SASSUOLO (MO) - Continua la preparazione in vista di Torino, e continuano le domande su quale potrebbe essere l'assetto da opporre dinanzi alla Juventus. Con il 3-4-3 da alcune gare a questa parte, sperimentato con buoni frutti almeno sino al secondo tempo del "Sant'Elia", Eusebio Di Francesco ha nuovamente rimodellato quel 5-3-2, o 3-5-2 che dir si voglia, al quale il Sassuolo si era affidato dopo l'inizio shock. La sensazione, almeno la nostra, è che per poter supportare o "sopportare" la presenza delle tre punte, gli stessi dovrebbero garantire una presenza in fase di non possesso palla non mostrata contro il Chievo.
Anche perché Berardi sulla destra non ha la tendenza a rientrare, e Floro sull'altro versante non è propriamente uomo di fascia. Non semplice quindi il compito di Difra in vista dello "Juventus Stadium". L'assenza per squalifica di Berardi, limita chiaramente il tasso tecnico dei neroverdi, ma tatticamente l'eventuale presenza di Masucci (o Missiroli per un undici ancor più accorto, ndr) rappresenterebbe una sorta di "equilibratore" un po' come successe a Cagliari. Ma i cambiamenti, negli uomini, potrebbero non limitarsi soltanto al reparto offensivo. Dietro, laddove si continua a subire gol con una regolarità quasi disarmante, chissà non venga concessa una chance a Marzorati, mentre in mezzo la candidatura di Kurtic, molto poco utilizzato nell'ultima fetta di stagione, passa inevitabilmente dal ritorno, non si sa quanto probabile, di un centrocampo maggiormente infoltito.
Anche perché Berardi sulla destra non ha la tendenza a rientrare, e Floro sull'altro versante non è propriamente uomo di fascia. Non semplice quindi il compito di Difra in vista dello "Juventus Stadium". L'assenza per squalifica di Berardi, limita chiaramente il tasso tecnico dei neroverdi, ma tatticamente l'eventuale presenza di Masucci (o Missiroli per un undici ancor più accorto, ndr) rappresenterebbe una sorta di "equilibratore" un po' come successe a Cagliari. Ma i cambiamenti, negli uomini, potrebbero non limitarsi soltanto al reparto offensivo. Dietro, laddove si continua a subire gol con una regolarità quasi disarmante, chissà non venga concessa una chance a Marzorati, mentre in mezzo la candidatura di Kurtic, molto poco utilizzato nell'ultima fetta di stagione, passa inevitabilmente dal ritorno, non si sa quanto probabile, di un centrocampo maggiormente infoltito.