GENOVA - Troppo navigato Delio Rossi per scivolare sui proclami della vigilia. Così, anche se la scorsa stagione la Sampdoria fece un incredibile en plein contro la Juventus, il tecnico blucerchiato riporta tutti con i piedi sotto terra: "Se la Samp batte la Juve è una coincidenza, viceversa è la normalità. Stiamo parlando di campioni, per riequilibrare le forze in campo ci vorrebbe un'epidemia fra i bianconeri. Non poteva capitarci avversario più brutto".
Dunque il solito canovaccio, Davide contro Golia, in un Ferraris con circa trentamila spettatori (gli abbonati sono quasi ventimila). I padroni di casa cercheranno di far male agli uomini di Conte con la velocità di Eder e Gabbiadini, il nuovo acquisto proprio in comproprietà con la Vecchia Signora, straripante nel precampionato: "Loro si completano bene, speriamo possano essere la spina nel fianco della loro difesa. Gabbiadini, rispetto a Icardi, oltre a puntare la profondità partecipa alla manovra e ha la fisicità giusta nel gioco aereo".
La Sampdoria non è cambiata molto rispetto allo scorso campionato. Certo non è passata inosservata la cessione al Monaco di Romero, titolare dell'Argentina e giocatore dalle amnesie preoccupanti. In porta promosso Angelo Da Costa, blindatissimo dal club di Garrone che però nel frattempo si guarda attorno, con un occhio di riguardo a Palermo, città di numeri uno in partenza. "Da Costa è lo stesso di prima - giura Rossi - abbiamo la massima fiducia in lui". In realtà nella rosa blucerchiata, oltre al portiere, servirebbe un esterno sinistro (contro la Juve, squalificato Regini, giocherà il veterano Castellini) e forse un interno di centrocampo che sostituisca Poli (qui con l'assenza di Renan si giocano una maglia Eramo e Soriano): "Se pensiamo a un acquisto che accenda l'entusiasmo dei tifosi o da solo faccia aumentare gli abbonamenti, siamo fuori strada. Se arriverà qualcuno, sarà per rendere più omogenea la rosa. La società sa in quali ruoli".
Pur senza i Tevez o i Pogba, la Samp ha i suoi gioiellini in vetrina. In mezzo ad esempio Krsticic e Obiang, che proprio la coppia Marotta-Paratici portò a Genova. Certo la differenza di valore rispetto alla Juve resta abissale: "Loro si sono pure rinforzati, ma in generale tutte le squadre di vertice sono migliorate, dal Napoli alla Fiorentina, dalle romane all'Inter. Noi possiamo centrare la salvezza... così come migliorare la rosa".
Dunque il solito canovaccio, Davide contro Golia, in un Ferraris con circa trentamila spettatori (gli abbonati sono quasi ventimila). I padroni di casa cercheranno di far male agli uomini di Conte con la velocità di Eder e Gabbiadini, il nuovo acquisto proprio in comproprietà con la Vecchia Signora, straripante nel precampionato: "Loro si completano bene, speriamo possano essere la spina nel fianco della loro difesa. Gabbiadini, rispetto a Icardi, oltre a puntare la profondità partecipa alla manovra e ha la fisicità giusta nel gioco aereo".
La Sampdoria non è cambiata molto rispetto allo scorso campionato. Certo non è passata inosservata la cessione al Monaco di Romero, titolare dell'Argentina e giocatore dalle amnesie preoccupanti. In porta promosso Angelo Da Costa, blindatissimo dal club di Garrone che però nel frattempo si guarda attorno, con un occhio di riguardo a Palermo, città di numeri uno in partenza. "Da Costa è lo stesso di prima - giura Rossi - abbiamo la massima fiducia in lui". In realtà nella rosa blucerchiata, oltre al portiere, servirebbe un esterno sinistro (contro la Juve, squalificato Regini, giocherà il veterano Castellini) e forse un interno di centrocampo che sostituisca Poli (qui con l'assenza di Renan si giocano una maglia Eramo e Soriano): "Se pensiamo a un acquisto che accenda l'entusiasmo dei tifosi o da solo faccia aumentare gli abbonamenti, siamo fuori strada. Se arriverà qualcuno, sarà per rendere più omogenea la rosa. La società sa in quali ruoli".
Pur senza i Tevez o i Pogba, la Samp ha i suoi gioiellini in vetrina. In mezzo ad esempio Krsticic e Obiang, che proprio la coppia Marotta-Paratici portò a Genova. Certo la differenza di valore rispetto alla Juve resta abissale: "Loro si sono pure rinforzati, ma in generale tutte le squadre di vertice sono migliorate, dal Napoli alla Fiorentina, dalle romane all'Inter. Noi possiamo centrare la salvezza... così come migliorare la rosa".