ROMA - Nuovo deferimento per il Lanciano, la classifica di B potrebbe cambiare ancora. Il procuratore federale Stefano Palazzi, a seguito di segnalazione della Covisoc e dopo la decisione della Corte Federale d'Appello che ha ridotto la penalizzazione della società rossonera da 5 a 2 pnti, ha deferito al Tribunale Federale Nazionale il legale rappresentante del club abruzzese, Luca Leone "per non aver documentato alla Covisoc l'avvenuto pagamento, entro il termine del 16 dicembre 2015, delle ritenute Irpef e dei contributi Inps per le mensilità di luglio, agosto, settembre e ottobre 2015". La società frentana è stata deferita a titolo di responsabilità diretta. Il presidente del Collegio di Garanzia del Coni, Franco Frattini, ha disposto la riunione dei ricorsi e ha fissato l'udienza per l'1 giugno, a partire dalle 14.30.
Venerdì scorso, pareggiando lo scontro diretto dell'ultima giornata a Livorno, il Lanciano si è salvato dalla retrocessione, garantendosi il diritto a giocarsi la permanenza in B nel play-out contro la Salernitana, e condannando invece i toscani alla discesa diretta in Lega Pro. Una eventuale nuova penalizzazione sconvolgerebbe la classifica: sarebbero infatti i rossoneri abruzzesi a scendere, mentre il Livorno dovrebbe disputare le partite di andata e ritorno contro i granata campani. Proprio per questo motivo, per aspettare la decisione, i play-out sono stati rinviati al 4 e 8 giugno (si gioca su due gare, andata e ritorno).
Proprio il Livorno è intervenuto con una nota: mentre la squadra di Gelain continuerà ad allenarsi in attesa della decisione, il club amaranto "fa presente come l'appello del procuratore federale Stefano Palazzi abbia ad oggetto la domanda di irrogazione, a carico del club abruzzese, della sanzione della penalizzazione di tre punti, ulteriori ai due già inflitti, richiesta il cui accoglimento determinerebbe il diritto del Livorno di disputare lo spareggio play-out contro la Salernitana. Alla luce di quanto sopra - conclude la nota della società - il Livorno Calcio ripone la massima fiducia nell'operato delle istituzioni, affinché venga salvaguardata l'applicazione di tutti i regolamenti di cui la Figc, giustamente, pretende il massimo rispetto da parte dei propri club professionistici, che risultano, nel caso in esame, palesemente violati dalla società abruzzese".
Venerdì scorso, pareggiando lo scontro diretto dell'ultima giornata a Livorno, il Lanciano si è salvato dalla retrocessione, garantendosi il diritto a giocarsi la permanenza in B nel play-out contro la Salernitana, e condannando invece i toscani alla discesa diretta in Lega Pro. Una eventuale nuova penalizzazione sconvolgerebbe la classifica: sarebbero infatti i rossoneri abruzzesi a scendere, mentre il Livorno dovrebbe disputare le partite di andata e ritorno contro i granata campani. Proprio per questo motivo, per aspettare la decisione, i play-out sono stati rinviati al 4 e 8 giugno (si gioca su due gare, andata e ritorno).
Proprio il Livorno è intervenuto con una nota: mentre la squadra di Gelain continuerà ad allenarsi in attesa della decisione, il club amaranto "fa presente come l'appello del procuratore federale Stefano Palazzi abbia ad oggetto la domanda di irrogazione, a carico del club abruzzese, della sanzione della penalizzazione di tre punti, ulteriori ai due già inflitti, richiesta il cui accoglimento determinerebbe il diritto del Livorno di disputare lo spareggio play-out contro la Salernitana. Alla luce di quanto sopra - conclude la nota della società - il Livorno Calcio ripone la massima fiducia nell'operato delle istituzioni, affinché venga salvaguardata l'applicazione di tutti i regolamenti di cui la Figc, giustamente, pretende il massimo rispetto da parte dei propri club professionistici, che risultano, nel caso in esame, palesemente violati dalla società abruzzese".