SASSUOLO - Messo da parte il silenzio stampa della settimana scorsa, l'identikit del Sassuolo lo traccia direttamente Eusebio Di Francesco: "Sin qui siamo stati come la borsa: troppo alti e bassi", un parallelo nemmeno troppo azzardato visto quanto fato sin qui. Un inizio shock fatto di quattro sconfitte consecutive, la ripresa e poi di nuovo un blackout con altri quattro ko in fila, prima che il 4-3 sul Milan chiudesse un girone d'andata un po' 'pazzo'. "Effettivamente, nel ritorno, ci piacerebbe avere un andamento maggiormente equilibrato - spiega il tecnico neroverde -, per riuscirci tanto dipenderà da noi".
Partendo dalla sfida di domani del 'Mapei Stadium' contro il Torino. Pericolo numero uno Alessio Cerci, che all'andata ha segnato mettendo la parola fine su quella che fu la prima in assoluta in A di Piazza Risorgimento. "Lo ritengo l'uomo più pericoloso del Torino, di quelli che mi piace definire da circoletto rosso. Ma il Toro non è soltanto Cerci: tra quelle che lottano per la salvezza, credo sia la più attrezzata". Difficile stoppare i granata: a quota 26 non sono così distante dall'obiettivo, che si chiama permanenza in massima serie. "Stanno facendo molto bene. Come loro, dovremmo trovare quella continuità necessaria per non avere continui sali e scendi".
Non cullarsi sulla vittoria ai danni del Milan, l'obbligo di una squadra rinforzata dagli arrivi di Ariaudo e Manfredini e prossima ad accogliere il trio del Parma, Mendes, Rosi e Sansone. "Per quel che concerne Manfredini l'ho già visto pronto per giocare, a differenza magari di Ariaudo che non giocava una partita vera da tre mesi. Sul mercato invece - continua Di Francesco -, preferisco non rispondere: sono unicamente concentrato sul Torino". Mentre belle parole, Di Francesco le spende per il poker di Domenico Berardi, uomo copertina non solo del Sassuolo. Di questo passo, la strada che porta ai Mondiali di giugno in Brasile, potrebbe essere segnata. "Fa piacere se ne sia parlato così tanto, ma allo stesso tempo fa piacere anche per il Sassuolo che ha avuto le capacità di scovare un simil talento".
Partendo dalla sfida di domani del 'Mapei Stadium' contro il Torino. Pericolo numero uno Alessio Cerci, che all'andata ha segnato mettendo la parola fine su quella che fu la prima in assoluta in A di Piazza Risorgimento. "Lo ritengo l'uomo più pericoloso del Torino, di quelli che mi piace definire da circoletto rosso. Ma il Toro non è soltanto Cerci: tra quelle che lottano per la salvezza, credo sia la più attrezzata". Difficile stoppare i granata: a quota 26 non sono così distante dall'obiettivo, che si chiama permanenza in massima serie. "Stanno facendo molto bene. Come loro, dovremmo trovare quella continuità necessaria per non avere continui sali e scendi".
Non cullarsi sulla vittoria ai danni del Milan, l'obbligo di una squadra rinforzata dagli arrivi di Ariaudo e Manfredini e prossima ad accogliere il trio del Parma, Mendes, Rosi e Sansone. "Per quel che concerne Manfredini l'ho già visto pronto per giocare, a differenza magari di Ariaudo che non giocava una partita vera da tre mesi. Sul mercato invece - continua Di Francesco -, preferisco non rispondere: sono unicamente concentrato sul Torino". Mentre belle parole, Di Francesco le spende per il poker di Domenico Berardi, uomo copertina non solo del Sassuolo. Di questo passo, la strada che porta ai Mondiali di giugno in Brasile, potrebbe essere segnata. "Fa piacere se ne sia parlato così tanto, ma allo stesso tempo fa piacere anche per il Sassuolo che ha avuto le capacità di scovare un simil talento".