è entrato a far parte della prima squadra: "Ho voluto fortemente la Roma e questo rinnovo, chi mi conosce lo sa - ha detto subito dopo la firma -. Non è facile esprimere una sensazione così bella, spero di poterlo fare in campo".