SASSUOLO (MO) - A caccia del primo risultato positivo, i battiti dell'antivigilia - vissuta con una seduta pomeridiana a porte chiuse e quindi lontana da occhi indiscreti - li scandisce Jasmin Kurtic. Rabbioso, verrebbe da dire, quando afferma che il Sassuolo non deve temere ne l'Hellas Verona e tantomeno la prevista bolgia del "Bentegodi". "Ci stiamo allenando bene, - spiega subito lo sloveno - dovremmo trasferire questa carica e questa determinazione nella gara con il Verona. Vogliamo muovere la classifica dopo i primi due passi falsi" continua il centrocampista in comproprietà tra Sassuolo e Palermo, ribadendo poi come la gara di Verona sia alla portata dei neroverdi. "L'Hellas è alla nostra portata, è una squadra simile a noi nel senso che ha la salvezza come primo obiettivo. Vorranno fare punti, ma anche noi faremo di tutto per muoverci dalla casella dello 0. Contro le "piccole" delle quali facciamo parte, occorre andare in campo concentrati e decisi perché altrimenti si rischiano brutte figure".
Da evitare, visto l'inizio shock. Nel 1 a 4 con il Livorno, causato in larga parte dalle topiche di Rosati, ha però pesato anche l'assenza di Magnanelli. Dopodomani, previsto il suo rientro. "Si tratta di un giocatore molto importante: con lui in campo il Sassuolo rende meglio. Francesco ci assicura compattezza ed ordine, oltre ad essere il nostro capitano", colui il quale dovrà prendere per mano il Sassuolo nel catino veronese. "Ma sinceramente non ho paura del pubblico. In campo si va 11 contro 11 e se giochiamo come sappiamo, con carattere, questa partita non può farci paura".
Da evitare, visto l'inizio shock. Nel 1 a 4 con il Livorno, causato in larga parte dalle topiche di Rosati, ha però pesato anche l'assenza di Magnanelli. Dopodomani, previsto il suo rientro. "Si tratta di un giocatore molto importante: con lui in campo il Sassuolo rende meglio. Francesco ci assicura compattezza ed ordine, oltre ad essere il nostro capitano", colui il quale dovrà prendere per mano il Sassuolo nel catino veronese. "Ma sinceramente non ho paura del pubblico. In campo si va 11 contro 11 e se giochiamo come sappiamo, con carattere, questa partita non può farci paura".