BOLOGNA - Claudio Ranieri come Vasco Rossi: cerca di dare un senso a qualcosa che un senso non ce l'ha. La Sampdoria perde il braccio di ferro col Bologna, match intenso, dopo 90' giocati ... tra alti e bassi. Un andamento altalenante che graficamente potrebbe sembrare qualcosa come un elettrocardiogramma. Un primo tempo timido, con un guizzo e un palo. Poi una ripresa più coraggiosa, più intensa. Ma dopo il gol subito e la reazione, di nuovo un calo e la capitolazione.
Cosa è successo dopo l'1-1?
"Non volevamo gestire, eravamo determinati a vincere. Non siamo stati bravi sull'episodio del calcio d'angolo. La gara mi è piaciuta a metà, nel primo tempo non siamo stati propositivi poi Palacio ha fatto un bel gol. Non ci siamo disuniti e abbiamo continuato a giocare. Ho visto cose positive e sono convinto che lottando ci tireremo fuori".
Quagliarella non ha inciso neanche oggi.
"Lo vedo determinato, ha giocato per i compagni. È logico che si aspetta il gol ma continuando ad allenarsi così il gol arriverà. Non si possono fare sempre 30 gol, magari c'è un anno che ne fanno 15".
Manca un po' di serenità nella sua squadra?
"Forse più fiducia che altro. Molte cose ci vanno storte ma dobbiamo reagire, dobbiamo andare oltre le difficoltà".
La gara con il Lecce diventa chiave?
"Ogni secondo di ogni partita è importante. Dobbiamo farcela cominciando dalle piccole cose. Dobbiamo credere che ce la possiamo fare. Io non guardo mai la classifica, è mia abitudine".
Infine Ranieri risponde a una domanda su Mihajlovic.
Voterà per Mihajlovic per la Panchina d'Oro?
"Certamente. Non solo per la malattia ma perché è un grosso esempio per tutti noi".
Cosa è successo dopo l'1-1?
"Non volevamo gestire, eravamo determinati a vincere. Non siamo stati bravi sull'episodio del calcio d'angolo. La gara mi è piaciuta a metà, nel primo tempo non siamo stati propositivi poi Palacio ha fatto un bel gol. Non ci siamo disuniti e abbiamo continuato a giocare. Ho visto cose positive e sono convinto che lottando ci tireremo fuori".
Quagliarella non ha inciso neanche oggi.
"Lo vedo determinato, ha giocato per i compagni. È logico che si aspetta il gol ma continuando ad allenarsi così il gol arriverà. Non si possono fare sempre 30 gol, magari c'è un anno che ne fanno 15".
Manca un po' di serenità nella sua squadra?
"Forse più fiducia che altro. Molte cose ci vanno storte ma dobbiamo reagire, dobbiamo andare oltre le difficoltà".
La gara con il Lecce diventa chiave?
"Ogni secondo di ogni partita è importante. Dobbiamo farcela cominciando dalle piccole cose. Dobbiamo credere che ce la possiamo fare. Io non guardo mai la classifica, è mia abitudine".
Infine Ranieri risponde a una domanda su Mihajlovic.
Voterà per Mihajlovic per la Panchina d'Oro?
"Certamente. Non solo per la malattia ma perché è un grosso esempio per tutti noi".
