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Roma, Di Francesco: "Chi non crede nell'impresa resti a casa"

Eusebio Di Francesco (agf)
Vigilia con il Chievo ("Abituato a lottare per salvarsi. Ma dobbiamo vincere, sapendo di aver sofferto anche in passato con squadre che vengono qui per chiudersi") ma con il pensiero al Liverpool: "Come contro il Barcellona... Le scelte giuste o sbagliate vanno portate avanti"
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ROMA - In sala stampa, a Trigoria, la conferenza di Eusebio Di Francesco, alla vigilia della sfida col Chievo, si apre con una premessa dedicata a Sean Cox, tifoso del Liverpool ricoverato in gravi condizioni dopo  gli incidenti all'esterno di Anfield, prima della semifinale di andata: "Personalmente condanno ogni forma di violenza, ancor di più quello che è accaduto a Liverpool. Io con tutto il mio staff e la squadra  siamo molto vicini a Sean e alla sua famiglia. È una semifinale di Champions e che deve essere una festa e un orgoglio per tutta la tifoseria della Roma. Mi auguro che lo sia veramente, magari con un grande risultato, ma che sia principalmente una festa di sport. Questo è l'appello che faccio alla nostra tifoseria".

Si passa poi al campo, e qui il tecnico giallorosso oltre ad annunciare i forfait di Perotti e Strootman, dice di voler vedere una Roma "più spigliata e coraggiosa" perché quella col Chievo "sarà una partita da trattare come se fosse una semifinale".


Di Francesco, quali sono le condizioni mentali della squadra al rientro da Liverpool?
"Siamo tutti molto dispiaciuti, ci aspettavamo un risultato diverso e la capacità almeno di rimanere in partita. Non è andata così, ma abbiamo davanti una partita molto importante come quella col Chievo e i ragazzi devono avere il desiderio e la volontà di rifarsi della partita persa per ributtarsi subito nel campionato. Ci aspettano quattro gare determinanti".
 
Che insidie presenta la partita col Chievo?
"Il Chievo è una squadra esperta ed abituata a salvarsi. Noi dobbiamo portare a casa i tre punti, cercando di essere bravi a fare gol il prima possibile, avere l'incisività e la determinazione giusta sotto porta".

Si è spiegato il perché della disfatta di Anfield? Avete dato tutto col Barcellona?
"Abbiamo fatto bene i primi 25 minuti, poi al primo contropiede siamo andati in difficoltà. Ci siamo abbassati ma nello stesso tempo siamo stati poco determinati in alcuni duelli. Il Liverpool è stato superiore e noi dobbiamo riportare i nostri livelli di cattiveria agonistica alla gara col Barcellona. Detto questo siamo stati un po' smarriti, impauriti, ed è una cosa che non deve accadere perché stiamo facendo qualcosa di straordinario in questo momento. Dobbiamo essere più spigliati e più coraggiosi, anche in determinati duelli".

Col Chievo sarà riproposto il turnover?
"Avremo sicuramente fuori Perotti e Strootman. Diego almeno per un paio di settimane. Kevin non si allena con la squadra, mi auguro di averlo a disposizione con in Liverpool. Per il turnover valuterò a seconda della condizione psicofisica dei ragazzi, ma dei cambi ci saranno".

Schick è pronto per giocare nel 4-3-3 con Dzeko?
"Patrik ha caratteristiche differenti dalla solita ala nel 4-3-3. Può giocare in quella posizione, ma da parte sua ci vuole maggior sacrificio. Al momento ha una condizione fisica e mentale ottimale per cui potrebbe essere della partita domani".

Considera possibile la rimonta in Champions?
"Siamo dispiaciuti per il risultato di Liverpool, ci aspettavamo un risultato differente, ma al ritorno chi non ci crede può stare a casa. Non si può non pensare di giocarsela con uno stadio con 70 mila persone. Io sono carico, ci credo, e credo ancora in questa squadra e nella forza di poter fare determinate cose. Ma prima del Liverpool dobbiamo pensare a vincere col Chievo. I ragazzi devono avere il desiderio di rifarsi della partita persa. Dobbiamo trattare le partite allo stesso modo, questo deve essere il nostro obiettivo. Contro il Chievo sarà come una semifinale, rimangono poche partite e rimediare diventa sempre più difficile".

Domani ci saranno chance per Jonathan Silva e Bruno Peres?
"Potrebbero essere tutti e due della partita oppure uno dei due. Hanno dimostrato di essere pronti e in buona condizione. Silva ha fatto una partita di grande intelligenza e questo significa che è un giocatore affidabile".

Keane nel post partita ha detto 'se fossi nei giallorossi mi ritirerei'. Le sue parole possono essere da stimolo?
"Non so nemmeno che lavoro faccia, non mi interessa. Le sue parole non mi toccano perché le risposte vanno date sul campo. C'è un giocatore che ha fatto la differenza nella partita di andata ed è Salah, mi auguro che nel ritorno la faccia qualcuno dei miei...".
 
La Roma è stata la migliore delle italiane in Europa, ma ha avuto qualche difficoltà in campionato. Come si spiega il paradosso?
"Non è un paradosso. Noi potevamo fare meglio in campionato però abbiamo fatto qualcosa di straordinario in Champions e non è ancora finita. Aspettiamo la fine campionato per trarre conclusioni sulla nostra annata".
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