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Roma, Pallotta applaude Fonseca e dimentica Petrachi

James Pallotta (agf)
Il presidente torna a parlare al sito del club giallorosso: "Una fortuna per noi se il tecnio resterà a lungo. Ha un buon rapporto con Fienga, Zubiria e tutto lo staff". Il ds ex Torino ai ferri corti con la squadra è in bilico
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ROMA - Torna a parlare James Pallotta. Mentre la Roma fa i conti con un bilancio pericolante e le trattative per il passaggio di proprietà con Friedkin defilato ma in attesa, il presidente del club giallorosso ha deciso di celebrare il primo anno del tecnico Paulo Fonseca a Trigoria. “Non potrei essere più felice di Fonseca", le parole di Pallotta al sito della società stessa.

"Paulo non cerca scuse"

Chissà se parlando Pallotta ha voluto dimostrare di essere ancora saldamente al timone. Certo ha confermato che con lui, Fonseca è intoccabile: "La Roma sarà molto fortunata se Paulo rimarrà per tanto tempo. È incredibilmente intelligente, ha un approccio davvero evoluto al calcio che predilige, piace a tutti e ha dimostrato tanta maturità. Non dimentichiamoci che, nonostante in questa settimana cada il primo anniversario dalla sua firma, non è ancora riuscito a vivere un'intera stagione con noi. Si è trasferito in un nuovo paese, ha imparato una nuova lingua e si è preso la responsabilità di un club in un campionato nuovo e difficile, facendolo senza problemi. Non credo di averlo mai sentito inventare una scusa. Non cerca giustificazioni quando le cose vanno male o non si mettono come sperava. Affronta le battute d'arresto, i problemi e le tribolazioni che comportano allenare la Roma con una maturità intellettuale secondo me rara nel calcio. Mi guardo intorno e vedo molti allenatori che si lamentano con i media e con i tifosi perché il club non ha acquistato loro un determinato giocatore o se la prendono con gli infortuni quando non vincono. Non ho mai sentito Paulo farlo e senza dubbio abbiamo avuto la nostra dose di infortuni. L'approccio che adotta sempre è chiedere a se stesso e agli altri: come possiamo risolvere questo problema?". Insomma, un mare di complimenti come raramente era capitato di sentire da parte del presidente. 

La dimenticanza

Poi, un pensiero più a largo spettro che dà adito a pensieri: "Fonseca ha un ottimo rapporto con i giocatori e lavora davvero bene con Guido Fienga, con Manolo Zubiria e con tutto lo staff". A leggerle così, sembra proprio che Pallotta abbia dimanticato qualcuno: il ds Gianluca Petrachi. Dimenticanza casuale, o forse no, visto che negli ultimi mesi la popolarità del direttore sportivo a Trigoria è precipitata. Dopo una discussione animata con l'allenatore, più recentemente per una lunga irreperibilità durante il lockdown e per alcune dichiarazioni in cui ha criticato gli ultimi allenamenti della squadra ("I primi giorni ho visto grande voglia, cattiveria e concentrazione. Questa ultima settimana li ho visti un po’ così") che i calciatori non hanno gradito per nulla. E in fondo lo stesso Fonseca ha smentito quella ricostruzione ("Da quando i ragazzi sono tornati ho percepito subito una cosa: sono molto motivati"). Insomma, il rapporto non è saldissimo, ma la convivenza continuerà. Nonostante le dimenticanze di Pallotta.
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