SASSUOLO - Mettere in un angolo la parentesi con l'Inter, (ri) dimostrare di essere un giocatore importante non solo per il Sassuolo ma anche in chiave azzurra. Ezequiel Schelotto, non nasconde ambizioni e la voglia di essere protagonista. Nell'anno che porta ai Mondiali in Brasile, l'ex atalantino chiede la rinascita. Eppure il gol al Milan, nel derby della Madonnina, con la maglia nerazzurra lo aveva lanciato alla ribalta. Magari, facendogli credere ad un futuro con lustrini e paillettes da grande squadra. "Quello è un bellissimo ricordo, che mi porterò sempre dentro. Però conta ciò che saprò fare di qui in avanti. Ringrazio fortemente la dirigenza del Sassuolo che mi ha voluto: spero di ricambiare la loro fiducia", spiega l'esterno che ha giocato in precedenza anche a Cesena, vincendo la B (nel 2009/2010), incrociando il Sassuolo da avversario .
"Sono qua per fare bene, per fare una grande stagione con il Sassuolo. Sono arrivato e immediatamente ho trovato un grande gruppo: tutti i miei nuovi compagni mi hanno accolto benissimo", ha raccontato il "levriero" - questo il soprannome affibbiatogli per via delle lunghe leve e di una progressione a campo aperto niente male - che però con l'Inter ha lavorato, nel corso del ritiro, soltanto nelle ultime tre settimane. "Non sono ancora al massimo perché ho saltato una bella fetta di preparazione, ma in tutti i casi sono a disposizione". E quando si parla di obiettivi, oltre a toccare quota 40 punti con i neroverdi, nemmeno troppo sotto traccia, vi è anche quello di conquistare la Nazionale. "Non nascondo che mi piacerebbe riconquistarla, l'unico mezzo che ho a disposizione è quello di fare grandi cose in campo. Ho giocato lo scorso anno contro l'Inghilterra ed è stata una bellissima emozione: vorrei riviverla".
E chissà che un giorno, in azzurro non si possa riformare una coppia inedita con Luca Marrone. Con la Juventus, la trattativa è ad un passo dalla chiusura: 4 milioni di euro per la comproprietà del giovane centrocampista, utilizzato da Antonio Conte anche nel terzetto di difesa. Dovesse magari arrivare in tarda serata, o al più domani nella vigilia del debutto casalingo al "Mapei Stadium", Eusebio Di Francesco potrebbe considerare l'ipotesi di lanciarlo immediatamente nella mischia. L'attesa del "nero su bianco", frattanto la fa da padrone. Scottato dai casi Duvàn Zapata e Birkir Bjarnason, per entrambi c'erano già gli accordi (con l'Estudiantes, prima dell'irruzione del Napoli, per il primo e con il Pescara per l'islandese), dalle parti di Piazza Risorgimento nessuno si vuol più sbilanciare. Nemmeno su Abel Hernandez: l'offerta di 6 milioni di euro per la metà dell'attaccante retrocesso in B coi rosanero non è stata ritenuta idonea da Maurizio Zamparini. Che ha sparato addirittura 10. A quel prezzo, non si fa nulla.
"Sono qua per fare bene, per fare una grande stagione con il Sassuolo. Sono arrivato e immediatamente ho trovato un grande gruppo: tutti i miei nuovi compagni mi hanno accolto benissimo", ha raccontato il "levriero" - questo il soprannome affibbiatogli per via delle lunghe leve e di una progressione a campo aperto niente male - che però con l'Inter ha lavorato, nel corso del ritiro, soltanto nelle ultime tre settimane. "Non sono ancora al massimo perché ho saltato una bella fetta di preparazione, ma in tutti i casi sono a disposizione". E quando si parla di obiettivi, oltre a toccare quota 40 punti con i neroverdi, nemmeno troppo sotto traccia, vi è anche quello di conquistare la Nazionale. "Non nascondo che mi piacerebbe riconquistarla, l'unico mezzo che ho a disposizione è quello di fare grandi cose in campo. Ho giocato lo scorso anno contro l'Inghilterra ed è stata una bellissima emozione: vorrei riviverla".
E chissà che un giorno, in azzurro non si possa riformare una coppia inedita con Luca Marrone. Con la Juventus, la trattativa è ad un passo dalla chiusura: 4 milioni di euro per la comproprietà del giovane centrocampista, utilizzato da Antonio Conte anche nel terzetto di difesa. Dovesse magari arrivare in tarda serata, o al più domani nella vigilia del debutto casalingo al "Mapei Stadium", Eusebio Di Francesco potrebbe considerare l'ipotesi di lanciarlo immediatamente nella mischia. L'attesa del "nero su bianco", frattanto la fa da padrone. Scottato dai casi Duvàn Zapata e Birkir Bjarnason, per entrambi c'erano già gli accordi (con l'Estudiantes, prima dell'irruzione del Napoli, per il primo e con il Pescara per l'islandese), dalle parti di Piazza Risorgimento nessuno si vuol più sbilanciare. Nemmeno su Abel Hernandez: l'offerta di 6 milioni di euro per la metà dell'attaccante retrocesso in B coi rosanero non è stata ritenuta idonea da Maurizio Zamparini. Che ha sparato addirittura 10. A quel prezzo, non si fa nulla.