SASSUOLO (MO) - Nella settimana in cui la A è ferma, il Sassuolo pesca un altro buon motivo per sorridere. Contro i rumeni del Concordia Chiajna nell'amichevole di ieri, dopo un anno di assenza, Carl Valeri ha nuovamente indossato la maglietta neroverde. Ottanta minuti nelle gambe, in ottica di una condizione atletica da ritrovare. Per il "canguro" è stata una giornata speciale. "Per me è stato bellissimo, perché era da tanto tempo che non giocavo una partita ufficiale. Ieri è trascorso un anno esatto dal mio infortunio, posso ritenermi soddisfatto del mio inserimento nel gruppo", racconta Valeri che non vedeva l'ora di ritrovare il campo.
Non era una gara ufficiale, ma come non era una gara di A, quella giocata settimana scorsa con la Primavera di Paolo Mandelli quando ha anche trovato la via della rete. Eppure, la soddisfazione è inevitabile. "Avevo già giocato 90' con la Primavera e devo dire che ho avuto modo di conoscere dei bravi ragazzi oltre che ottimi talenti. Chiaramente non posso ancora avere il ritmo partita: ma ripeto, sono soddisfatto di come stanno andando le cose". Grazie anche al supporto di Piazza Risorgimento che mai gli ha fatto mancare ingenti dosi di affetto. "Voglio ringraziare la società e gli staff, sia tecnici che medici per avermi sempre supportato. Hanno avuto una gran pazienza, nonostante oramai non sia più giovanissimo (29 anni, ndr)".
Non era una gara ufficiale, ma come non era una gara di A, quella giocata settimana scorsa con la Primavera di Paolo Mandelli quando ha anche trovato la via della rete. Eppure, la soddisfazione è inevitabile. "Avevo già giocato 90' con la Primavera e devo dire che ho avuto modo di conoscere dei bravi ragazzi oltre che ottimi talenti. Chiaramente non posso ancora avere il ritmo partita: ma ripeto, sono soddisfatto di come stanno andando le cose". Grazie anche al supporto di Piazza Risorgimento che mai gli ha fatto mancare ingenti dosi di affetto. "Voglio ringraziare la società e gli staff, sia tecnici che medici per avermi sempre supportato. Hanno avuto una gran pazienza, nonostante oramai non sia più giovanissimo (29 anni, ndr)".