ROMA - Poche rivoluzioni. E' il Gianluca Petrachi pensiero al sito ufficiale della Roma sulla sessione di mercato in corso. "È difficile migliorare la nostra rosa in questa fase - spiega il ds giallorosso-. Credo che a gennaio ci saranno pochi movimenti. E per quanto ci riguarda, Kalinic non è sul mercato". Petrachi ha specificato che il mercato è "sempre di riparazione e non di rivoluzione. Non è semplice. Noi crediamo moltissimo nel nostro gruppo. Poi se qualcuno, poco contento, vuole cercarsi qualche chance per andare a giocare da un'altra parte, lo prenderemo in considerazione".
Una puntualizzazione su Kalinic, in uscita da Trigoria secondo radio-mercato. "Sento tanto clamore, leggo molti nomi in attacco. Lo dico chiaramente: noi siamo contenti di Kalinic, è un calciatore che si sta ritrovando e lo notiamo giorno dopo giorno in allenamento. Siamo convinti che nel girone di ritorno ci darà tante soddisfazioni. I nomi che si fanno non sono veri perché Nikola, per quanto ci riguarda, non è sul mercato". Fiducia e "seconda chance" a Bruno Peres, rientrato dal prestito in Brasile: "Ci tengo a parlare di lui. Lo conosco bene. L'ho preso io a Torino. Lui sa giocare a calcio. Deve ritrovare quella fame, quell'umiltà che forse ultimamente aveva perso. La mia idea condivisa con Paulo è di dargli una seconda chance, perché a tutti si concede nella vita. Deve ritrovarsi come uomo. Tutti possiamo sbagliare. Negli anni in granata si è visto il vero Bruno Peres e io ero lì, so come ha fatto a rendere. Lui ne è consapevole: gli daremo una possibilità e la prima volta che sbaglia è a casa".
Una puntualizzazione su Kalinic, in uscita da Trigoria secondo radio-mercato. "Sento tanto clamore, leggo molti nomi in attacco. Lo dico chiaramente: noi siamo contenti di Kalinic, è un calciatore che si sta ritrovando e lo notiamo giorno dopo giorno in allenamento. Siamo convinti che nel girone di ritorno ci darà tante soddisfazioni. I nomi che si fanno non sono veri perché Nikola, per quanto ci riguarda, non è sul mercato". Fiducia e "seconda chance" a Bruno Peres, rientrato dal prestito in Brasile: "Ci tengo a parlare di lui. Lo conosco bene. L'ho preso io a Torino. Lui sa giocare a calcio. Deve ritrovare quella fame, quell'umiltà che forse ultimamente aveva perso. La mia idea condivisa con Paulo è di dargli una seconda chance, perché a tutti si concede nella vita. Deve ritrovarsi come uomo. Tutti possiamo sbagliare. Negli anni in granata si è visto il vero Bruno Peres e io ero lì, so come ha fatto a rendere. Lui ne è consapevole: gli daremo una possibilità e la prima volta che sbaglia è a casa".