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Udinese, Guidolin: "Dominare non è bastato"

Il tecnico dei friulani rammaricato per la mancata vittoria con il Bologna: "Peccato perché abbiamo disputato un'ottima gara". Poi parla del nuovo stadio: "La società lo farà in fretta. Ci sarò anche se sto diventando vecchio"

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UDINE -  Francesco Guidolin offre alla domenica calcistica di serie A un nuovo inetrrogativo. A margine del solito commento richiesto ai tecnici a fine partita, il trevigiano di Castelfranco se ne esce con una risposta sorprendente. Riguarda lo stadio Friuli che l'Udinese ha avuto in concessione dal Comune per altri 99 anni e che la società si appresta a rinnovare in modo importante. "Il nuovo stadio? - dice infatti Guidiolin - spero di fare in tempo a vederlo. Voglio dire, siccome la partita la seguirà la società non ho dubbi che i lavori verranno fatti in fretta. Se fanno in fretta vedrò l'inaugurazione. Scherzo - poi aggiunge - conto di esserci ancora e di allenare ancora anche se sto diventando vecchio". Non è la prima volta che Guidolin allenatore... si vede "pensionato del pallone". "Ma no, qui ci sarò - continua - comunque ci sarò perché penso che mi inviteranno quando avrò smesso, no? Anche perché qualcosa ho fatto e perché per quanto mi riguarda rimarrò sempre legato a questa squadra e a questi colori".
Davvero un rompicapo.

Più diretto il commento del tecnico all'esito del match di oggi. "Peccato - dice senza mezzi termini e (stavolta) senza indurre a interpretazioni diverse - peccato perché abbiamo disputato un'ottima gara, abbiamo comandato sempre il match, anzi a volte abbiamo dominato. Meritavamo di vincere nettamente per come abbiamo provato in tutti i modi, andando sugli estrerni, creando grandi occasioni". Quindi per Guidolin è solo questione di fortuna...
"Io dico: anche a Catania, a mio modo di vedere, avevamo fatto benissimo. Ma siamo tornati a casa senza neanche un punto. Gira male, in questo periodo. E col Bologna abbiamo avuto la conferma, non ho appunti da muovere alla mia Udinese".

Il tifoso friulano torna a casa rammaricato... "Io lo invito a cambiare mentalità. A essere... meno italiano, più legato a un altro modo di vedere il calcio e a essere quindi fiero di questi ragazzi. Anche oggi. Deve reagire all'inglese: se guarda la partita come fanno in Premier non può che applaudire questo gruppo di ragazzi che anche oggi ha regalato alla sua gente una prestazione eccellente".  
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