SASSUOLO (MO) - Dopo le tre sconfitte consecutive dello scorso anno solare, il penultimo step prima del giro di boa per il Sassuolo, si chiama Genoa. Una sfida cruciale, che Eusebio Di Francesco, vorrebbe affrontare sull'onda lunga dell'ultima prestazione, quella con la Fiorentina. Con un finale, in termini di risultato, chiaramente diverso: "E' importante partire da quella prestazione, ma ha senso soltanto se si portano a casa punti. Spesso abbiamo fatto buone gare senza raggiungere il risultato". Forse per mancanza di una caratteristica fondamentale, l'aggressività: "Dobbiamo essere bravi a mantenere la combattività che abbiamo dimostrato di avere. Al di là delle sconfitte,- argomenta il tecnico neroverde - ciò che conta è non partire battuti dall'inizio. Purtroppo, in alcune gare è successo: non voglio vedere un Sassuolo che si abbatte alle prime difficoltà".
Le ha avute il Sassuolo con un pessimo inizio di stagione e con l'ultima parte di 2013 condita da tre sconfitte consecutive. Ma lo stesso Genoa, con tanto di cambio da Fabio Liverani a Gian Piero Gasperini, ha avuto le sue problematiche: "Qualche passaggio a vuote ultimamente lo hanno avuto. Ciò nonostante, con Gasperini che conosce alla perfezione la A, il cambio di tendenza è stato evidente. Cerchiamo di migliorarci, ma al momento il nostro unico obiettivo è la gara di Genova, dopodiché penseremo anche al mercato. Credo non mancheranno sorprese". E su quanto la sessione di gennaio possa influenzare l'andamento di fine andata e soprattutto dell'intero girone di ritorno, Di Francesco non ha dubbi: "E' corretto dire che gennaio è un mese particolare e bisogna essere bravi a gestirlo: partenze, arrivi e voci di mercato non aiutano i giocatori e in zona bassa di classifica questo può cambiare la fortuna delle squadre".
Le ha avute il Sassuolo con un pessimo inizio di stagione e con l'ultima parte di 2013 condita da tre sconfitte consecutive. Ma lo stesso Genoa, con tanto di cambio da Fabio Liverani a Gian Piero Gasperini, ha avuto le sue problematiche: "Qualche passaggio a vuote ultimamente lo hanno avuto. Ciò nonostante, con Gasperini che conosce alla perfezione la A, il cambio di tendenza è stato evidente. Cerchiamo di migliorarci, ma al momento il nostro unico obiettivo è la gara di Genova, dopodiché penseremo anche al mercato. Credo non mancheranno sorprese". E su quanto la sessione di gennaio possa influenzare l'andamento di fine andata e soprattutto dell'intero girone di ritorno, Di Francesco non ha dubbi: "E' corretto dire che gennaio è un mese particolare e bisogna essere bravi a gestirlo: partenze, arrivi e voci di mercato non aiutano i giocatori e in zona bassa di classifica questo può cambiare la fortuna delle squadre".