VERONA – Il prossimo 15 dicembre lo stadio Bentegodi compirà 60 anni. Una storia inaugurata con uno sciagurato Verona-Venezia, ma che ha fatto da teatro a grandi emozioni, a partire dallo storico scudetto nella stagione 1984/85 . Sei giorni prima della ricorrenza, il 9 dicembre, il club festeggerà la ricorrenza prima della partita delle 15 contro la Lazio. Nel settore est dello stadio sarà fatta una speciale coreografia.
Sugli spalti con lo sconto
Per l’occasione sono stati previsti prezzi bassi, dai 10 ai 20 euro, con gli under 14 che potranno assistere alla partita pagando 2 euro. Contro la formazione di Sarri, il Verona scenderà in campo con una speciale maglia celebrativa nera, con sponsor tono su tono, e colletto gialloblu, realizzata in 787 esemplari, quanti sono stati i giocatori dell’Hellas ad avere messo piede sul campo del Bentegodi. A indossare la maglia sono stati i simboli del Verona di ieri e di oggi, da Giancarlo Savoia, memoria storica del club, a Darko Lazovic centrocampista della squadra di oggi.
Il presidente Setti: “Resto a Verona”
Prima della presentazione, ha parlato Maurizio Setti, presidente del club, che ha ribadito la propria volontà di restare alla guida dell’Hellas Verona ancora a lungo: “Voglio ringraziare tutti quelli che lavorano e hanno lavorato con me. Oggi il calcio somiglia alla Formula 1, si analizzano e si guardano piccolissime cose, particolari. Ma il calcio è anche emozione. L’Hellas Verona è un pezzo importante della città. E io voglio continuare a farne parte, facendo il meglio, in base alle mie possibilità”.
Il sogno di un impianto moderno
Setti, nel celebrare lo stadio attuale, ha anche auspicato che in futuro si possa costruire un impianto più moderno: “Il club qualche mese fa ha compiuto 120 anni. E il nostro stadio compie 60 anni, che purtroppo è la mia età. Si avvia ad essere davvero anziano. Aspettando di potere fare interventi più importanti, abbiamo dato una rinfrescata alla scala di accesso”. E ha ricordato le grandi vittorie del passato, raggiunte e celebrate sul prato del Bentegodi: “In questo stadio si è vinto lo scudetto, che per ora è l’unico. Magari qualcuno in futuro sarà più bravo di me, e ripeterà l’intesa. Mister Bagnoli, che è il nostro presidente onorario, resta una figura unica in questa città”.
Il museo e le nuove telecamere
Il 15, 16 e 17 dicembre lo stadio dalle 18 alle 21 sarà visitabile dai tifosi. I locali interni del Bentegodi ospiteranno un percorso tematico sulla storia dello stadio, dal dicembre 1963 in cui fu inaugurato, alle profonde migliorie introdotte per Italia Novanta, fino agli interventi più recenti. Simona Gioé, direttore generale dell’Hellas Verona: “Il Comune, in accordo con la questura, installerà un nuovo sistema di telecamere di sicurezza. Noi come club nei mesi scorsi abbiamo provveduto all’ammodernamento di alcune strutture, dai bagni, alla nuova area riservata alle persone disabili, fino alla tribuna stampa”.
I ricordi dello scrittore Tim Parks
Lo scorso ottobre il club sui suoi canali social ha rivolto una domanda ai tifosi: cos’è per te lo stadio Bentegodi? Fra le tante risposte, anche quella di Tim Parks, scrittore inglese trasferitosi a Verona, che ha scritto il libro “Questa pazza fede”. E oggi dice: “Il Bentegodi è uno dei posti più ameni della città di Verona, mi ha aiutato a sentirmi parte della comunità veronese. Per la prima volta mi sono abbonato in curva nella stagione 1982/83. Ricordo la promozione in Serie A con Bagnoli, e le tante emozioni che porto con me”.
La line di abbigliamento e le attività benefiche
Nel celebrare i 60 anni del proprio stadio, l’Hellas Verona ha presentato una collezione di abbigliamento dedicata, disponibile sul sito del club. Un’altra iniziativa collegata ai 60 anni dello stadio è la donazione di 50mila euro da parte di Hellas Verona Foundation ad Abeo Onlus, associazione di riferimento per il Reparto di Oncoematologia Pediatrica dell'Ospedale della Donna e del Bambino di Verona.