SASSUOLO (MO) - Centrato il primo successo in A domenica scorsa contro il Bologna, alla caccia di un altro risultato positivo. Parola d'ordine continuità, per il Sassuolo di Eusebio Di Francesco che in Sicilia troverà un nuovo Catania, targato Luigi De Canio. "Ma le qualità del Catania si conoscono a prescindere e si conoscevano anche prima dell'avvicendamento tra Maran e De Canio", spiega il tecnico neroverde che non scopre le carte sull'undici da apparecchiare al "Massimino". "Lo vedrete domani, sapete che sulla formazione non mi piace esprimermi. Marrone e Magnanelli in campo insieme? Hanno caratteristiche diverse, sta a me la scelta, potremmo vederli giocare insieme - argomenta Di Francesco - non dico da questa partita, ma accadrà".
Singoli a parte, Di Francesco chiede ai suoi di mixare spirito di sacrificio e praticità. "Dobbiamo dare continuità allo spirito messo in mostra con il Bologna: stessa praticità e stessa combattività, voglio vedere grande intensità su ogni pallone". Antenne dritte insomma, perché dopo l'entusiasmo dato dai pareggi con Napoli e Lazio era arrivata la sconfitta di Parma: "Quando ci hanno detto che siamo stati bravi, - puntualizza Di Francesco - poi a Parma abbiamo reso al di sotto delle attese. Ecco perché ho deciso nuovamente di lavorare a porte chiuse: la soglia di attenzione non deve mai calare".
Singoli a parte, Di Francesco chiede ai suoi di mixare spirito di sacrificio e praticità. "Dobbiamo dare continuità allo spirito messo in mostra con il Bologna: stessa praticità e stessa combattività, voglio vedere grande intensità su ogni pallone". Antenne dritte insomma, perché dopo l'entusiasmo dato dai pareggi con Napoli e Lazio era arrivata la sconfitta di Parma: "Quando ci hanno detto che siamo stati bravi, - puntualizza Di Francesco - poi a Parma abbiamo reso al di sotto delle attese. Ecco perché ho deciso nuovamente di lavorare a porte chiuse: la soglia di attenzione non deve mai calare".