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Livorno-Empoli 1-0, gli amaranto tornano in A. Il presidente Spinelli: "Dedicato a Morosini"

Trascinati dal tifo in tribuna anche di Chiellini e Diamanti, i labronici piegano azzurri nella finale di ritorno e rimettono piede nella massima serie dopo appena 3 anni d' assenza. Ha deciso il 23° gol stagionale di Paulinho. Commovente la dedica del patron
di JACOPO MANFREDI

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LIVORNO - Dopo 3 anni d'attesa, il Livorno torna in serie A. Un obiettivo meritato, centrato al termine di un'annata da protagonista. Contro l'Empoli bastava non perdere, la squadra di Nicola si è tolta la soddisfazione anche di chiudere con un successo di misura (1-0), targato, guarda caso, Paulinho. Un trionfo voluto fortemente per dedicarlo ai 20mila che hanno gremito l'Ardenza, accompagnati da due tifosi d' eccezione, Chiellini e Diamanti, arrivati appositamente per sospingere la loro vecchia squadra verso l'ambito traguardo.

IL TRIONFO DI NICOLA, L'ATTACCO E... MOROSINI - Un traguardo che premia l'intuito di Spinelli che ha saputo ripartire, dopo un'annata storta, da un allenatore, Davide Nicola, capace di riportare entusiasmo in una piazza delusa e di creare una squadra. Ma che certifica anche la grande stagione di Paulinho, Dionisi, Belingheri e, fino a quando non è stato fermato da un infortunio, Siligardi che a suon di gol (63 in 4) si sono rivelati la vera arma in più. Ed è bello, in tutto ciò, pensare che un pizzico di merito, dall'alto, lo abbia avuto anche Piermario Morosini che con la sua prematura e improvvisa scomparsa, appena un anno fa, ha probabilmente contribuito in maniera determinante a cementare lo spogliatoio.'Morosini 25' e 'Ciao Moro': sono infatti le scritte sulle magliette indossate dai giocatori durante la premiazione della Lega di Serie B. Anche i tifosi livornesi hanno ripetutamente ricordato Morosini, al quale nei mesi scorsi è stata intitolata la gradinata dello stadio, scandendo slogan con il suo nome.

EMPOLI, UNA STAGIONE COMUNQUE DA RICORDARE - Si rammarica l'Empoli ma l'obiettivo sfumato proprio all'ultimo atto non deve far passare in secondo piano un'annata comunque positiva. I play-off sono stati centrati con una cavalcata entusiasmante e impressionante, almeno quanto la facilità del duo Tavano-Maccarone di andare a bersaglio. E poi è stata la stagione della valorizzazione di tanti giovani interessanti tra cui spiccano, naturalmente, Regini e Saponara, divenuti due punti fermi anche dell'Under 21 di Mangia, ormai pronti per il grande salto. Segno che la strada percorsa dal presidente Corsi è quella giusta e l'obiettivo è solo rimandato.

MACCARONE, ERRORE FATALE - La gara ha racchiuso, in pratica, tutte le sue emozioni nel primo tempo. La palla per cambiare volto alla partita capita al 21' a Maccarone che, però, la sciupa malamente: su un cross radente dalla destra di Tavano sfiora appena in scivolata il pallone da due passi mandandolo a fil di palo a porta vuota alla destra di Mazzoni.

PAULINHO FA ESPLODERE L'ARDENZA - E' l'episodio che scuote il Livorno che, d' incanto, dopo un avvio titubante, entra partita. E dopo una punizione di poco a lato di Emerson (27') e un sinistro di Gemiti addosso a Bassi (30') sblocca il risultato (32') con una perfetta girata di testa nell'angolo di Paulinho su cross dalla destra di Schiattarella.

EMPOLI, REAZIONE POCO CONVINTA -
L'Empoli ha accusato il colpo e la sua reazione non è mai parsa convinta. Mazzoni è stato chiamato in causa solo al 60' da una debole girata di Saponara, da un destro da fuori, 2' dopo, di Valdifiori e da una punizione, all'89', di Maccarone. Troppo poco per raddrizzare una serata nata male. La festa stasera ha un solo colore, quello amaranto.

LA GIOIA DI SPINELLI - "Dedico questa promozione a Morosini e alle nove vittime di Genova, una tragedia tremenda per me che sono genovese e che conoscevo quei ragazzi. Noi, Genoa e Sampdoria dovremmo fare un triangolare per queste famiglie". Questi i primi pensieri del Livorno Aldo Spinelli: "Avevo detto che al terzo anno avrei portato il Livorno in A e la parola vale più di tutto. Abbiamo fatto il campionato più bello della mia carriera calcistica, siamo stati secondi o terzi per tutto il torneo, abbiamo affrontato i play-off che sono una lotteria e dove basta un pallone storto per perdere un campionato. Ma dall'alto Morosini ci ha dato una mano: se la serie A scappava da Livorno sarebbe stata una cosa impietosa". Spinelli si tiene stretto il tecnico Nicola. "E' un mio pallino come lo erano Donadoni e Mazzarri, lui ha sempre avuto grandi parole nei miei confronti, io ho sposato la sua causa e abbiamo già rinnovato per due anni. Nicola si è meritato la serie A e deve godersela, poi fra due anni potrà andare ad allenare una grande".

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