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Udinese, Guidolin: "Orgoglioso dei miei giovani"

L'allenatore bianconero non cerca alibi dopo il 3-1 subito dal Catania e anzi elogia i suoi ragazzi: "Oggi in campo abbiamo raggiunto il massimo livello di gioventù in campo. Addio Europa? Mai parlato di questo obiettivo"

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CATANIA - Un'Udinese in piena emergenza e con un'età media bassissima (23 anni circa) esce sconfitta per 3-1 da Catania ma con gli applausi del suo tecnico.

"ORGOGLIOSO DI QUESTI RAGAZZI" - Francesco Guidolin è dispiaciuto per la sconfitta, non cerca alibi nelle assenze e anzi si congratula con quanto mostrato dai suoi ragazzi. "A lavorare con i giovani siamo abituati, oggi abbiamo raggiunto il massimo livello di gioventù in campo e sono orgoglioso di loro, hanno tenuto fino alla fine e per il Catania vincere è stato più difficile di quanto non dica il risultato - l'analisi del tecnico dei friulani - Non siamo stati molto fortunati, non per il risultato, quanto per il rammarico di non aver fatto gol nel primo tempo in cui abbiamo giocato bene e avuto le occasioni per fare male al Catania. Ma sono orgoglioso di quello che hanno fatto i nostri ragazzi, cresceranno e matureranno ancora".

"MAI PARLATO DI EUROPA" - Il ko di oggi mette forse definitivamente fine al sogno Europa. "Ma noi non abbiamo mai parlato di Europa, eventualmente di risultati che potremmo raggiungere come rimanere nella parte sinistra della classifica, o raggiungere chi non è troppo lontano da noi. Faccio i complimenti al Catania che culla questo sogno, auguro loro le migliori fortune", replica Guidolin, ricordando che "nessuno da noi pretende di arrivare in Europa, abbiamo fatto un paio di miracoli, conquistati con sudore, sacrificio e capacità - il riferimento alle due qualificazioni consecutive ai preliminari di Champions - ma non sempre succede, lo sa la società e lo sanno i tifosi. L'Europa non è mai stata una pressione o un imperativo, cerchiamo ora di fare un bel finale di campionato. Non è difficile lavorare con i giovani, per me è un motivo di grande soddisfazione. Oggi non è andata bene ma i ragazzi devono stare sereni, oggi non siamo andati lontano dal fare l'impresa".
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