GENOVA - La Samp sale al secondo posto, con un terribile uno-due che manda ko un buon Bologna nell'ultimo quarto d'ora. La squadra di Delio Rossi resta così in fondo assieme al Frosinone. pronostico rispettato si potrebbe pensare: ma non è andata proprio così. E' infatti la doppia ammonizione di Rizzo, ex tra i tanti della partita, che cambia il corso del match, condanna il Bologna, muta il meteo della gara.
Molta circospezione nel primo tempo, campo allentato e infido, ne fanno le spese Cassani, dopo 21 minuti, e il tanto atteso Giaccherini, sette minuti dopo, entrambi fermati da problemi muscolari. In tribuna c'è il ct Conte, il solo che (a intermittenza) sembra accorgersene è Eder, che sfoggia un guizzo per cercare dal fondo Muriel e poi basta. Potrebbe accorgersene anche Destro, ma sebbene Corvino - con gli innesti di Mounier e Giaccherini - sembra avergli dato le ali desiderate, l'ex romanista non ha molti palloni giocabili. E quando Ferrari da un lato e Brienza dall'altro lo invitano a cercare l'anticipo con altrettanti cross bassi, destro arriva sempre con un attimo di ritardo. Insomma, il primo tempo è una bella sfida a scacchi. Da stallo o quasi. Certo Conte potrebbe annotarsi il nome di Mounier, debutto convincente, tra le linee, partendo da destra, dell'ex Montpellier. Ma è francese, parbleu!
La sola palla che suscita un "oooh" di meraviglia è calciata - una punizione dal limite - da Brienza, si dice in questi casi che sia la sua "mattonella", il trequartista di lungo corso ci mette appena un dito di calce di più e così stampa la sfera sulla traversa alta di Viviano, volato comunque a cercare di chiudere.
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Ripresa: l'avvio non fa immaginare il cambio di copione, Zenga invita i suoi a essere più popositivi, a osare. Chissà... sono forse ancora tossine di Vojvodina... la Samp non si fida, il Bologna continua a giocare bene e a spingere. Ma è la squadra più giovane del torneo. E un peccato di gioventù le è fatale. Anzi sono due: il primo è Donsah che si spinge all'ala e lascia scoperta la mediana, Rizzo trattiene Eder lanciato a campo aperto, ammonito. Rizzo, l'ex, la sua è una serata difficile che diventa impossibile quando in attacco a sua volta commette l'errore che costa carissimo ai suoi colori. Seconda trattenuta, in attacco poi, secondo cartellino. Rosso e la partita, come accade certe volte su questo golfo, cambia. C'è lo zampino di Zenga che chiama Correa nella metamorfosi blucerchiata. L'argentino è imprendibile, il Bologna, che intanto ha pure finito i cambi, si rintana impaurito. Se Destro è l'ombra di sé, Eder intende continuare lo show personale di questo avvio di campionato. Detto e fatto. Minuto 30, il brasiliano della Nazionale controlla sul filo del fuorigioco, si presenta davanti a Mirante e lo infila con un rasoterra diagonale angolatissimo. Il match è finito, il Bologna non ne ha più, Correa continua il suo show e da una sua iniziativa viene anche il raddoppio, un missile di Soriano che finisce all'incrocio dei pali. La Samp sale mentre Ferrero comincia il suo show; il Bologna resta al palo. Il suo è un lunedì buio come pochi: si fa male Giaccherini, Rossettini esce malconcio, Destro non è ancora l'attaccante dei sogni (forse un po' di sana concorrenza per il posto sarebbe stata utile).
La nota positiva per Rossi è Ferrari. L'ultimo ad arrendersi, piccola vedetta di fascia, efficace nelle due fasi. Da libro Cuore.
SAMPDORIA-BOLOGNA 2-0 (0-0)
SAMP: Viviano 6.5- Cassani 5,5 (21' Pereira 6), Silvestre 6, Moisander 6, Regini 5,5 - Barreto 6, Fernando 5,5, Ivan 5,5 (65' Correa 7) - Soriano 7 - Muriel 6,5 (81' Rodriguez sv.), Eder 7. All. Zenga
BOLOGNA: Mirante 6 - Ferrari 7,5, Rossettini 6, Maietta 6, Masina 5,5- Donsah 5,5 (68' Pulgar 5,5), Taider 6 (56' Diawara 6,5)- Giaccherini 6 (28' Rizzo 4), Brienza 6, Mounier 6 - Destro 5. All. Delio Rossi
ARBITRO: Cervellera 5
RETI: 75' Eder; 79' Soriano
NOTE: espulso per doppia ammonizione Rizzo, ammoniti: Regini, Maietta, Rossettini, Taider.
