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Torino, Giampaolo: "Bravi, ma ancora non è la partita della svolta"

Marco Giampaolo (ansa)
Il tecnico contro il Genoa ha ottenuto la prima vittoria: "Quando per due volte lasci per strada tanti punti in quel modo, questo tipo di prestazione  significa che qualcosa di credibile e di serio c'è nel nostro rapporto"
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GENOVA - Ha gridato più volte ai suoi: restiamo nella partita. Temeva Giampaolo di subire quel calo di tensione che ha minato la prestazione con il Sassuolo e quella con la Lazio. Ma non è stato così ed al Ferraris è arrivata la prima vittoria.  Cosa è cambiato in così pochi giorni? 

Il tecnico di Giulianova ci pensa e poi inaugura la sua disamina: "Vi dirò... Io ho la semplicità di dire le cose come stanno: coi ragazzi ho un rapporto schietto e diretto. Non è facile "avere un atteggiamento" quando per due volte lasci per strada tanti punti, in quel modo. E' un colpo psicologico difficile da assorbire, uno dietro l'altro. Questo tipo di prestazione qui (a Genova ndr.) significa che qualcosa di credibile e di serio c'è nel nostro rapporto. Così non fosse,  la squadra ti abbandona e si abbandona. Io sono sempre stato fiducioso: i gruppi si costruiscono nei sacrifici e nelle difficoltà".
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Possiamo considerare questa vittoria, la partita della svolta? Giampaolo mette un fermo... 
"Siamo ancora sotto a un treno - dice - no, non è la svolta. La credibilità dobbiamo ricostruirla un passo alla volta, stando uniti, galleggiando nell'incertezza. Prendiamo per buone le indicazioni di stasera:  è difficile reagire e venirne fuori così, se non hai fede e carattere. Invece l'atteggiamento c'è. Ma io dico che lo abbiamo avuto anche prima, solo che stavolta siamo stati bravi nei momenti cruciali"
Se l'aspettava, allora? 
"Sì, me l'aspettavo questa reazione. Dopo al Lazio ho detto parole vere, io non fingo con loro, ho letto che si sono scomodati psicologi, mental coach (ridacchia ndr.), ma sono io l'allenatore. Io. Potete dirmi tutto tranne che io sia falso con voi. La mia strategia? Essere vero, diretto". 
Per Nkolou è una bocciatura?
"No. Nkolou è un gran de giocatore, mi ha dato disponibilità da subito, valuto altre situazioni: non più tardi di 5 giorni fa li ho chiamati tutti e tre, i miei centrali, e ho detto: giochiamo a 4 uno di voi deve stare fuori ... ma io vi considero tutti alla pari. Quindi è giusto che chi non gioca sia arrabbiato, lo capisco, ma deve stare sul pezzo, bruciare l'erba, ed essere pronto quando viene chiamato in causa". 
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