Distanti ma uniti nel nome del Grande Torino. Il 4 maggio 2020 verrà ricordato a lungo, anticipa celebrazione degli Invincibili in maglia granata, quella che per molti rappresenta la squadra più forte di sempre. Una giornata a cui hanno preso parte virtualmente i tifosi del Torino e non solo: sui social network gli omaggi alla squadra capitanata da Valentino Mazzola sono stati tanti, accomunati dal rispetto nei confronti di una vera e propria leggenda dello sport italiano e mondiale.
"Il 4 maggio scelsero il Paradiso, al mondo non c'era più nessuno da battere" l'emozionante tributo di capitan Belotti, la cui voce registrata è comunque risuonata allo stadio Filadelfia, sede della celebrazione e della preghiera officiate da don Riccardo Robella, cappellano del Torino, quando alla fine della cerimonia sono stati ricordati i 31 caduti tra calciatori, appartenenti allo staff e giornalisti.
"Il 4 maggio scelsero il Paradiso, al mondo non c'era più nessuno da battere" l'emozionante tributo di capitan Belotti, la cui voce registrata è comunque risuonata allo stadio Filadelfia, sede della celebrazione e della preghiera officiate da don Riccardo Robella, cappellano del Torino, quando alla fine della cerimonia sono stati ricordati i 31 caduti tra calciatori, appartenenti allo staff e giornalisti.
Il tributo sui social
I calciatori granata hanno celebrato la giornata sui propri profili social, ricordando la tragedia di Superga ma anche la grandezza di quella squadra in grado di fornire 10 titolari della nazionale su 11. Emozionante anche il ricordo di Moreno Longo, tecnico del Torino, cresciuto in maglia granata prima da calciatore quindi da allenatore: "Il 4 maggio, il giorno del Toro, il giorno degli Invincibili, il giorno della Leggenda, il giorno dei valori come umiltà, orgoglio e senso di appartenenza, il giorno del Filadelfia e del quarto d'ora granata, il giorno per dirvi grazie nel rendere generazioni intere orgogliose e fiere di appartenere al popolo granata". Non sono mancati i messaggi di Fiorentina, Milan, Pescara, Benfica oltre ad ex granata come Glik, Darmian, Zappacosta e Joe Hart.
Ricordo a tinte granata
Il ricordo del Grande Torino accomuna tutti, stemperando la rivalità in alcuni casi o accendendo ulteriormente l'amicizia in altri: "Il 4 maggio 1949 scompariva il Grande Torino. La Juventus si unisce al ricordo e celebra i grandi campioni coinvolti nella tragedia di Superga" è stato il messaggio della società bianconera, a cui sono seguiti i ringraziamenti del Torino. Emozionante anche il tributo di Claudio Marchisio, vera e propria bandiera bianconera: "A Torino il 4 maggio lo sguardo di tutti è rivolto verso il Colle di Superga - ha scritto l'ex centrocampista della Juventus -. Oggi non sarà diverso. Erano invincibili, oggi sono immortali".
Cairo a Superga
La giornata era iniziata con la delegazione granata, di cui ha fatto parte il presidente Urbano Cairo, salita a Superga insieme a don Riccardo Robella, per deporre una corona di fiori sulla lapide del Grande Torino, quella che "fu la squadra che incarnò i valori di forza, di capacità di riscossa che l'Italia cercava nel Dopoguerra - ha sottolineato Cairo -. Siamo all'inizio della fase 2 e spero che sia una rinascita, un giorno di ripresa". Alle 16.30 si è celebrata, in diretta streaming dallo stadio Filadelfia, la cerimonia tenuta da don Robella e conclusa poco prima delle 17 con la diffusione della canzone "Quel giorno di pioggia" dei Sensounico: al termine il flash-mob dai balconi e dalle terrazze della città, con tantissime bandiere sventolanti che hanno salutato il Grande Torino e il suo inscalfibile ricordo.