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Roma, lettera alla Lega: "Ingiusto vantaggio al Napoli"

(agf)
Una presa di posizione fortissima dopo il rinvio di Juve-Napoli, inizialmente calendarizzata a 4 giorni dalla sfida tra giallorossi e azzurri all'Olimpico. Il club chiede di conoscere tempi delle richieste e motivazioni. E lancia il sasso: "Rinviate anche Roma-Napoli"
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La Roma dichiara guerra alla Lega Serie A. Il rinvio di Juve-Napoli, inizialmente in calendario 4 giorni prima di Roma-Napoli e poi posticipata su richiesta dei due club al 7 aprile, ha prodotto una reazione energica della società giallorossa. Che denuncia, con parole fortissime: “Decisione assunta con il solo intento di fornire un ingiusto (quanto pacifico) vantaggio al Napoli a discapito della Roma con evidente condizionamento del regolare esito del campionato”.

 

La lettera, due pagine, firmata dall'ad Guido Fienga, è stata inviata al presidente della Lega Serie A Paolo Dal Pino, all’ad Luigi De Siervo e al capo delle competizioni Andrea Butti. La Roma aveva provato a far valere le proprie ragioni a voce, chiedendo le motivazioni della decisione. Senza riuscirci, anzi. E così ha scritto: partendo dal riconoscere che il presidente di lega può disporre la variazione di data di una gara ufficiale a seguito di richiesta di una o entrambe le società. Ma contesta, nello specifico, la tempistica, ricordando che le richieste devono essere formulate per iscritto almeno 15 giorni prima della data nella quale dovrebbe disputarsi la gara di campionato. Difficile sia successo, visto che l’eliminazione della Juve, che ha aperto la possibilità di giocare il 7 aprile è avvenuta soltanto martedì. In più, il club chiede di conoscere le "idonee motivazioni di interesse sportivo che, come noto, devono essere alla base della Vostra disposizione di rinvio in deroga" dietro la decisione. Per la Roma ce ne è una sola: "quella implicita di favorire il calendario del Napoli".

 

Per questo la Roma sfodera toni durissimi, all’indirizzo dei vertici della Lega. “State sollevando il Napoli dall’impegno di giocare la partita contro la Juventus, già ufficialmente calendarizzata il 17 marzo, consentendogli un maggior tempo di preparazione della successiva partita contro la Roma ed un risparmio dei suoi giocatori (alcuni dei quali peraltro sotto diffida) mentre, come vi è noto, la stessa Roma è impegnata il 18 marzo nella partita serale di Europa League a Kiev, in Ucraina, con ritorno previsto nella tardissima notte tra giovedì e venerdì. Tutto ciò, peraltro, senza avere la possibilità di giocare il lunedì a causa della finestra Uefa”. 

 

Inevitabile, quindi, chiedere “opportuni provvedimenti correttivi”, riservandosi “ogni azione a tutela della società, degli azionisti e dei nostri tifosi”. Per poi sposare una proposta lanciata dai tifosi sui social network e attraverso una nota radio cittadina, Teleradiostereo, con l’hashtag #rinviateRomaNapoli: “In via subordinata – si legge infatti – formuliamo sin d’ora formale richiesta di posticipazione, a data da destinarsi, della gara Roma-Napoli”. Dalla Lega Serie A fanno sapere che "tutto è stato fatto nel pieno rispetto dello statuto". Certo resta il guanto di sfida del club di Friedkin: una presa di posizione fortissima. Che sancisce ancora di più la frattura tra la società giallorossa e l’asse Agnelli-De Laurentiis, con Lotito tra gli oppositori del fronte dei giallorossi sulle questioni che riguardano sia i diritti tv che l’ingresso di fondi di investimento nella Lega.

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