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Sampdoria, la ricetta di Giampaolo: ''Azzerare e ripartire, non siamo in crisi''

Blucerchiati a Cagliari per cancellare le ultime tre sconfitte consecutive. Il tecnico: ''Guai a perdere la fiducia, la convinzione nei nostri mezzi. La squadra nei momenti delicati deve imparare a reagire''

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GENOVA - Giampaolo, la Sampdoria ha perso le ultime tre partite. Vi sentite in crisi?
"Se lo pensassimo, faremmo un grosso errore. Guai a perdere la fiducia, la convinzione nei nostri mezzi. Anche perché sono arrivate in maniera diversa. Con Roma e Milan meritavamo di più, solo con il Bologna ci siamo espressi al di sotto delle nostre possibilità, e non per tutta la partita, ma dopo la mezz'ora del primo tempo. Nei primi trenta minuti avevamo dominato, poi c'è stato il black-out. Ho rivisto la partita tante volte, volevo capire i motivi di questo crollo. Per fare in modo che non si ripeta".
Ha trovato una cura?
"Ai ragazzi ho detto; bisogna azzerare e ripartire. Non è facile riuscirci, tre sconfitte ti entrano nella testa, rischiano di condizionarti, ma dobbiamo trovare la forza, essere bravi a resettare. E non mi riferisco solo ad un discorso generale, ricominciare a fare punti dopo un periodo no, ma anche ai singoli momenti della gara. A Bologna tutto è cominciato con tre palle sanguinose perse sulla nostra trequarti. Hanno creato buone opportunità per l'avversario e hanno impaurito la mia squadra. Che invece nei momenti delicati deve imparare a reagire".
A Cagliari può aiutare un po' di turn over?
"E' una parola che non mi piace. Offenderei i miei giocatori, se pensassi che non sono in grado di recuperare fisicamente dopo cinque giorni. Semmai i problemi possono essere mentali, qualcuno può aver  bisogno di un turno di stop non per rifiatare, ma per liberare una testa troppo pesante. Per cui, al di là della sostituzione dello squalificato Barreto, qualche cambio ci sarà. Ma non aspettatevi rivoluzioni".
Si parla tanto di una possibile sorpresa Eramo.
"E' un jolly importante, un giocatore che stimo e che può ricoprire più ruoli. E' in grado di giocare in difesa, anche se da terzino destro è adattato, o nel mezzo. Non so se giocherà titolare. Ma è un elemento affidabile. E sono certo che si farà trovare pronto, sia che tocchi a lui dall'inizio o a gara in corso".
Altra sensazione: Quagliarella è appannato.
"Per noi è un giocatore fondamentale, il suo lavoro sporco permette a Muriel di brillare. Dovesse rimanere fuori a Cagliari, non sarà per una scelta tecnica, ma solo perché deve staccare un po' la spina".
In compenso rientrerà Alvarez. Questo comporta l'esclusione di Praet?
"Non è detto. Abbiamo molti trequartisti, Alvarez, Praet, Djuric, Fernandes. Qualcuno deve per forza essere riciclato a centrocampo. Io credo che con un paio di questi ci si possa provare. Certo, ci vuole tempo, è questione di equilibri, se agisci a centrocampo non puoi avere pause, devi saper leggere la partita".
Non esclude pertanto un Praet centrocampista?
"Assolutamente. Può coesistere con Alvarez, se non adesso, in futuro. E poi stavolta non c'è Barreto, qualcuno al suo posto dovrà pur giocare".
Skriniar continua ad essere nel mirino per alcuni errori pesanti.
"Se vi riferite a Bologna, non sono d'accordo. Skriniar si è disimpegnato bene. Anzi, voglio prenderlo ad esempio come giocatore che è stato in grado di non immiserirsi sui propri errori, ha cancellato e si è rimesso in moto senza paura. Lo devono fare tutti. Il fatto che la nostra sia una squadra giovane non deve essere un alibi. Hanno una chance importante, devono sfruttarla. Sapendo che la serie A non aspetta. E non perdona".
Consola il fatto che anche il Cagliari non è messo bene e qualcuno parla di un possibile esonero dii Rastelli?
"Che il loro allenatore sia in bilico o all'ultima spiaggia, non m'interessa e non lo so. Ciò di cui sono a conoscenza è che il Cagliari ha fatto un mercato importante ed è una squadra forte, con elementi pericolosi come Sau, Borriello e Joao Pedro. Conosco il loro stadio, sa essere una bolgia e non è un caso che abbiano conquistato tutti i punti in casa. Per portare a casa il risultato, ci vorranno personalità e attenzione. Guai ad abbattersi se commetteremo qualche errore. Voglio una squadra che si giochi la partita, a testa alta. Come è capitato all'Olimpico contro la Roma".
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