Molta circospezione nel primo tempo, campo allentato e infido, ne fanno le spese Cassani, dopo 21 minuti, e il tanto atteso Giaccherini, sette minuti dopo, entrambi fermati da problemi muscolari. In tribuna c'è il ct Conte, il solo che (a intermittenza) sembra accorgersene è Eder, che sfoggia un guizzo per cercare dal fondo Muriel e poi basta. Potrebbe accorgersene anche Destro, ma sebbene Corvino - con gli innesti di Mounier e Giaccherini - sembra avergli dato le ali desiderate, l'ex romanista non ha molti palloni giocabili. E quando Ferrari da un lato e Brienza dall'altro lo invitano a cercare l'anticipo con altrettanti cross bassi, destro arriva sempre con un attimo di ritardo. Insomma, il primo tempo è una bella sfida a scacchi. Da stallo o quasi. Certo Conte potrebbe annotarsi il nome di Mounier, debutto convincente, tra le linee, partendo da destra, dell'ex Montpellier. Ma è francese, parbleu!
La sola palla che suscita un "oooh" di meraviglia è calciata - una punizione dal limite - da Brienza, si dice in questi casi che sia la sua "mattonella", il trequartista di lungo corso ci mette appena un dito di calce di più e così stampa la sfera sulla traversa alta di Viviano, volato comunque a cercare di chiudere.
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Ripresa: l'avvio non fa immaginare il cambio di copione, Zenga invita i suoi a essere più popositivi, a osare. Chissà... sono forse ancora tossine di Vojvodina... la Samp non si fida, il Bologna continua a giocare bene e a spingere. Ma è la squadra più giovane del torneo. E un peccato di gioventù le è fatale. Anzi sono due: il primo è Donsah che si spinge all'ala e lascia scoperta la mediana, Rizzo trattiene Eder lanciato a campo aperto, ammonito. Rizzo, l'ex, la sua è una serata difficile che diventa impossibile quando in attacco a sua volta commette l'errore che costa carissimo ai suoi colori. Seconda trattenuta, in attacco poi, secondo cartellino. Rosso e la partita, come accade certe volte su questo golfo, cambia. C'è lo zampino di Zenga che chiama Correa nella metamorfosi blucerchiata. L'argentino è imprendibile, il Bologna, che intanto ha pure finito i cambi, si rintana impaurito. Se Destro è l'ombra di sé, Eder intende continuare lo show personale di questo avvio di campionato. Detto e fatto. Minuto 30, il brasiliano della Nazionale controlla sul filo del fuorigioco, si presenta davanti a Mirante e lo infila con un rasoterra diagonale angolatissimo. Il match è finito, il Bologna non ne ha più, Correa continua il suo show e da una sua iniziativa viene anche il raddoppio, un missile di Soriano che finisce all'incrocio dei pali. La Samp sale mentre Ferrero comincia il suo show; il Bologna resta al palo. Il suo è un lunedì buio come pochi: si fa male Giaccherini, Rossettini esce malconcio, Destro non è ancora l'attaccante dei sogni (forse un po' di sana concorrenza per il posto sarebbe stata utile).
La nota positiva per Rossi è Ferrari. L'ultimo ad arrendersi, piccola vedetta di fascia, efficace nelle due fasi. Da libro Cuore.
SAMPDORIA-BOLOGNA 2-0 (0-0)
SAMP: Viviano 6.5- Cassani 5,5 (21' Pereira 6), Silvestre 6, Moisander 6, Regini 5,5 - Barreto 6, Fernando 5,5, Ivan 5,5 (65' Correa 7) - Soriano 7 - Muriel 6,5 (81' Rodriguez sv.), Eder 7. All. Zenga
BOLOGNA: Mirante 6 - Ferrari 7,5, Rossettini 6, Maietta 6, Masina 5,5- Donsah 5,5 (68' Pulgar 5,5), Taider 6 (56' Diawara 6,5)- Giaccherini 6 (28' Rizzo 4), Brienza 6, Mounier 6 - Destro 5. All. Delio Rossi
ARBITRO: Cervellera 5
RETI: 75' Eder; 79' Soriano
NOTE: espulso per doppia ammonizione Rizzo, ammoniti: Regini, Maietta, Rossettini, Taider.
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