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Sassuolo, Zaza: "A Torino con coraggio e determinazione. Se segno esulto"

L'attaccante neroverde lancia la sfida alla Juve, che in estate ha acquistato il suo cartellino: "Sarà una bella emozione giocare contro i campioni d'Italia. In campionato dominano da anni, ma non sono invincibili". E in caso di gol il bomber ha le idee chiare: "Perchè non dovrei festeggiare?"
di ANDREA MELLI

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SASSUOLO (MO) - Lui che una big l'ha già impallinata, nel primo storico punto del Sassuolo in massima serie, la sfida la rilancia. Un pezzo di storia di Piazza Risorgimento, Simone Zaza volente o nolente l'ha scritta. Segnando nel ko iniziale con il Livorno il primo gol in A e ripetendosi poi in un palcoscenico prestigiosissimo come il 'San Paolo' al cospetto del Napoli. Ora lo 'Juventus Stadium', per un incontro se vogliamo speciale. "Certamente una bella emozione, tanti di noi non hanno mai giocato a Torino contro la Juventus", lui che in estate è stato acquistato dalla Vecchia Signora dopo l'ottimo campionato di Ascoli e ad oggi è a metà tra il bianconero e il neroverde. "Esulto se segno? Perché no", risponde candidamente Zaza, per il quale lo spostamento da sabato sera al tardo pomeriggio di domenica non rappresenta un problema: "Cambia poco. Avremmo un ulteriore giorno per prepararci".

E su come il Sassuolo possa uscire indenne dalla bolgia, eccovi servita la spiegazione: "Ci vuole coraggio e penso che sia una caratteristica che non ci manchi, un po' di fortuna anche se non credo tanto nella buonasorte o nella malasorte". Chiaro, come un pizzico di fortuna, non guasterebbe affatto. Specie dinanzi a corazzate di tale portata. "In Italia la Juve è la più forte, sta dominando da un paio di stagioni, però non è invincibile", anche se poi il Sassuolo vi arriva dopo il brutto passo falso con il Chievo Verona, in una sfida salvezza dall'importanza capitale. "Col Chievo abbiamo perso una partita che era importante, purtroppo non l'abbiamo giocata bene. Era la classica gara da 0-0, ma loro hanno trovato quella rete che di fatto ha spezzato l'equilibrio".

Dentro ad un match nel quale nemmeno lo stesso Zaza è riuscito a trovare la via della rete. Cinque, quelle sin qui messe a segno. Ma il bottino - a suo dire - poteva esser ancor più cospicuo: "Preferisco segnare o quando vinciamo, o almeno quando pareggiamo. Cinque reti sono un buon numero, anche se avrei potuto farne anche qualcuna in più". Closing su Domenico Berardi, fuori per squalifica: "Domenico nonostante i suoi 19 anni è uno dei più importanti della squadra e può fare la differenza in ogni momento. Ma non possiamo, per la sua assenza, piangerci addosso".
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