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Sampdoria, Giampaolo e l'esame Napoli: ''Speriamo di avere ancora benzina''

Il tecnico: ''La squadra di Sarri è destinata nei prossimi anni a vincere. Mi sentirei più tranquillo se i miei giocatori avessero ancora le energie di qualche settimana fa. Mi appello però al loro orgoglio. E' l'ultima gara davanti al nostro pubblico e sarebbe bello poter chiudere bene"
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Giampaolo, come si ferma il Napoli?
"Con la partita perfetta. E' una squadra di fuoriclasse, ha segnato più di novanta gol, se vuole ti fa male in ogni momento. E' una splendida realtà, una delle formazioni che gioca meglio in Europa, destinata nei prossimi anni a vincere, ad essere la principale alternativa alla Juventus in Italia, forse anche più di Roma e Inter. Che sia un match complicato, non  è difficile immaginarlo. E riconosco che mi sentirei più tranquillo, se i miei giocatori avessero ancora le energie di qualche settimana fa. Mi appello però al loro orgoglio. E' l'ultima gara davanti al nostro pubblico e sarebbe bello poter chiudere bene. Mi affido anche ai nostri tifosi, spesso sono stati il valore aggiunto, ci hanno sempre sostenuto, aiutato, ci hanno fatto vincere delle partite. Non è un caso che, soprattutto nel nostro stadio, tante volte siamo riusciti a rimontare, a rovesciare verdetti che semb…
Giampaolo, come si ferma il Napoli?
"Con la partita perfetta. E' una squadra di fuoriclasse, ha segnato più di novanta gol, se vuole ti fa male in ogni momento. E' una splendida realtà, una delle formazioni che gioca meglio in Europa, destinata nei prossimi anni a vincere, ad essere la principale alternativa alla Juventus in Italia, forse anche più di Roma e Inter. Che sia un match complicato, non  è difficile immaginarlo. E riconosco che mi sentirei più tranquillo, se i miei giocatori avessero ancora le energie di qualche settimana fa. Mi appello però al loro orgoglio. E' l'ultima gara davanti al nostro pubblico e sarebbe bello poter chiudere bene. Mi affido anche ai nostri tifosi, spesso sono stati il valore aggiunto, ci hanno sempre sostenuto, aiutato, ci hanno fatto vincere delle partite. Non è un caso che, soprattutto nel nostro stadio, tante volte siamo riusciti a rimontare, a rovesciare verdetti che sembravano già scritti. Mai come stavolta abbiamo bisogno di loro. E sono sicuro che i nostri sostenitori non ci tradiranno".
In più c'è la beffa dell'andata che brucia ancora.
"Perdemmo male, senza meritarlo. Se non fossimo rimasti in dieci, probabilmente l'incontro avrebbe preso una piega diversa. Chissà, magari avremmo mantenuto il vantaggio e saremmo riusciti a compiere il capolavoro di vincere in casa loro. Sul passato però io non faccio troppo conto. Le settimane cancellano, certe cose si dimenticano. Credo valgano molto di più le motivazioni che può dare l'affrontare un avversario molto forte. Che ti mette paura. Ma ti fa essere sempre concentrato".
C'è il rischio, in caso di sconfitta, di perdere il decimo posto. Le dà fastidio non giocare in contemporanea con il Torino e il Sassuolo?
"Penso non sia giusto, conosceranno già il nostro risultato, può avvantaggiarli, ma non mi stupisco. Il decimo posto è un obiettivo economico per la società, ma non è salvaguardato dalla Lega come gli altri traguardi, quelli che valgono scudetto, Europa o retrocessione, considerati più importanti. Non possiamo farci niente. Non ci resta che dare il massimo e sperare di regalare alla nostra classifica punti pesanti, che ci mettano al sicuro".
Dovrà fare i conti con assenze illustri.
"Mi spiace soprattutto per quella di Muriel, che ora sta bene, che stava rientrando in forma. Mi rammarico per la squalifica, perché ad Udine non meritava assolutamente il cartellino rosso. Ci mancherà, anche se davanti abbiamo Schick e Quagliarella. Due elementi validi, ma ai quali avrei potuto dare un cambio a gara in corso. In difesa invece non ci sarà Sala, ma spero che Bereszynski possa fare bene, come mi auguro che Regini dall'altra parte riesca a tenere duro. Certo, Mertens, Insigne e Callejon sono davvero brutti clienti".
Sulla formazione ha già deciso tutto?
"Ho un dubbio a centrocampo, Linetty o Praet. Dipende se decido di optare per la forza o la qualità, almeno all'inizio. Non sarà comunque questa la mossa che può determinare, quanto la capacità di aggredire alti, di restare sempre corti e compatti, di chiudere bene qualsiasi loro ripartenza. All'andata per almeno un'ora ci riuscimmo molto bene. Inutile negarlo, la condizione fisica era differente. La speranza è che i giocatori sappiano estrarre dal serbatoio l'ultima benzina rimasta".
Nei giorni scorsi con la società ha cominciato a parlare di mercato e del futuro.
"Sulla prossima stagione abbiamo le idee chiare. Sappiamo già dove e come migliorarci. Ma ora è inutile parlarne, prima c'è il Napoli. Non è un incontro di fine stagione. Teniamo tantissimo a fare bella figura. E chissà che ancora una volta questa giovane Samp, che tanto bene ha fatto in campionato, non possa sorprendere. Fermando un gruppo di fenomeni".