Torino, Giampaolo: "Prendiamoci responsabilità, aumenta il valore morale"
di Fabrizio Turco
(agf)
Il tecnico si gioca di fatto la panchina con il Bologna: "Se giochiamo in maniera remissiva, con il braccino corto, ne usciamo sconfitti come uomini ancor più che a livello sportivo"
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TORINO - Sarà la partita della svolta, Torino-Bologna in programma domenica all’ora di pranzo: lo sarà in un modo o nell’altro. I granata che finora hanno inanellato una serie-horror fatta di 8 sconfitte in 12 partite di campionato con addirittura 30 gol incassati, stavolta non hanno chance: muovere la classifica che li vede ultimi a 6 punti oppure infilarsi in un tunnel della crisi che potrebbe essere già quasi irreversibile. E che potrebbe avere, all’indomani della trasferta di mercoledì a Napoli, traumatiche conseguenze a livello di guida tecnica, visto che a quel punto la panchina di Giampaolo diventerebbe pressoché indifendibile.
L’allenatore abruzzese sa bene che i nodi sono ormai venuti al pettine e non si nasconde: “Quella contro il Bologna è una partita che pesa – commenta -. Ai miei giocatori ho detto che è bello prendersi responsabilità perché accresce i valori morali di ciascuno di noi. Ma se giochiamo in maniera remissiva, con il braccino corto, ne usciamo sconfitti come uomini ancor più che a livello sportivo”. Il fatto di giocare nemmeno 65 ore dopo l’impegno dell’Olimpico contro i giallorossi, non rappresenta il problema del momento: “C’è poco tempo ma non cambia nulla – taglia corto il tecnico granata -. Dobbiamo essere pronti, il resto non conta nulla, conta solo fare la partita come andrà fatta”. La prima impellenza, per Giampaolo, sarà chiudere in fretta la porta visto che da 5 partite i granata subiscono almeno due gol ogni 90 minuti; un tema che coinvolge la posizione di Salvatore Sirigu che giovedì sera a Roma è rimasto in panchina con Milinkovic-Savic fra i pali. “Non discuto le qualità di Sirigu che è un portiere forte, ma la mia è stata una scelta – spiega Giampaolo -. Il giorno dopo l’esclusione puoi comportarti in modo arrendevole o da rompiscatole, oppure rispondere in modo professionale. Sirigu il giorno dopo ha lavorato con impegno, in silenzio: quella è la risposta giusta però ancora non so se rientra già domani”.
Sull’altro fronte ci sarà invece il Bologna degli ex con il dente avvelenato, da Mihajlovic a De Silvestri e Soriano. Eppure, mai come stavolta il Torino deve guardare soprattutto in casa propria. E prendere esempio da Andrea Belotti, il bomber che prova sempre a gettare sempre il cuore oltre l’ostacolo. Da vero capitano del Toro.