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Torino, il rebus Juric: "Non conosco ancora né i punti deboli né quelli forti della squadra"

Ivan Juric (agf)
Il tecnico alla vigilia della gara contro l'Atalanta del suo maestro Gasperini: "Vedo alti e bassi, ma per avere certezze ci vuole tempo”
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TORINO - Sulla carta, non poteva esserci peggior debutto per il Torino di Ivan Juric. Il tecnico croato, che da 45 giorni lavora per costruire il “suo” Toro, affronta sabato sera al debutto in campionato l’Atalanta del suo maestro Gasperini. “L’Atalanta è una grande squadra: sa quello che vuole e in società sanno riconoscere i giocatori bravi. Noi invece siamo ancora un cantiere aperto, non sappiamo quali sono i nostri punti deboli e nemmeno i punti forti. Vedo tanta voglia di cambiare l’andazzo degli ultimi anni, di fare un calcio diverso e più propositivo. Vedo alti e bassi, ma per avere certezze ci vuole tempo” è la spiegazione di Juric che non fa una piega.

Belotti tra futuro e infortunio

Fra i punti interrogativi del momento granata c’è il capitano Andrea Belotti, alle prese con un futuro ancora avvolto dal mistero – anche se sembra prevalere la volontà di rimanere in granata senza firmare il prolungamento per andare a scadenza la prossima estate – e con una caviglia che nell’ultima settimana lo ha fatto disperare. Contro la Cremonese, in Coppa Italia, il Gallo ha preso un ruvido pestone da Bartolomei, la caviglia si è girata diventando l’emblema della sua estate tribolata. “Belotti secondo me starà bene dopo la pausa – guarda avanti Juric -. Adesso sta lavorando tanto ma il problema alla caviglia patito contro la Cremonese gli ha fatto saltare tre giorni di allenamento. Vedremo il vero Belotti dopo la sosta. Se Belotti e Sanabria possono giocare assieme? Io preferisco giocare con un solo attaccante, ogni tanto se ne possono usare due. Come caratteristiche tutti e tre gli attaccanti che abbiamo sono prime punte, il che non è il massimo della vita”.

Un problema in più, nel cantiere aperto granata dove per ora si vedono più transenne che nuovi giocatori pronti a cambiare l’andazzo degli ultimi anni. Ancora Juric: chi fra Verdi, Linetty, Lukic e Baselli ha caratteristiche tecniche più da trequartista? “Nessuno” è la risposta dell’allenatore. Lunga pausa. “Mettiamola così: nessuno che si possa dire che è un trequartista nato”.

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