ROMA - Tutto molto rapido, in pieno stile Friedkin. Dopo l’addio repentino a Pietro Berardi, la Roma non ha perso tempo e ha ufficializzato il nuovo CEO del club. “Lina Souloukou è stata nominata nuova Chief Executive Officer & General Manager del Club – si legge nel comunicato - La dirigente entrerà in carica, con effetto immediato, dopo aver espletato le relative procedure aziendali”. La famiglia Friedkin ha scelto una figura femminile per la terza carica della società con una lunga esperienza nel calcio: “Lina è una leader esperta, rispettata e riconosciuta nel mondo del calcio e del business: siamo felici di poterle dare il benvenuto nella famiglia dell’AS Roma. Lavoreremo a stretto contatto con lei per continuare a portare il Club al più alto livello, come meritano i tifosi e la Città”.
Lina Souloukou è una dirigente di calcio. Un primo aspetto fondamentale che spiega la scelta della prorietà romanista di affidare un ruolo chiave a chi conosce bene l’ambiente sportivo. La Souloukou è stata pallavolista a livello giovanile, con un padre calciatore a livello semi professionistico. Un’infanzia vissuta sempre con lo sport a fare da contorno: “Fin da quando ho memoria, sono sempre stata in uno stadio o sul campo di calcio accanto a papà. Lo sport è la mia vita”. Il nuovo CEO della Roma si è laureata in Giurisprudenza presso l’Università di Salamanca nel 2005 e a 23 anni ha conseguito un Master in Diritto e Management dello Sport presso l'Università di Madrid. Tutta la sua carriera professionale ha riguardato il mondo del calcio attraverso il suo studio legale fondato insieme alla sorella Aspa. Nel 2004 è stata membro del Dipartimento per il controllo antidoping ai Giochi Olimpici di Atene, successivamente presso la Corte arbitrale della Federcalcio ellenica.
Nel 2016 il salto nel grande calcio come responsabile degli affari legali ed istituzionali dell’Olympiakos. Nel 2018 il proprietario Marinakis la nomina CEO del club, ruolo svolto fino al giugno del 2022. Come alto dirigente gestisce e coordina tutti i principali aspetti manageriale, incluso il lato sportivo del business. Nel 2019, la Souloukou viene nominata nel Comitato Esecutivo della European Club Association (ECA) come prima Rappresentante della Diversità in assoluto, una posizione che mantiene tuttora. All’interno dell’ECA è nato e si è sviluppato il rapporto personale e di fiducia con Dan Friedkin che ha voluto scegliere la Souloukou come njovo braccio destro operativo all’interno del club. Nell’ottica di miglioramento costante del board con un CEO che possa continuare il confronto con tutte le istituzioni internazionali. La Souloukou è una figura conosciuta e rispettata all’interno dei salotti più importanti del calcio mondiale e, aspetto non secondario, ha solo 40 anni. Una caratteristica fondamentale per la famiglia Friedkin protesa nel creare un management giovane e pronto a intercettare bisogni e criticità di un club in costante crescita. La Souloukou, nuovo General Manager, si occuperà anche del dossier dello stadio e lavorerà a stretto contatto con Tiago Pinto che rimane Football General Manager. Business e calcio, sempre ben distinti come responsabilità e decisioni, senza che ci sia ingerenza nel lavoro dell’altro.
Quella della Souloukou è una scelta in controtendenza rispetto alle abitudini, soprattutto italiane. Ma non certo una novità per la Roma che per quasi un decennio ha visto Rosella Sensi ricoprire ruoli apicali all’interno del club, prima come amministratore delegato e poi come presidente fino al 2011. Attualmente l’unico alto dirigente donna in Italia è Rebecca Corsi, figlia del presidente dell’Empoli e amministratore delegato del club. All’estero si ricorda la figura influente di Marina Granovskaia, prima consulente personale dell’ex presidente Abramovic, poi amministratore delegato del club fino alla cessione dello scorso anno. Attualmente Amanda Staveley, passata per i cda di Manchester United e Liverpool, ricopre la stessa carica al Newcastle. Ora l'arrivo dell'avvocato greco a Roma, un traguardo che la stessa Souloukou aveva quasi anticipato pochi mesi fa: "L'Italia è un mercato molto interessante che ha ancora un enorme potenziale di crescita. Credo che queste nuove proprietà internazionali con le idee calcistiche che stanno portando, insieme ai valori e alla storia delle persone italiane che lavorano nel settore, possano essere la forza trainante di una grande storia di successo". Detto, e ora fatto.