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Le pagelle di Samp-Verona: 'motorino' Bereszynski, Valoti ingenuo

(bussalino)
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SAMPDORIA
VIVIANO 6: Un pomeriggio da spettatore non pagante. Corre un brivido su una pennellata mancina di Verde al 64’. La sua prima parata arriva al 93’ sul destro fiacco di Matos.
BERESZYNSKI 7: Subito ammonito al 20’ per un intervento in ritardo da un severo Pairetto, non si fa condizionare. Apprezzabili alcune accelerazioni. Encomiabile al novantesimo: insegue Fares con una volontà ammirevole in una partita già chiusa. Da far vedere ai ragazzi come esempio.
SILVESTRE 6,5: Solito pomeriggio da “travet” di grande esperienza. Gli attaccanti del Verona gli fanno il solletico e con il “Gato” fanno la figura di teneri topolini.
FERRARI 6: Presidia senza avventure la sua zona. Fanno solo rabbrividire alcuni tocchi in fase di palleggio eccessivamente disinvolti. Non riesce mai a farsi spazio sui numerosi corner, uno dei pezzi forti del suo repertorio.
MURRU 6,5: Parte titubante in fase di palleggio, ma cresce con il passare dei minuti. È molto deciso e puntuale nell’opposizione sul diretto avversario. Ferma in un paio di circostanze il pericoloso Kean in maniera convincente.
BARRETO 7: È utilissimo in chiusura e come equilibratore del centrocampo. Poi trova un gol con un perfetto inserimento, “alla Scanziani”. È veramente difficile chiedergli di più. (41’s.t. Verre s.v.)
TORRERIA 7: Anche nel giorno del compleanno si suda il salario in mezzo al campo con la solita grande efficacia. Recupera la solita infinità di palloni, stavolta gli manca qualcosa sul piano della qualità, ma si tratta di semplici dettagli.
LINETTY 6: Nicholas gli toglie un gol fatto all’8’ e questo episodio finisce forse per condizionare la sua prestazione. Sul piano della volontà e dell’impegno non merita appunti, ma il polacco non ha vissuto giornate migliori.
CAPRARI 6,5: parte con un destro dopo 1’39” e regala una palla solo da spingere in porta a Linetty all’8’. Ci riprova con Barreto al 50’ con maggior successo. In mezzo non riesce, però, ad assicurare la necessaria continuità e perde qualche pallone di troppo. (26’s.t. Alvarez 6: Fa esattamente quello che gli chiede Giampaolo: non perde una palla ed aumenta il filtro nella fascia centrale. Il pubblico lo becca subito, ma il tecnico lo stima e non perde occasione per ripeterlo).
ZAPATA 5: Si fa ipnotizzare da Nicholas al 19’ e fa ancora peggio con un “cucchiaio” al 56’ in controfuga solitaria, con Quagliarella solo al suo fianco. Giampaolo lo applaude al momento della sostituzione, il pubblico lo osanna, ma il colombiano sembra spento. (14’s.t. Kownacki 6: Parte male, poi si guadagna un rigore netto. Non serve Verre  tutto solo nel recupero. Classico egoismo del bomber).
QUAGLIARELLA 6,5: Poteva firmare un poker. Nicholas si oppone due volte, centra il palo al 17’ con l’aiuto di Vukovic. Non trema dal dischetto. Diciassette gol stagionali, 125 in A: sono numeri che si commentano da soli.

HELLAS VERONA
NICHOLAS 7: Limita i danni con un paio d’interventi di puro istinto. Fa venire i brividi con qualche disimpegno con i piedi e combina un paio di pasticci, ma rimedia sempre.
ROMULO 6,5: Sprinta sulla corsia destra, mostrando un’ottima condizione fisica. In passato era stato accostato ai blucerchiati, la prossima estate potrebbe tornare di moda.
CARACCIOLO 6: Combattente arcigno. Limita i danni, malgrado sia poco protetto e soprattutto all’inizio si vede arrivare gli avversari da tutte le parti.
VUKOVIC 6: Guida il reparto e mostra buona personalità. Salva un gol fatto di Quagliarella. Un buon innesto per la formazione scaligera.
FARES 5,5: Molto irruente, talvolta anche troppo. Avrebbe anche libertà nell’impostazione, ma finisce per fare poco in fase difensiva ed offensiva.
AARONS 5: Il giamaicano ha sicuramente buone qualità fisiche, ma nel “pianeta serie A” è apparso ancora un oggetto non identificato. (14’ s.t. Verde 6: È il primo a far venire i brividi a Viviano. Entra bene, come conferma anche Pecchia. Non si capisce come possa restare fuori in questo Verona)
VALOTI 5: Cerca di interdire e rilanciare, ma non riesce a farsi notare, malgrado le qualità non siano disprezzabili. È decisamente ingenuo sul rigore.
BUCHEL 5: Non si risparmia, lotta con tanta buona volontà, ma non sembra pronto per certi confronti. Non riesce mai a dettare i ritmi della manovra. (39’s.t. Felicioli s.v.).
MATOS 5: Non si vedono le sue solite accelerazioni ed appare meno combattivo del solito.
PETKOVIC 5: Viene poco aiutato dai compagni, ma appare decisamente abulico, il suo difetto peggiore. (21’s.t. Calvano 5: Entra con grande impeto, ma non basta).
KEAN 6: Mostra guizzi di puro talento. Fisicamente è agile e molto forte in progressione, ma non può fare miracoli da solo.
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