ROMA - Cesena o Latina, chi abbraccerà la serie A? Questa sera (20:30) a Latina va in scena l'ultimo atto della stagione. In palio la promozione in massima serie. Per il Latina sarebbe una storica prima volta, per il Cesena il ritorno tra i grandi dopo due anni. Si riparte dal 2-1 in favore dei romagnoli di domenica scorsa al Manuzzi. Al Latina, che ha chiuso la stagione al terzo posto, serve la vittoria (con qualsiasi punteggio), Cesena promosso con un pari.
L'ATTESA DI LATINA - I nerazzurri potranno contare sull'apporto di un'intera città. Sarà infatti una partita storica, un giorno da ricordare, qualunque sia il risultato. Lo testimoniano i tanti tifosi, che già dalla serata di venerdì scorso hanno formato lunghe code davanti alla biglietteria dello stadio Francioni nella speranza di riuscire ad acquistare il biglietto, tagliandi andati a ruba in pochissimo tempo con il Francioni sold out. Non ci sarà invece il maxischermo richiesto dall'amministrazione comunale.
L'imperativo per Jonathas e compagni è vincere, per far diventare realtà quello che a inizio stagione era un traguardo nemmeno immaginabile. I nerazzurri dovranno fare a meno di Andrea Esposito fermato per un turno dal giudice sportivo mentre a centrocampo rientrerà Bruno. L'arbitro designato per la finalissima è Marco Di Bello, 32 anni, della sezione di Brindisi, che ha un solo precedente a Latina durante la sfida con il Siena.
IL CESENA CI PROVA - Una città rincorre un sogno: 18 mesi fa il Cesena era tecnicamente fallito, anzi a Bisoli era già stato annunciato per telefono. Poi un colpo di reni, Giorgio Lugaresi (figlio dello storico presidente Edmeo) e un gruppo di imprenditori hanno rilevato il club, lo stanno salvando e ora si giocano la serie A.
Sarebbe la quinta promozione nella massima serie per la squadra bianconera (72-73 con Gigi Radice, '80-'81 con Osvaldo Bagnoli, '86-'87 con Bruno Bolchi; 2009-2010 con Pierpaolo Bisoli). A Latina dovrebbero essere circa 1500 i tifosi cesenati, le speranze sono tante anche se sarà durissima contro i pontini battuti 2-1 nell'andata al Manuzzi. Ai bianconeri basterebbe un pareggio per salire al piano superiore.
La città è addobbata di bandiere di augurio, anche nel centrale corso Sozzi sventola un grande stendardo bianconero da palazzo Rognoni dove nel 1940 venne fondato il club. Il Comune ha organizzato un maxi schermo ai giardini Savelli. Il presidente Giorgio Lugaresi non andrà a Latina, non segue mai la squadra in trasferta.
Pierpaolo Bisoli, dal ritiro di Roma ha subito spiegato che "in queste gare occorre allentare la pressione, marcare il livello emotivo. Sarà necessario anche controllare la stanchezza, quattro gare in dieci giorni dopo un campionato estenuante. Andiamo a caccia di un sogno anche se sappiamo che sarà difficile contro una squadra che può contare anche su due uomini d'area di grande rilievo. Ma noi ce la giocheremo, sappiamo che con un pari saremmo in A, occorrerà fare molta attenzione e cercare assolutamente di metterli in difficoltà".
Mancherà (lussazione a una spalla) Marco D'Alessandro, l'uomo migliore soprattutto considerando come dovrà essere giocata questa gara, ossia di rimessa: "D'Alessandro - dice Bisoli - è stato l'emblema della nostra stagione, il suo ko è pesantissimo. Lui infatti sa essere devastante. Noi però siamo pronti a soffrire e lo sappiamo fare". Il Cesena in trasferta in questa stagione ha vinto nove volte, è il proprio record in B: un altro ingrediente per crederci.
L'ATTESA DI LATINA - I nerazzurri potranno contare sull'apporto di un'intera città. Sarà infatti una partita storica, un giorno da ricordare, qualunque sia il risultato. Lo testimoniano i tanti tifosi, che già dalla serata di venerdì scorso hanno formato lunghe code davanti alla biglietteria dello stadio Francioni nella speranza di riuscire ad acquistare il biglietto, tagliandi andati a ruba in pochissimo tempo con il Francioni sold out. Non ci sarà invece il maxischermo richiesto dall'amministrazione comunale.
L'imperativo per Jonathas e compagni è vincere, per far diventare realtà quello che a inizio stagione era un traguardo nemmeno immaginabile. I nerazzurri dovranno fare a meno di Andrea Esposito fermato per un turno dal giudice sportivo mentre a centrocampo rientrerà Bruno. L'arbitro designato per la finalissima è Marco Di Bello, 32 anni, della sezione di Brindisi, che ha un solo precedente a Latina durante la sfida con il Siena.
IL CESENA CI PROVA - Una città rincorre un sogno: 18 mesi fa il Cesena era tecnicamente fallito, anzi a Bisoli era già stato annunciato per telefono. Poi un colpo di reni, Giorgio Lugaresi (figlio dello storico presidente Edmeo) e un gruppo di imprenditori hanno rilevato il club, lo stanno salvando e ora si giocano la serie A.
Sarebbe la quinta promozione nella massima serie per la squadra bianconera (72-73 con Gigi Radice, '80-'81 con Osvaldo Bagnoli, '86-'87 con Bruno Bolchi; 2009-2010 con Pierpaolo Bisoli). A Latina dovrebbero essere circa 1500 i tifosi cesenati, le speranze sono tante anche se sarà durissima contro i pontini battuti 2-1 nell'andata al Manuzzi. Ai bianconeri basterebbe un pareggio per salire al piano superiore.
La città è addobbata di bandiere di augurio, anche nel centrale corso Sozzi sventola un grande stendardo bianconero da palazzo Rognoni dove nel 1940 venne fondato il club. Il Comune ha organizzato un maxi schermo ai giardini Savelli. Il presidente Giorgio Lugaresi non andrà a Latina, non segue mai la squadra in trasferta.
Pierpaolo Bisoli, dal ritiro di Roma ha subito spiegato che "in queste gare occorre allentare la pressione, marcare il livello emotivo. Sarà necessario anche controllare la stanchezza, quattro gare in dieci giorni dopo un campionato estenuante. Andiamo a caccia di un sogno anche se sappiamo che sarà difficile contro una squadra che può contare anche su due uomini d'area di grande rilievo. Ma noi ce la giocheremo, sappiamo che con un pari saremmo in A, occorrerà fare molta attenzione e cercare assolutamente di metterli in difficoltà".
Mancherà (lussazione a una spalla) Marco D'Alessandro, l'uomo migliore soprattutto considerando come dovrà essere giocata questa gara, ossia di rimessa: "D'Alessandro - dice Bisoli - è stato l'emblema della nostra stagione, il suo ko è pesantissimo. Lui infatti sa essere devastante. Noi però siamo pronti a soffrire e lo sappiamo fare". Il Cesena in trasferta in questa stagione ha vinto nove volte, è il proprio record in B: un altro ingrediente per crederci.