UDINE - "Dobbiamo dimostrare di saper far bene anche senza Totò". Costretto a rinunciare a Di Natale, squalificato, Francesco Guidolin responsabilizza maggiormente i suoi giocatori in vista della trasferta di Parma. Le statistiche dicono che la formazione friulana non ha quasi mai vinto senza il suo capitano. Il tecnico vuole invertire la tendenza anche se sa che non sarà facile: " Con lui in campo ovviamente è tutto più semplice, ma sono convinto che abbiamo la possibilità di fare una bella gara e di ottenere un buon risultato giocando con personalità e attenzione".
UN'OCCASIONE NON SOLO PER MURIEL - Il peso dell'attacco sarà soprattutto sulle spalle di Muriel. "E' un occasione per tutti, non solo per il colombiano. A Luis chiederò di mostrare il talento, la velocità e l'abilità di spaccare la difesa avversaria con le sue penetrazioni. Non sarà comunque facile visto che il Tardini è un campo difficilissimo, specie per l'Udinese che, storicamente, lo soffre molto".
IL PARMA SA TRASFORMARSI IN CASA - Guidolin stima molto il Parma: "E' una squadra che sa cambiare pelle dal punto di vista tattico, passando agilmente dal 3-5-2 al 4-3-3. E' ottimamente allenata, con giocatori di esperienza e giovani puledri tipo Biabiany. Il francese era una pedina fondamentale del mio Parma. Gli emiliani hanno risolto il problema salvezza con un certo anticipo. In più in casa si trasforma. Non a caso ha superato tante squadre ai primi posti in classifica".
AMAURI APPARTIENE AI GRANDI - Il tecnico bianconero darà fiducia a Zielinski ("può fare qualcosa di significativo", dice) e chiederà particolare attenzione ad Amauri, giocatore che conosce bene per averlo allenato a Palermo. "E' tra gli attaccanti più forti che abbia mai allenato", sottolinea. "Non ho mai guidato grandi squadre, ma ho allenato grandi giocatori e lui appartiene, senza ombra di dubbio, a questa categoria. Sono orgoglioso di aver spinto Zamparini a fare un investimento importante per strapparlo al Chievo. Ero convinto che grazie a lui il Palermo avrebbe compiuto il salto di qualità, inquadrando l'obiettivo Champions League. Purtroppo l'infortunio del brasiliano ha cambiato la storia".
UN'OCCASIONE NON SOLO PER MURIEL - Il peso dell'attacco sarà soprattutto sulle spalle di Muriel. "E' un occasione per tutti, non solo per il colombiano. A Luis chiederò di mostrare il talento, la velocità e l'abilità di spaccare la difesa avversaria con le sue penetrazioni. Non sarà comunque facile visto che il Tardini è un campo difficilissimo, specie per l'Udinese che, storicamente, lo soffre molto".
IL PARMA SA TRASFORMARSI IN CASA - Guidolin stima molto il Parma: "E' una squadra che sa cambiare pelle dal punto di vista tattico, passando agilmente dal 3-5-2 al 4-3-3. E' ottimamente allenata, con giocatori di esperienza e giovani puledri tipo Biabiany. Il francese era una pedina fondamentale del mio Parma. Gli emiliani hanno risolto il problema salvezza con un certo anticipo. In più in casa si trasforma. Non a caso ha superato tante squadre ai primi posti in classifica".
AMAURI APPARTIENE AI GRANDI - Il tecnico bianconero darà fiducia a Zielinski ("può fare qualcosa di significativo", dice) e chiederà particolare attenzione ad Amauri, giocatore che conosce bene per averlo allenato a Palermo. "E' tra gli attaccanti più forti che abbia mai allenato", sottolinea. "Non ho mai guidato grandi squadre, ma ho allenato grandi giocatori e lui appartiene, senza ombra di dubbio, a questa categoria. Sono orgoglioso di aver spinto Zamparini a fare un investimento importante per strapparlo al Chievo. Ero convinto che grazie a lui il Palermo avrebbe compiuto il salto di qualità, inquadrando l'obiettivo Champions League. Purtroppo l'infortunio del brasiliano ha cambiato la storia".