REGGIO EMILIA - Eusebio Di Francesco è categorico. E forse è per quello che dice a palle ferme che lo abbiamo visto, durante il match, in talune circostanze, persino “tarantolato”. “C’è molto rammarico, perché li abbiamo messi in grande difficoltà anche in condizioni di parità numerica, creando gioco e occasioni ma senza concretizzare. Come in altre occasioni ci è mancata determinazione sotto porta”.
Ma poi il campo sembrava essersi trasformato a una porta unica…
“Già. Nella ripresa li abbiamo schiacciati per quaranta minuti, è un demerito nostro se non siamo riusciti a concretizzare le occasioni che abbiamo avuto. Nel calcio bisogna far gol, altrimenti non si può giocare per vincere. Abbiamo sciupato tanto e ormai si può dire che il sogno dell'Europa League è svanito.
"Peccato, meritavamo i tre punti ma ne abbiamo raccolto solo uno, evidentemente il nostro livello è ancora questo. I numeri dicono che comunque vada il Milan sarà almeno a tre punti ancora dopo oggi.”
Di Francesco spende qualche parola sul rigore di Berardi…
"Devo fare i complimenti a Viviano perchè oggi aveva la calamita nelle mani. Però quando si calcia un rigore, la colpa di chi lo sbaglia è maggiore del merito di chi lo para. Direi che il minuto 88 è un minuto che non ci porta fortuna: la stessa cosa era successa con la Roma",
Ma poi il campo sembrava essersi trasformato a una porta unica…
“Già. Nella ripresa li abbiamo schiacciati per quaranta minuti, è un demerito nostro se non siamo riusciti a concretizzare le occasioni che abbiamo avuto. Nel calcio bisogna far gol, altrimenti non si può giocare per vincere. Abbiamo sciupato tanto e ormai si può dire che il sogno dell'Europa League è svanito.
"Peccato, meritavamo i tre punti ma ne abbiamo raccolto solo uno, evidentemente il nostro livello è ancora questo. I numeri dicono che comunque vada il Milan sarà almeno a tre punti ancora dopo oggi.”
Di Francesco spende qualche parola sul rigore di Berardi…
"Devo fare i complimenti a Viviano perchè oggi aveva la calamita nelle mani. Però quando si calcia un rigore, la colpa di chi lo sbaglia è maggiore del merito di chi lo para. Direi che il minuto 88 è un minuto che non ci porta fortuna: la stessa cosa era successa con la Roma",