Non è una domenica come le altre quella che accompagna il Torino verso il posticipo della 34ª giornata di campionato di domani sera contro il Parma. Perché martedì ricorre il 72° anniversario della tragedia di Superga, una data che a Torino non può mai essere dimenticata. E proprio per saldare il glorioso passato all'intricato presente, oggi pomeriggio almeno 500 tifosi si sono presentati davanti allo stadio Filadelfia per dare la carica alla squadra. Cori, fumogeni e lo striscione "Siamo qua per spingervi alla vittoria. Non infangate ancora la nostra storia"; e quando la squadra ha varcato i cancelli del Filadelfia, i cori si sono trasformati in un applauso scrosciante, del popolo granata verso la squadra e dei giocatori verso i tifosi.
In prima fila Davide Nicola, l'uomo che sta cercando di trascinare il Torino verso la salvezza dopo un 2020 da brividi e che, a proposito della ricorrenza della tragedia del Grande Torino, scomparso a Superga nel 1949, ha commentato: "Il 4 maggio è una data stampata nei nostri cuori. Da giocatore, e ancor più da allenatore, quando hai una responsabilità personale, l'importanza la percepisci ancora di più. Al Toro, la storia si respira ovunque perché è difficile al Filadelfia non essere concentrato sul tuo lavoro o non percepire l'appartenenza a questa storia". E ancora: "Quella squadra ha dimostrato grandissimi valori: se noi seguiamo questi valori, possiamo fare cose importanti. Quella contro il Parma è una finale? Io non utilizzo questa terminologia; e poi noi vogliamo vincere tutte le partite, dandoci da fare per creare un ambiente unito, con i tifosi che ci fanno sentire tutto il loro calore".
La stretta attualità, dunque, si chiama Parma e quel centrocampo da reinventare per le contemporanee squalifiche di Mandragora e Verdi che dovrebbero essere sostituiti da Baselli e Lukic: "Noi adesso abbiamo una nostra identità, è la nostra cosa fondamentale. Baselli? Si è allenato bene e se giocherà lo farà con serenità: crediamo in lui e in tutta la squadra" risponde Nicola che non svela le scelte in chiave formazione.