UDINE - "Dobbiamo trovarci un nuovo obiettivo: voglio che la squadra arrivi settima". Francesco Guidolin teme che la sua squadra, ormai salva e fuori, praticamente, dall'Europa, non si rilassi. Per questo alza l'asticella: " Dobbiamo preparare questa partita con grande concentrazione e motivazione. Ma sono ottimista perché vedo la squadra allenarsi sempre con grandissimo impegno e così dovrà essere fino alla fine. Se giochiamo come contro il Bologna probabilmente usciremo vincitori. Vorrei vedere dei miglioramenti nella costruzione del gioco e nella velocità delle azioni. Con il nuovo modulo l'obiettivo è quello di rimanere più alti rispetto a prima in modo da lasciare Di Natale meno isolato in avanti e mantenendo giocatori con qualità più vicini alla porta avversaria".
CORINI E' STATO UN MIO EROE - Guidolin, non si fida di un cliente scomodo come il Chievo, che arriverà al 'Friulì per dar filo da torcere ai friulani nonostante una salvezza ormai acquisita. "Affrontiamo una squadra solida e ben costruita cha ha quasi raggiunto il proprio obiettivo e che sa come raggiungerlo". Il tecnico bianconero è pronto ad abbracciare domani il suo ex pupillo Corini: "Con lui capitano dei rosanero, abbiamo vissuto stagioni straordinarie in Sicilia. Sono contento che sia arrivato ad allenare in Serie A e credo che ci rimarrà a lungo. Lui e Di Carlo sono stati i miei eroi".
SPAZIO FORSE A ZIELINSKI - Mancherà ancora, a centrocampo, un uomo come Pinzi: "Non è ancora pronto. Ho preferito lasciarlo lavorare ancora per qualche giorno. Lazzari trequartista? Agli inizi della carriera lo faceva abitualmente, poi, lentamente, ha arretrato la posizione. Ha idee giuste, piedi buoni e belle intuizioni. E' sicuramente più portato a costruire gioco che a distruggerlo". Sulla possibilità di vedere all'opera Zielinski in questo finale di stagione: "Il polacco può occupare qualsiasi posizione del centrocampo. Sta crescendo e maturando fisicamente. E' un ragazzo serio, disciplinato e ricco di talento. Se rimpiango di non aver tenuto Vydra? Egoisticamente avrei voluto che il ceco rimanesse a Udine, ma la valutazione di mandarlo a giocare altrove è stata corretta e vincente. Ora fa la differenza".
CAMPIONATO RISERVE? MEGLIO UNA ' C' SEMI-PRO - Infine Guidolin dice di apprezzare il progetto del campionato delle squadre B: "L'Udinese è favorevole. Io sarei più per un campionato con la Lega semi-pro, vorrei che potessero fare un campionato di serie C perché secondo me sarebbe più competitivo, più vero - aggiunge - Nella prima annata si possono fare degli errori, come succede quando si parte con idee nuove. L'importante, comunque, è partire". Il tecnico dell'Udinese, però, non vede l'occasione come una diminuzione del carico di lavoro. Anzi. ''L'idea è che aumenta. La rosa deve essere molto più ampia. Per giocare domenica e lunedì devi avere una trentina di giocatori. Ma del lavoro non ho mai avuto paura nè stanchezza".
CORINI E' STATO UN MIO EROE - Guidolin, non si fida di un cliente scomodo come il Chievo, che arriverà al 'Friulì per dar filo da torcere ai friulani nonostante una salvezza ormai acquisita. "Affrontiamo una squadra solida e ben costruita cha ha quasi raggiunto il proprio obiettivo e che sa come raggiungerlo". Il tecnico bianconero è pronto ad abbracciare domani il suo ex pupillo Corini: "Con lui capitano dei rosanero, abbiamo vissuto stagioni straordinarie in Sicilia. Sono contento che sia arrivato ad allenare in Serie A e credo che ci rimarrà a lungo. Lui e Di Carlo sono stati i miei eroi".
SPAZIO FORSE A ZIELINSKI - Mancherà ancora, a centrocampo, un uomo come Pinzi: "Non è ancora pronto. Ho preferito lasciarlo lavorare ancora per qualche giorno. Lazzari trequartista? Agli inizi della carriera lo faceva abitualmente, poi, lentamente, ha arretrato la posizione. Ha idee giuste, piedi buoni e belle intuizioni. E' sicuramente più portato a costruire gioco che a distruggerlo". Sulla possibilità di vedere all'opera Zielinski in questo finale di stagione: "Il polacco può occupare qualsiasi posizione del centrocampo. Sta crescendo e maturando fisicamente. E' un ragazzo serio, disciplinato e ricco di talento. Se rimpiango di non aver tenuto Vydra? Egoisticamente avrei voluto che il ceco rimanesse a Udine, ma la valutazione di mandarlo a giocare altrove è stata corretta e vincente. Ora fa la differenza".
CAMPIONATO RISERVE? MEGLIO UNA ' C' SEMI-PRO - Infine Guidolin dice di apprezzare il progetto del campionato delle squadre B: "L'Udinese è favorevole. Io sarei più per un campionato con la Lega semi-pro, vorrei che potessero fare un campionato di serie C perché secondo me sarebbe più competitivo, più vero - aggiunge - Nella prima annata si possono fare degli errori, come succede quando si parte con idee nuove. L'importante, comunque, è partire". Il tecnico dell'Udinese, però, non vede l'occasione come una diminuzione del carico di lavoro. Anzi. ''L'idea è che aumenta. La rosa deve essere molto più ampia. Per giocare domenica e lunedì devi avere una trentina di giocatori. Ma del lavoro non ho mai avuto paura nè stanchezza".