ROMA - "Il Napoli è primo dopo dieci gare ed è una classifica che ha già un significato, questo lo sappiamo, ma abbiamo il diritto di giocare. Secondo l'opinione generale loro sono favoriti, è vero, ma qualche volta il favorito perde". José Mourinho lancia la sfida al Napoli capolista.. "Spalletti è un bravissimo allenatore, tra noi e io non sono scarso. Essere quarti dopo 10 partite, con trasferte a Udine e a Milano con l'Inter e un buon rendimento e anche lui lo sa. Pensa di vincere domani, è la verità, ma sa anche che non è facile, che perdere qui non è un bluff - prosegue - C'è rispetto per l'avversario. Noi abbiamo giocato contro gli ultimi in classifica e siamo usciti ridendo di gioia, ma attenzione che il quarto in classifica non è scarso". Poi una considerazione sulla squalifica di Zaniolo di tre giornate indetta dall'Uefa. "Mi sembra una decisione allucinante. Anche il rosso preso poteva essere un giallo e una giornata di squalifica era già una punizione importante, tre partite sono troppe. Intorno a questo ragazzo è sempre tutto troppo amplificato".
"Senza Dybala abbiamo cambiato sistema di gioco"
Una Roma ridisegnata viste le assenze: "Dobbiamo fare dei cambi vista la situazione, ci sono alcune squadre che hanno un'unica idea di gioco, nel nostro caso dobbiamo ripensare le cose e cercare di trovare delle soluzioni. Senza Dybala dobbiamo pensare un altro modulo, che sembra quasi lo stesso giocare con 3 o 2+1 ma è abbastanza differente nei comportamenti. I giocatori devono crescere e imparare: ad esempio Camara inizialmente era un giocatore fisico, ma dopo ci sono comportamenti tattici di un ragazzo che deve imparare a giocare con noi. Chi c'è da più tempo ha più facilità".
"Prima o poi segneremo anche con il culo"
La Roma produce pareccie occasioni a partita ma segna poco: "Prima di tutto si lavora tanto, non posso dire in che modo specifico. Non è solo psicologico o a livello di fiducia, è un accumulo di situazioni. Ci sono giocatori e giocatori, ci sono quelli che non segnano mai, con un report di gol bassissimo e questo è un profilo. Noi abbiamo questo. Ma abbiamo anche quello che segna. Tammy segna, Belotti segna, Lorenzo segna. Questo che segna è quello che dico io, siamo tranquilli. Non perdiamo fiducia, i gol arriveranno. La mia sensazione è che un giorno una squadra pagherà: andremo là 5 volte e faremo 5 gol. Quel giorno li entrerà tutto: gol di ginocchio, di spalla, di culo. Contro la Samp potevamo fare 2-0 due o tre volte".