ROMA - Quella contro il Parma sarà per la Roma l’occasione per dire addio a parecchie persone. Com’è noto, tutte le attenzioni nella Capitale sono ormai da giorni concentrate esclusivamente sull'ultima notte di Daniele De Rossi, che domenica sera saluterà il suo pubblico dopo quasi vent’anni anni in giallorosso. Il centrocampista di Ostia non sarà però l'unico a congedarsi dal club capitolino. Tra quelli che hanno già le valigie pronte c'è sicuramente anche Claudio Ranieri che, già da parecchie settimane, ha fatto capire di non avere alcuna intenzione di rimanere sulla panchina giallorossa.
Il tecnico negli ultimi giorni si è tolto una bella manciata di sassolini dalle scarpe, rilasciando dichiarazioni molto cupe non solo sul trattamento riservato a De Rossi, ma anche sul futuro della Roma: "Il prossimo anno sarà difficile che questa squadra possa lottare per la Champions League", aveva sentenziato dopo il pareggio contro il Sassuolo. L'impressione è che Sir Claudio abbia capito ormai da tempo che la società considera questo gruppo a fine ciclo, da lì la scelta di Pallotta di mettere alla porta i senatori come De Rossi (insieme, quasi sicuramente, a Dzeko e Manolas) per alleggerire il monte ingaggi e far spazio a nuovi giovani. Per evitare ulteriori polemiche, però, Ranieri ha voluto fare qualche piccola precisazione in merito alle dichiarazioni rilasciate nel dopo gara di Reggio Emilia che avevano generato parecchi mugugni nell’ambiente. "Io non voglio caricare di responsabilità il mio successore - ha spiegato l'allenatore in una lunga intervista al sito ufficiale del club - Sarebbe troppo facile. Io dico che questa è una buona squadra e che negli ultimi anni è sempre andata in Champions. E allora diciamo che la prossima squadra dovrà entrare in Europa League, voliamo più in basso. Se poi c’è l’anno buono, vorrà dire che entrerà in Champions League e sarà una bella sorpresa. Io sono sempre stato così, meglio non caricare di aspettative i tifosi e, di conseguenza, allenatori, società e tutto il sistema".
Il tecnico negli ultimi giorni si è tolto una bella manciata di sassolini dalle scarpe, rilasciando dichiarazioni molto cupe non solo sul trattamento riservato a De Rossi, ma anche sul futuro della Roma: "Il prossimo anno sarà difficile che questa squadra possa lottare per la Champions League", aveva sentenziato dopo il pareggio contro il Sassuolo. L'impressione è che Sir Claudio abbia capito ormai da tempo che la società considera questo gruppo a fine ciclo, da lì la scelta di Pallotta di mettere alla porta i senatori come De Rossi (insieme, quasi sicuramente, a Dzeko e Manolas) per alleggerire il monte ingaggi e far spazio a nuovi giovani. Per evitare ulteriori polemiche, però, Ranieri ha voluto fare qualche piccola precisazione in merito alle dichiarazioni rilasciate nel dopo gara di Reggio Emilia che avevano generato parecchi mugugni nell’ambiente. "Io non voglio caricare di responsabilità il mio successore - ha spiegato l'allenatore in una lunga intervista al sito ufficiale del club - Sarebbe troppo facile. Io dico che questa è una buona squadra e che negli ultimi anni è sempre andata in Champions. E allora diciamo che la prossima squadra dovrà entrare in Europa League, voliamo più in basso. Se poi c’è l’anno buono, vorrà dire che entrerà in Champions League e sarà una bella sorpresa. Io sono sempre stato così, meglio non caricare di aspettative i tifosi e, di conseguenza, allenatori, società e tutto il sistema".