Alle 15 la finale del Torneo di Viareggio, che un tempo era considerata una sorta di campionato mondiale giovanile; alle 20,45 il posticipo di serie A con sguardo verso l’Europa. Fra Sassuolo e Torino quella di domani sarà una giornata di sfida totale, che coinvolgerà il settore giovanile e la prima squadra. Ivan Juric è già calato sullo sprint finale del campionato, con le ultime undici partite della serie A da giocare al massimo: “Vorrei affrontarle con un unico obiettivo, provare a vincerle tutte – taglia corto l’allenatore granata -. Le sensazioni sono positive e io non vorrei guardare molto la classifica che non ci deve ossessionare; ma vorrei fare un filotto di belle partite”.
In questo senso, la sfida di domani sera è quasi uno spareggio visto che il Sassuolo, reduce da quattro vittorie nelle ultime quattro uscite, punta al sorpasso: “Il Toro domani ha la possibilità di fare bene in una sfida importantissima proprio come lo sono state quelle contro Bologna e Udinese: il Sassuolo è un punto dietro a noi e vogliamo provare a vincere per staccarlo”. Ostenta sicurezza, Juric, ma senza sfociare in presunzione: “Il Sassuolo è una squadra forte che schiera giocatori di grandissima qualità: nei mesi scorsi hanno avuto numerosi infortuni, ma da quando sono rientrati tutti sono tornati ad essere la squadra che al minimo errore ti punisce”. A proposito di infortunati, l’allenatore croato dovrà fare a meno di Aina e Karamoh (problema al polpaccio per entrambi), Ilic (distorsione alla caviglia) e Vieira (lesione al bicipite femorale). Ultimo capitolo, il futuro dopo le parole di Cairo che ha detto che non ci sono problemi a proposito della permanenza del tecnico anche per il prossimo anno. “E io sono d’accordo con lui – risponde Juric -. Il contratto è una tutela per l’allenatore, nel senso che sai che per quegli anni guadagnerai quella cifra. Per il resto stiamo lavorando bene, la squadra è giovane e può crescere tanto”.