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Torino, Juric rivoluziona la difesa: "Dobbiamo accenderci subito"

Ivan Juric
Ivan Juric (agf)
Bremer è squalificato, problemi per Djidji e Buongiorno, reparto tutto nuovo contro l'Udinese
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E' una piccola grande rivoluzione, quella che il Torino vivrà domani alle 18 a Udine. Alla ripresa della serie A, Ivan Juric sarà infatti costretto a cambiare quasi completamente la difesa granata che così bene stava facendo in campionato. A dirlo è lo stesso tecnico croato nel corso della conferenza stampa alla vigilia della trasferta friulana: "Buongiorno ha avuto un problema all'adduttore, vediamo in extremis se riuscirà a recuperare, ma è una situazione su cui bisogna stare attenti. Poi c'è Djidji che ha qualche problema al pube anche se adesso ha ricominciato ad allenarsi" è il bilancio dell'allenatore. Il che significa che l'assetto difensivo cambia quindi completamente, in considerazione della squalifica di Bremer, ed è probabile che alla fine Juric schieri una linea difensiva inedita con Zima, Izzo e Rodriguez.

Partita difficile, quella della Dacia Arena: nel match di andata di fine novembre il Toro vinse 2-1 nonostante i numerosi grattacapi creati dai bianconeri, vuoi per la fisicità, vuoi per la tecnica dei friulani: "L'Udinese è una squadra difficile da affrontare - conferma Juric - e noi in queste due settimane abbiamo avuto qualche problemino. Peccato perché la sosta è arrivata nel momento peggiore, con il Toro che viveva una fase eccezionale. Ecco perché dico che adesso dobbiamo accenderci subito".

Allargando l'analisi, stavolta l'allenatore croato promuove le scelte di mercato operate dalla società: "Il presidente ha fatto quel passo che io speravo facesse. Il mercato di agosto, fatto di prestiti all'ultimo giorno, non era stato un mercato di fiducia: si era costruita una squadra competitiva ma senza esporsi, non nei modi giusti. Adesso invece siamo sulla stessa linea; e sapendo i problemi economici delle squadre italiane, come il Torino che aveva fatto investimenti mostruosi, non mi aspettavo che il presidente mettesse altri soldi".

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