"Ci aspettiamo qualcosa di meglio rispetto alla scorsa stagione, ma non si può mai parlare di scudetto. Non ci vogliamo nascondere, ma fatico a pensare a maggio quando siamo a settembre. Il lavoro quotidiano è importante, ma come ha detto Belotti dobbiamo credere di poter vincere tutte le partite". Questo il pensiero del gm della Roma, Tiago Pinto, nella conferenza stampa di fine mercato, parlando degli obiettivi del club. "Penso che oggi la squadra sia migliorata, su questo non ho dubbi, ma non sono d'accordo nel parlare di instant team. Siamo la quarta squadra più giovane della Serie A e abbiamo sempre voluto dare spazio ai giovani come Bove e Zalewski. Abbiamo bisogno di equilibrio e di giocatori esperti. Mourinho resta il nostro valore più grande". E i meriti della crescita e del mercato giallorosso, secondo Pinto, vanno "essenzialmente alla proprietà e a Mourinho. I Friedkin non parlano molto, ma fanno vedere che hanno idee giuste per il club. Oggi l'immagine della Roma è di maggior appeal".
Zaniolo e il rinnovo
Pinto affronta anche l'argomento Zaniolo: "Zaniolo non è stato vicino a partire. Ieri è finito il mercato e 30 minuti fa ho chiamato Vigorelli per programmare i nostri incontri sul rinnovo per non alimentare altre pagine di giornale", ha spiegato il dirigente giallorosso parlando poi dei paletti del Ffp e delle possibili sanzioni che potrebbero arrivare dall'Uefa: "Sicuramente il fair play finanziario è stato creato per aiutare i club, non per danneggiarli. Quello che ho in testa è il progetto Friedkin e in questo progetto la sostenibilità finanziaria è importante. I paletti del Ffp non sono un problema, sapevo che sarebbe stato così. Se negli anni spariranno questi paletti - ha sottolineato -, allora significherà che ho fatto bene il mio lavoro. Spero il prossimo direttore sportivo della Roma abbia una vita più facile della mia. Sanzioni? Parleremo a suo tempo di questo".
Chiusura sul mancato arrivo di un difensore centrale: "Potevamo prenderlo, perché giochiamo con la difesa a tre. Ma sono successe diverse cose e non ci siamo riusciti. Mourinho ha dimostrato di saper risolvere problemi in caso di urgenza, lo testimonia l'utilizzo di Zalewski nella scorsa stagione".